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Motori diesel cancerogeni, Codacons richiede sequestro di tutti i veicoli?

Motori diesel cancerogeni, Codacons richiede sequestro di tutti i veicoli?

Secondo l'OMS i gas di scarico dei motori a diesel sono cancerogeni ed il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Milano per chiedere il sequestro dei veicoli circolanti

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    La notizia è di quelle che non possono passare inosservate. Si sapeva già che le emissioni dei diesel fossero pericolose, sia per l’ambiente che per l’uomo. Ma a partire dal 12 giugno scorso l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha reso noto che c’è un preoccupante nesso causale tra i gas di scarico dei motori a gasolio e l’insorgenza di tumori del polmone. Secondo Christopher Portier, a capo del Centro Internazionale di ricerca sul Cancro, a breve sarà fondamentale ridurre a livello mondiale l’esposizione a tali miscele. Se già da tempo c’erano alcuni studi scientifici che analizzavano i rischi per l’uomo, è la prima volta che viene sancita, nero su bianco, la correlazione tra i gas di scarico dei diesel e l’aumento di incidenza non solo del tumore al polmone ma anche del cancro alla vescica. Questo ha fatto sì che le emissioni dei propulsori a gasolio siano passate dal gruppo 2 (quello delle sostanze probabilmente cancerogene per l’uomo) al gruppo 1 (sostanze cancerogene certe).

    La notizia in sé è allarmante, soprattutto considerato l’incredibile numero di veicoli del genere attualmente circolanti sulle strade italiane ed europee. E in questo contesto farà certamente parlare il provvedimento del Codacons. L’associazione dei consumatori ha infatti presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano in cui chiede che vengano sequestrati tutti i veicoli diesel sul territorio della città di Milano e della Provincia. Al momento non abbiano alcuna idea della direzione in cui andranno le cose, né ovviamente delle modalità con cui l’eventuale sequestro verrà applicato. Inoltre non è da escludere la possibilità di una massiccia class action per tutte le persone colpite dal tumore ai polmoni (e magari anche per quello alla vescica), oltre a procedure penali contro tutti i sindaci che non bloccheranno o limiteranno la circolazione dei veicoli diesel. La preoccupazione per la salute di tutti resta al primo posto, ma andrebbero fatte alcune considerazioni anche per tutti gli automobilisti inconsapevoli (ed incolpevoli) che negli ultimi anni hanno deciso di scegliere i motori diesel al posto di quelli a benzina.

    In italia, secondo i dati dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (UNRAE) nel 2011 sono state immatricolate 973.040 vetture a gasolio, con una quota ben al di sopra del 50% dell’intero mercato automobilistico.
    Ovviamente, subito dopo le dichiarazioni dell’OMS, non si è fatta attendere la presa di posizione dell’ACEA (l’Associazione Europea dei Costruttori di Auto) che ha evidenziato quanto le nuove tecnologie siano state sviluppate proprio per ridurre drasticamente le emissioni dannose.
    Ci auguriamo che, in un momento in cui il settore europeo dell’auto è profondamente in crisi, tutte le parti in causa facciano ricorso al buon senso. Non mancheremo di aggiornarvi su ulteriori sviluppi in merito.

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