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Multe: anche a Marsala la sanatoria, ma è sanatoria?

Multe: anche a Marsala la sanatoria, ma è sanatoria?

Dunque siamo in tema di sanatoria, ma siamo di fronte ad una vera sanatoria? Di parere diverso è l’Istituto per la Difesa del Consumo, un’Associazione dei Consumatori che parla di bluff; “Diciamo subito che questa sanatoria è una sorta di bluff perché alla fine si riconosce ciò che è dovuto, cioè il pagamento solo della sanzione amministrativa e non già delle maggiorazioni

da in Codice della strada, Mondo auto, Multe
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    multe

    Una volta tanto anche il Sud si avvicina al resto d’Italia, quanto poi edificante sia questa sorta di avvicinamento è tutto da vedere, visto che una cittadina del profondo sud, Marsala, non riuscendo più ad intascare gli importi delle multe elevate nel tempo, pur di monetizzare almeno la sanzione per infrazioni commesse poco meno di sei anni fa, rinuncia a tutto, spese di notifica, interessi maturati e quant’altro, richiedendo il solo importo della sanzione maggiorato del 4% a favore dell’Agenzia della riscossione, così come fatto anche dal Comune di Roma, ecco l’avvicinamento di cui si parlava.

    Insomma, il messaggio che passa è quello secondo il quale, a pagare c’è sempre tempo e chi paga nei termini previsti dalla Legge come minimo è “ fesso” ! D’altro canto lo stato delle Amministrazioni Locali è tale che l’esigenza di far cassa diventa imprescindibile e dunque necessario sicuramente procedere in tal senso, ma almeno si chiedono e lo fa per tutti l’Associazione Sindacale «La Nuova Tutela del Cittadino», «delucidazioni» sulle «modalità di accesso ai benefici previsti dal decreto in materia di condoni su tributi e sanzioni amministrative» e in che modo «la collettività può attingere a tali informazioni e quali sono le istituzioni preposte per l’opera di informazione in materia». E vista «l’importanza dell’argomento e l’attesa maturata nel corso dei mesi da parte della collettività, l’associazione sindacale sollecita l’amministrazione comunale e il Consiglio comunale ad attuare una forma di pubblicizzazione di tali novità».

    Dunque siamo in tema di sanatoria, ma siamo di fronte ad una vera sanatoria? Di parere diverso è l’Istituto per la Difesa del Consumo, un’Associazione dei Consumatori che parla di bluff; “Diciamo subito che questa sanatoria è una sorta di bluff perché alla fine si riconosce ciò che è dovuto, cioè il pagamento solo della sanzione amministrativa e non già delle maggiorazioni che sono state dichiarate pacificamente non dovute dalla giurisprudenza, indi è sempre meglio fare opposizioni alle cartelle piuttosto che chiedere delle sanatorie perdendo tempo presso gli enti creditori.
    Indipendentemente da questa sanatoria, come più volte ribadito, e’ sempre meglio opporsi al fine di ottenere il giusto riconoscimento dei propri diritti e non soggiacere agli ingiusti arbitri della Pubblica Amministrazione”.

    E visto che di bluff si parla, che ne è stato dell’altro bluff, per usare la stessa terminologia dell’Associazione dei Consumatori, romano? Innanzitutto, denunciano le Associazioni, ai cittadini è rimasto l’onere di informare i Giudici di Pace di aver aderito alla cosiddetta sanatoria, per non contare che ad aderirvi è stata la minoranza dei cittadini per questo motivo; “Ci si è resi conto, strada facendo, che nel grande calderone degli arretrati c’erano centinaia di migliaia di contravvenzioni già prescritte o annullate. Le multe “morte e sepolte” avrebbero potuto provocare un ulteriore contenzioso. Il che, trattandosi di una sanatoria, sarebbe stato il massimo”.

    Sanatoria o no, come si procede?

    Le lettere che verranno spedite a partire saranno intestate Serit-Equitalia.

    La dicitura scelta per l’intestazione sarà, come sempre, burocratica: «Comunicazione per la definizione agevolata dei debiti derivanti da infrazioni al Codice della Strada accertate fino al 31 dicembre 2004». Tranquilli: si tratta, in effetti, della sanatoria tanto attesa. «Lei – ci sarà scritto nella lettera – risulta debitore di…. e troverà di seguito il dettaglio dei suoi debiti». La seconda parte del documento ricorda al contribuente che «può beneficiare della agevolazione anche se è in corso un pagamento in forma rateizzata». L’ammontare dovuto ricorda la comunicazione è «infatti calcolata al netto degli importi già versati». Il resto va versato in unica soluzione.Il cittadino è libero di aderire alla sanatoria o di non farlo. Se decide per il “sì”, deve pagare entro una data certa.

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