Multe: aumenti del 6% da gennaio 2013

Multe: aumenti del 6% da gennaio 2013

Multa

Nuova stangata in vista per tutti gli automobilisti: a partire da gennaio 2013 è previsto un nuovo aumento per le multe. L’aumento delle sanzioni avviene in modo del tutto automatico, in base all’articolo 195, comma 3 del Codice della Strada. Infatti in base a questo articolo, il Ministro di Grazia e Giustizia insieme ad altri ministeri ha l’incarico in data 1° dicembre di fissare le nuove tariffe massime per le multe. Questo rincaro viene stabilito in base all’intera variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie, secondo la media nazionale accertata dall’ISTAT nei due anni precedenti. Questo rincaro è pari a circa il 6%, ovvero lo stesso aumento che dovrebbero subire le multe a partire dal prossimo anno. Una buona notizia per noi automobilisti, però, c’è: infatti l’Asaps, l’associazione amici della Polizia Stradale, ha chiesto al Governo Monti di fermare questo meccanismo degli aumenti automatici sulle multe.

Questo aumento del 6% sulle multe è stato definito come “incomprensibile in un momento di grave crisi” da quelli dell’Asaps. A parte l’aumento in sè, che comunque è fuori luogo in un periodo di recessione economica come questo, l’associazione amici della Polizia Stradale fa notare come dal 1993 ad oggi ci siano stati ben “9 aumenti biennali e l’incremento medio è stato almeno del 51% e salirà al 59%”. Tanto per quantificare questi aumenti, vi proponiamo due esempi: nel 1993 per una multa per divieto di sosta si pagavano 50 mila lire, oggi, invece, si parla di 39 euro (+51%). Per chi parla al cellulare mentre guida senza l’uso di auricolari o di vivavoce oggi è soggetto ad una sanzione pecuniaria di ben 159 euro, mentre in passato avrebbe pagato solo 50 mila lire.

“In una fase nella quale gli stipendi sono bloccati in ogni programmato aumento - proseguono quelli dell’Asaps - una misura come quella dell’incremento biennale delle sanzioni pecuniarie appare estremamente sgradevole per gli automobilisti e potrà forse essere ritenuta utile dalle varie amministrazioni che confidano di incassare dalla violazioni della strada una parte delle somme tagliate dalle varie misure di contenimento dei costi”. Tutto questo non farebbe altro che aumentare “ancora la distanza fra controllori e controllati”, secondo l’associazione amici della Polizia Stradale. Non ci resta che attendere sviluppi in merito.

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Lun 22/10/2012 da in

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