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Multe autovelox, polizia municipale: le bufale sulla sospensione per illegittimità

Multe autovelox, polizia municipale: le bufale sulla sospensione per illegittimità

Voci false in rete sostengono che la polizia stradale abbia sospeso l'uso di tutti gli autovelox dopo la sentenza della Corte costituzionale che ne dichiara alcuni illegittimi. Una circolare ministeriale parla chiaro: sospesi Solo Telelaser e Provida

da in Autovelox e Tutor, Codice della strada, Multe
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    Multe autovelox, polizia municipale: le bufale sulla sospensione per illegittimità

    Ancora vortici di parole spesso a sproposito, sulla questione delle multe con autovelox illegittime dopo la sentenza della Corte costituzionale pubblicata il 18 giugno 2015. Ricordiamo la vicenda: la Consulta ha dichiarato incostituzionale il comma 6 dell’articolo 45 del codice della strada, dove non prevede che tutti gli apparecchi di misurazione della velocità, cioè i vari autovelox e simili, debbano essere sottoposti a controlli periodici.
    Questo è accaduto perché la normativa impone l’obbligo di verificare il corretto funzionamento solo agli apparecchi automatici. Invece gli apparecchi mobili in uso alle pattuglie ne sono esentati. Ciò comporterebbe una disparità di trattamento fra chi viene multato con un apparecchio controllato e chi prende la contravvenzione con uno strumento il cui funzionamento potrebbe variare nel tempo. E questo viola l’articolo 3 della Costituzione, che impone un pari trattamento di tutte le persone di fronte alla legge.

    Autovelox

    Quindi le multe provenienti da apparecchi non sottoposti a revisione periodica sono nulle, perché la legge che le prescrive è stata dichiarata incostituzionale.
    Però negli ultimi giorni si sono susseguite, soprattutto in rete, voci che millantavano una decisione della Polizia stradale di sospendere tutte le multe emesse tramite uso di apparecchiature che misurano la velocità. Niente di più falso. Dare retta al primo sconosciuto che parla sul web o sui social network è esattamente come credere ad una scritta sui muri: assurdo.
    Contano solo i fatti accertati. Il 26 giugno 2015, quindi solo otto giorni dopo la pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale, il ministero dell’Interno ha inviato una circolare a tutte le sedi della Polizia stradale e degli altri organi competenti in materia.
    La circolare puntualizza i seguenti elementi importanti: tutti i modelli degli apparecchi Tutor, Vergilius e Autovelox in dotazione ai vari enti italiani sono da alcuni anni già sottoposti a revisioni periodiche. Per cui le relative multe non vanno sospese. Il ministero aggiunge solo che gli uffici da cui sono partite le multe devono fornire, a chiunque sia interessato e ne faccia richiesta, la copia delle certificazioni di tali verifiche.

    Infatti se il verbale della multa non ne accenna, l’automobilista può fare ricorso ed esigere presso il prefetto o il giudice di pace l’esibizione di tali documenti. In assenza di questi la multa è nulla. La legge che impone alle pubbliche amministrazioni di esporre questi documenti è la numero 241 del 1990, sul diritto di accesso ai documenti amministrativi.
    Restano gli apparecchi mobili da usare in presenza della pattuglia, cioè quelli che la legge annullata dalla Consulta esentava dagli obblighi di revisione. Il ministero specifica nella circolare del 26 giugno che gli unici apparecchi di questo tipo in uso alla Polizia stradale sono il Telelaser e il Provida. Il ministero ha quindi disposto la sospensione dell’uso di questi due apparecchi, e solo di questi. Sono in corso procedure per allestire un sistema di revisione periodica di questi dispositivi, secondo quanto prescrive la Corte costituzionale.

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