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Multe: così Milano si organizza

Multe: così Milano si organizza

Insomma, la sosta selvaggia e la regolamentazione del traffico in generale nel capoluogo lombardo è divenuto un difficile intreccio di competenze e di interpretazioni della Legge di non facile soluzioni che vede il Comune impegnato ad intensificare i controlli anche con l’ausilio di tecnologia elettronica, comprese pattuglie mobili che immortalano l’auto posteggiata in sosta vietata e inviano a casa del malcapitato la multa

da in Codice della strada, Mondo auto, Multe
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    vigile

    Combattuta su fronti diversi la campagna contro la sosta selvaggia a Milano nel giorno della Tolleranza Zero in cui puniti dovranno essere maggiormente coloro che hanno l’inveterata abitudine di posteggiare in seconda fila, per questa ragione il Comune di Milano ha spiegato un vero e proprio esercito di ausiliari costituiti da 160 dipendenti pronti a multare i trasgressori.

    Apriti cielo, presso il Giudice di Pace della città lombarda si è assistito ad una bagarre di cittadini inferociti pronti a impugnare quel fascio di multe irregolari elevate dai “ vigilini “, il motivo, gli ausiliari del traffico non possono multare fuori dalle loro competenze ed i cittadini milanesi hanno ragione, perché, indisciplinati o no, possono essere multati solo dai Ghisa, atteso che, come previsto da una recente Sentenza della Corte di Cassazione del 9 marzo 2008, gli ausiliari del traffico, non essendo dipendenti comunali ma dell’ATM, possono multare solamente veicoli in sosta irregolare sugli stalli blu ed a nulla serve l’eccezione sollevata dal Comune di Milano facendo riferimento alla figura dell’ausiliare in modo improprio, perché altro è l’ausiliario del Comune, altro è l’ausiliario dell’ATM, il primo può collaborare coi vigili anche nel procedere a multare veicoli in sosta irregolare, i secondi , come detto, soltanto le vetture posteggiate in maniera irregolare entro le strisce blu.

    Insomma, la sosta selvaggia e la regolamentazione del traffico in generale nel capoluogo lombardo è divenuto un difficile intreccio di competenze e di interpretazioni della Legge di non facile soluzioni che vede il Comune impegnato ad intensificare i controlli anche con l’ausilio di tecnologia elettronica, comprese pattuglie mobili che immortalano l’auto posteggiata in sosta vietata e inviano a casa del malcapitato la multa ma a Milano sono in arrivo anche altre tecnologie, come pannelli che segnalano la velocità, illuminazione sulle strisce pedonali e telecamere agli incroci per rilevare i pedoni». Andrea Fanzago del Pd, vicepresidente del consiglio comunale, attacca: «La battaglia alla sosta selvaggia è sacrosanta, ma se si vuole combattere questo malcostume lo si faccia nel rispetto delle regole. Il Comune ha sbagliato a passare in carico ad Atm gli ausiliari, faccia marcia indietro e li assuma.

    Per Palazzo Marino i costi non cambiano».

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Codice della stradaMondo autoMulte Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:19

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