Multe: nulla la sanzione in mancanza del “ricordo”

Multe: nulla la sanzione in mancanza del “ricordo”

Secondo la pronuncia del Giudice di Pace della città pugliese infatti, la multa accessoria deve ritenersi nulla, in quanto il proprietario dell’autovettura sanzionata aveva dichiarato alla Polizia Provinciale che aveva elevato la sanzione, di non ricordare chi guidasse la propria vettura al momento della violazione accertata

da in Autovelox e Tutor, Codice della strada, Multe
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    Polizia Provinciale

    Potrebbe esserci un seguito al ricorso presentato al Giudice di Pace di Lecce da un automobilista assistito da un Legale, avverso al verbale comprendente una multa compresa fra 342,35 e 1.376,55 euro “per aver omesso di comunicare i dati del conducente al momento della commessa violazione”, quale sanzione accessoria alla violazione primaria per eccesso di velocità rilevato a mezzo autovelox senza contestazione immediata.

    Secondo la pronuncia del Giudice di Pace della città pugliese infatti, la multa accessoria deve ritenersi nulla, in quanto il proprietario dell’autovettura sanzionata aveva dichiarato alla Polizia Provinciale che aveva elevato la sanzione, di non ricordare chi guidasse la propria vettura al momento della violazione accertata e dunque non si sarebbe configurata alcun’altra omissione al Codice della Strada.

    In un primo momento, secondo la Polizia che aveva elevato il verbale, sussistevano gli elementi tutti per l’applicazione della sanzione accessoria avendo il contravventore disatteso l’obbligo della norma che prevede di fornire agli Organi di Polizia, entro il termine stabilito, la comunicazione di chi era in effetti alla guida della vettura al momento in cui veniva commessa l’infrazione.

    Inattesa e gradita è giunta la Sentenza del Giudice di Pace di Lecce che, bacchettando al contrario gli operatori del comando di Polizia ha ritenuto che “ la mancanza di ricordo, soprattutto in considerazione del tempo trascorso tra la violazione e la contestazione, non può essere esclusa a priori.

    Diversamente ragionando vi sarebbe il rischio di una sorta di costrizione, in capo al proprietario di una autovettura, affinchè dichiari anche falsamente dei dati al fine di evitare la sanzione pecuniaria…….”

    Questa ulteriore battaglia del componente del dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, era finalizzata a veder riconosciuto il diritto del cittadino – utente della strada – alla certezza della violazione contestata.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Autovelox e TutorCodice della stradaMulte Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:19
     
     
     
     
     
     
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