Navigatori satellitari portatili: un mercato già in crisi

Navigatori satellitari portatili: un mercato già in crisi

E così il risultato è stato quello di assistere ad un picco in giù delle vendite da parte dei maggiori costruttori di tali dispositivi a partire già dall’anno scorso che ha visto una flessione percentuale a due cifre calcolata nel 20%, ovvero oltre un milione e duecentomila navigatori in meno

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    Quando furono presentati sul mercato i navigatori satellitari, sembrava che gli italiani, almeno per quanto ci riguarda, non potessero più fare a meno di questi dispositivi, tanto importanti da giustificare ulteriori sforzi economici aggiuntivi per l’acquisto di un’auto, visto i prezzi che tali apparecchiature hanno sempre avuto, nell’ipotesi che si scegliesse la possibilità dell’istallazione direttamente in auto; chiaramente parliamo di navigatori satellitari fissi. I prezzi si sono calmierati quando sono stati proposti navigatori satellitari portatili che, però, dopo un periodo splendido per le aziende che li producono hanno subito in breve tempo i primi segni di stanca da parte del mercato.

    E così il risultato è stato quello di assistere ad un picco in giù delle vendite da parte dei maggiori costruttori di tali dispositivi a partire già dall’anno scorso che ha visto una flessione percentuale a due cifre calcolata nel 20%, ovvero oltre un milione e duecentomila navigatori in meno.

    Vogliamo parlare ancora una volta di crisi, oppure una volta tanto di fronte al fatto di dovere assistere ad una difficoltà da parte di un’azienda a cavalcare l’onda rappresentata dal mercato, si può tranquillamente parlare di errore da parte dei produttori nel non essere stati in grado di prevedere l’evoluzione di un settore finito anzitempo in crisi. Alla luce di quanto è accaduto o sta accadendo nel mondo dei navigatori satellitari forse sono diversi i fattori che stanno incidendo negativamente su questi dispositivi.

    Il primo potrebbe essere dovuto ad una saturazione anticipata da parte di un mercato che ha visto esautorarsi le richieste ai primi segnali che consideravano un abbassamento dei costi di vendita di tali apparecchiature. Lo stesso orientamento delle Case automobilistiche di dotare le auto di tali utili strumenti a volte offerti a prezzi più bassi o addirittura omaggiati all’interno di particolari pacchetti, ha inferto un brutto colpo al mercato dei navigatori portatili cui ha pesato anche il fatto che generalmente chi ne possiede uno spesso lo trasferisce in più auto.

    Ma il “colpo di grazia” al mercato dei navigatori portatili l’hanno inferto i telefoni cellulari che si dotano spesso delle funzioni di navigatori satellitari; un esempio ci viene dalla Nokia che regala un numero sempre maggiore di mappe fra quelle che si possono scaricare da Internet. Che fanno allora i produttori di navigatori satellitari portatili…. Offrono servizi aggiuntivi a basso prezzo, ovvero, info sul traffico, sui parcheggi etc. grazie alla connettività di rete; basterà?

    Forse, intanto in un mercato che assiste ad una sfaccettatura delle opzioni di scelta da parte del consumatore finale….. sta diventando sempre più trendy eliminare il tutto e ricorrere all’informazione offerta dal passante di turno al quale ci si rivolge abbassando il finestrino!

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