Nella vertenza Taxi, anche Altroconsumo fa sentire la sua voce

Nella vertenza Taxi, anche Altroconsumo fa sentire la sua voce

Altroconsumo consiglia le regole da seguire nel rapporto cittadini e taxisti

da in Mondo auto
Ultimo aggiornamento:

    TAXI

    Anche Altroconsumo fa sentire la sua voce nella vertenza dei tassisti con sei regole alle quali è bene che questa categoria si attenga, ce lo dice Help consumatori che ha raccolto l’intervento dell’importante Organo di Difesa dei Consumatori.

    Se tali regole dovessero essere disattese, l’associazione invita i cittadini a far sentire la propria voce e segnalare immediatamente i tassisti inadempienti alle autorità.
    · Il tariffario su carta deve essere visibile e consultabile sulla vettura;
    · Il tassametro deve essere ben visibile;
    · Il tassametro deve essere attivato all’inizio del servizio e disattivato a destinazione. Se il taxi è preso al posteggio, il tassametro deve indicare solo lo scatto alla partenza, come da tariffario;
    · Il prezzo da pagare è quello indicato a fine corsa dal tassametro (corsa + supplementi);
    · Il percorso deve essere quello più breve;
    · In caso di violazione del regolamento l’utente può reclamare rivolgendosi in Comune, segnalando il numero del taxi o la targa; a Milano contattando l’ufficio auto pubbliche allo 02.88465294-0 oppure inviando un fax allo 02.88465293. A Roma contattando l’URP del dipartimento politiche della mobilità, telefonando allo 06.671070721-2 oppure inviando un fax allo 06.5740033 o una mail a mobilita@comune.roma.it indicando come destinatario “Dipartimento VII Commissione di garanzia”.

    L’associazione fa inoltre sapere che le prime 10.000 firme alla petizione on-line di Altroconsumo a sostegno del decreto Bersani sono state inviate oggi al presidente del Senato Franco Marini dall’associazione indipendente di consumatori.

    Dopo due settimane la raccolta di adesioni ha raggiunto un traguardo simbolico importante - dichiara Altroconsumo – migliaia di cittadini e utenti, e autorevoli voci del mondo dell’economia, dell’università, del giornalismo del nostro Paese hanno sentito il dovere civile di sostenere una riforma che sprona il nostro sistema ad aprirsi alle liberalizzazioni”.

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