Nissan IDx Freeflow e Nismo, l’auto secondo i nativi digitali al Salone di Tokio 2013

Nissan IDx Freeflow e Nismo sono due proposte rivolte ai giovani, ai nativi digitali e svelate in anteprima al Salone di Tokio 2013

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    Cosa ne pensano i nativi digitali dell’auto? Le indagini dicono che non è più un oggetto del desiderio e anche quanti nutrono ancora passione per le quattro ruote, non possono permettersela. Al Salone di Tokio 2013 Nissan IDx Freeflow e IDx Nismo sono i concept lanciati dal marchio nipponico in occasione dei suoi 80 anni. Prova a dire qualcosa di nuovo e a coinvolgere proprio quanti, i giovani nativi digitali, alle nostre latitudini sono sempre più distanti. Come? Attraverso il concetto della cooperative creativity, ovvero, raggruppando e sintetizzando le idee in un unico contenitore.

    Freeflow e Nismo nascono come concept car e tali resteranno, piuttosto sono utili per disegnare quello che è l’idea di auto per un pubblico giovane.

    Dimensioni compatte, da utilitaria, con 4 metri e 10 in lunghezza, poi un’altezza ridotta all’osso, come le coupé più sportive e aggressive, quindi 1 metro e 30 e poco più. Dev’essere anche un’auto economica, ed ecco le motorizzazioni tra 1.2 e 1.5 litri abbinate al cambio automatico, più che mai in voga, lasciando che il manuale sia pezzo destinato ai dinosauri del volante, a quanti amano ancora divertirsi con leva e frizione.

    A dire il vero, il look delle due IDx – con quel ID scelto non a caso, acronimo internazionalmente noto per definire la propria identità e la x a lasciare aperte molteplici variabili – non è particolarmente avveniristico, anzi ripropone temi cari alle vetture degli anni Settanta e Ottanta. Tre volumi ben definiti, squadrati e poi smussati negli spigoli più netti, tre “scatole” messe insieme: vano motore, abitacolo e bagagliaio.

    La Freeflow interpreta l’aspetto più casual e stiloso dell’auto, con una tinta tenue, gruppi ottici circolari a led, e tetto a contrasto con la carrozzeria, così come il bagagliaio. Per la Nismo, invece, di scelgono grafiche più sportive, tocchi racing come il diffusore e la coda in fibra di carbonio, gli scarichi laterali sulle minigonne e cerchi in lega multirazze.

    L’elemento comune è il tetto sospeso, giocando con il montante posteriore. Inutile dire come la multimedialità sia elemento caratterizzante della vita a bordo.

    E’ questa l’auto che piace a chi vive perennemente connesso e indirizza le proprie scelte anzitutto comparando le dotazioni dell’infotainment?

    Salone dell'auto di Tokio 2013