Non era la DBS l’Aston Martin di Casino Royale

Non era la DBS l’Aston Martin di Casino Royale

    Cosa non si farebbe per lo spettacolo, lo sanno bene alla Aston Martin, i cui modelli sono stati scelti dai produttori per il loro ultimo film, Casino Royale.

    Il problema è che il modello DBS, logica prosecuzione dell’attuale DB9, all’epoca in cui il film muoveva i suoi primi passi verso la realizzazione, era solo un prototipo, ancora neanche realizzato con tutte quelle componenti che devono figurare in un’auto, insomma, la vettura era solo un calco di gesso e nulla più.

    Ma, pressati dalla produzione cinematografica, alla Casa automobilistica si diedero un gran da fare per realizzare in brevissimo tempo un modello interamente realizzato in alluminio, utile soltanto per le riprese in cui la vettura era ferma o si muoveva a bassa velocità. Per l’interno, si cercò di ricreare l’ambiente richiesto dalla produzione del film con artifici volti a riprodurre, in qualche modo, l’abitacolo reale.

    Molto più difficile trovare il modo per ricostruire l’azione che vede James Bond impegnato in un inseguimento per salvare la sua dona amata, che gli è stata appena rapita e che culmina con un drammatico volo, in giravolta, per i dirupi del Montenegro.

    Per permettere tutto questo, la Aston Martin ha approntato 3 modelli DBS trasformando a sua volta, 3 DB9, dalla quale, appunto deriva la nuova vettura. Il risultato non si è fatto attendere, riuscire a capire il miracolo della… trasformazione è quasi impossibile, neanche un occhio attento poteva accorgersi della “magagna” e neanche scrutando con attenzione l’abitacolo dove gli interni, pur tanto differenti, sono stati trattati con coperture in alluminio che hanno ricreato gli stessi ambienti dell’Aston Martin originale.

    Durante le scene più cruente, in cui, protagonista è stata la “falsa” DBS si sono persino utilizzati modelli di altre marche, BMW nello specifico, fatte “atterrare” al suolo e, immediatamente sostituite dalle DBS appositamente trattate, ricordando ancora che la vettura all’epoca della realizzazione del film era solo un semplice prototipo.

    A riprese ultimate, limitatamente a quelle che riguardavano i modelli dell’Aston Martin, le vetture malconce sono state riportate presso la Casa automobilistica, come si vede dalle foto, per essere demolite, con grande soddisfazione dei realizzatori di Casinò Royal che hanno potuto utilizzare l’ultimo modello della Casa automobilistica senza che questo fosse stato ancora realizzato.

    Ricordiamo, per la cronaca, che la nuova DBS dispone di 50 cavalli di potenza supplementari rispetto alla precedente versione, è più leggera, ha cambio manuale e freni in carbocaramica e, dulcis in fundo, costa più di 240 mila euro.

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