Non ti faccio la multa se mi balli un Rap

Non ti faccio la multa se mi balli un Rap
da in Curiosità Auto
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    Un episodio debrecabile di un agente della Police

    Se non fosse che in questa vicenda, qualcuno ha intravisto chiaramente un’impronta di razzismo, i fatti, di primo acchito, potrebbero sembrare persino divertenti, ma soffermandosi più attentamente, ci si accorge che di divertente non v’è proprio nulla, perché, nello specifico, nella mente del suo ideatore, il fine è quello di prevaricare il prossimo; così io, agente, non ti faccio la multa se tu, fermato, mi dai in cambio un attimo di “evasione” e soddisfi la mia voglia di divenire, per un giorno, famoso, chiaramente a modo mio!

    Così, in America, ad una coppia di colore che svuotava l’auto in corsa, di tutti i rifiuti in essa contenuti direttamente dal finestrino, un agente che pattugliava la strada, intimava agli occupanti di fermarsi contestandogli l’infrazione che, nello specifico, sarebbe valsa una pena pecuniaria di 500 dollari. A questo punto, al solerte agente, veniva in mente un trattamento poco ortodosso che ha messo poi in pratica, richiedendo, infatti,ai trasgressori, in luogo della multa, l’esecuzione di un rap, un ballo di derivazione afro-americana, lì, seduta stante.

    Ma la fantasia del poliziotto non si fermava alla semplice richiesta, culminava, invece, con l’esecuzione di un vero e proprio filmato, in diretta, poi trasmesso su una tv americana, dove i passi più salienti dell’insolita richiesta risiedevano nel ritornello del brano cantato dalla coppia di colore: «Mi hanno arrestato perché ho gettato della carta», alla quale l’agente divertito rispondeva «Sapete perché ho sempre ragione? Perché ho un distintivo e un’arma. È cosi che funziona, no?».

    Apriti cielo! quando il filmato è stato visto in tv, un coro di protesta s’è levato da parte delle associazioni civili dei neri, «Se fosse successo a due giovani studenti bianchi, dubito che il poliziotto avrebbe scelto questo sistema», ha dichiarato allibito il reverendo Oscar Tillman .«Questo video è assolutamente inaccettabile, presento le mie scuse a tutti», si è precipitato a dichiarare il sindaco della cittadina Hugh Hallman. E così, fra un’inchiesta interna e probabili sanzioni a carico dell’agente bizzarro, s’è chiusa, forse, la vicenda.

    A vedere comunque le cose come stanno, più che di razzismo si tratterebbe, da parte dell’agente, di un fatto sicuramente deprecabile ma più dettato dall’imbecillità di un tutore dell’ordine, che forse dimentica che sostituire una multa con il corrispettivo di un qualsivoglia vantaggio, a qualsiasi titolo, siano essi soldi o altri benefici, è un reato, concussione, nello specifico, cui si aggiunge l’altro grave reato di abuso di potere e questi si che dovrebbero essere puniti nelle sedi opportune. Che poi lo abbia fatto con dei giovani di colore, non crediamo possa leggersi in questo, a tutti i costi, una forma di razzismo, semmai di pochezza, poichè, simili gesta, sicuramente, chi è capace soltanto di pensarle e poi metterle in pratica, più per un atto di mitomania che per altro, non hanno scusanti,ancor peggio se dall’altra parte, vi sia un soggetto debole e indifeso, nell’attimo in cui si pensa di poterlo sopraffare con richieste aberranti.

    Il video dell’acadimento trasmesso in TV, nel prossimo post

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