Nuova Ford Fiesta: in origine era Bobcat

Nuova Ford Fiesta: in origine era Bobcat

Nuova Ford Fiesta: in origine era Bobcat

    Guardando le sempre nuove immagini che ci giungono della nuova Ford Fiesta ci si rende conto di quanta strada abbia fatto il progresso tecnologico trasferito alle quattro ruote.

    La prima impressione che si ha di fronte ad una Fiesta del 1976, anno in cui fu presentata e che pure a quei tempi pareva rivoluzionaria, così spigolosa, squadrata e dalle linee nette di fronte alla nuova versione, è quella di trovarsi di fronte ad un edificio settecentesco in pieno centro storico, tutto ciò senza neanche pensare alla inedita tecnologia dell’auto che sta per essere presentata.

    Ford Fiesta: un po’ di storia
    Correva l’anno 1975 e cominciavano a fare capolino le prime immagini dei bozzetti della nuova “Mini”, intesa come piccola, niente a che vedere con la piccola ex britannica, della Ford. L’attesa è tanta, perché non c’è mai stata una vettura del genere nella Casa americana e soprattutto i tempi sono maturi per lanciare una sorta di utilitaria più esclusiva, perché la concorrenza fino a quel tempo è affidata ad un paio di Case, Fiat, in primis, con la sua evergreen 127, così come Renault fa con la sua epica “5” fatta oggetto di un modesto restyling. Ma gli occhi sono puntati sulla piccola americana che, oltretutto, sarà una trazione anteriore, ma nessuno immagina che si chiamerà Fiesta visto che le news del tempo la denominano Bobcat ( lince rossa ), nome già utilizzato dalla americana Mercury.

    La vettura dovrebbe essere una 5 posti, ma si starà meglio in quattro, avrà solo tre porte, ma la caratteristica sarà rappresentata dal grande portellone, fatto inedito più di 30 anni fa, avrà motore anteriore trasversale, non dovrebbe superare i tre metri e mezzo di lunghezza e godrà di un bagagliaio adeguato per la categoria ma, soprattutto, si potrà abbattere lo schienale posteriore e la piccola Ford godrà di un piano di carico molto generoso.

    Della Bobcat si pensa di conoscere tutto, o quasi, si sa che verrà offerta sul mercato con motori di 900 cc. di cilindrata in grado di erogare 45 cavalli di potenza e con un propulsore di 1.100 cc. da 60 cavalli con cambio a 4 marce, avantreno a ruote indipendenti del tipo Mac Pherson, cerchi in alluminio da 13 pollici di diametro e dovrebbe essere in grado di raggiungere, quasi, i 140 km/h .

    La Ford Bobcat sarà costruita in Germania ed in Gran Bretagna e, fatto importante, anche a Valencia in Spagna, la Casa americana conta di costruirne circa 500.000 unità all’anno ma, come si vedrà, l’accoglienza del pubblico sarà tale che tale ipotesi produttiva dovrà rivedersi molto presto.

    Ma sul mercato la Bobcat non giungerà con quel nome, il definitivo sarà Fiesta e tale resterà per più di trent’anni, visto che la prossima vettura che la Casa americana presenterà a Ginevra adotterà, nonostante le prime incertezze, la stessa denominazione. La vettura definitiva che vedrà la luce alla fine del 1976 avrà la meccanica della Bobcat ma con alcuni aggiustamenti.

    Infatti, la piccola americana sarà offerta con due motorizzazioni, inizialmente, un motore di 957 cc. di cilindrata con una potenza di 45 cavalli con interessanti doti di accelerazione, visto che accelera da 0 a 100 orari in 17 secondi e 6 e raggiunge quasi i 140 km/h di velocità massima con consumi buoni, quantificati in 6 litri ogni 100 chilometri. A questa motorizzazione se ne affianca una più grande che però farà la differenza, considerato che in molti si orienteranno su questa che appare più brillante e ha costi di gestione altrettanto bassi.

    Parliamo della versione con motore di 1.100 cc. di cilindrata che eroga 53 cavalli di potenza, accelera in 16 secondi, raggiunge i 145 km/h di velocità massima e ogni 100 chilometri consuma 7 litri di benzina; anche qui, prestazioni buone per una vettura abbastanza agile, grazie al suo peso contenuto, 730 chilogrammi. Sull’affidabilità dei motori non ci sono dubbi, sono nuovi, ma si ispirano ai motori Kent trionfatori assoluti nei rallies di tutto il mondo.

    La Ford Fiesta viene presentata sul mercato dunque in due motorizzazioni e sei allestimenti, tre riguardano il modello con propulsore da 950 cc.

    e sono contrassegnati dalla base, dalla lusso e dalla Ghia, tre per il motore 1.100 che in aggiunta a questi allestimenti presenta anche una versione sport, quest’ultima riconoscibile per alcuni aggiustamenti estetici, come ad esempio il cruscotto sportivo con finiture metalliche, la fascia sportiva sulla fiancata, i cerchi a sezione larga e la possibilità di ordinarla con verniciatura metallizzata senza sovrapprezzo.

    La Fiesta Ginevrina
    Ne è passata di acqua sotto i ponti da quell’originaria Fiesta che, nel frattempo è stata prodotta in almeno 12 milioni di esemplari, si pensi che la soila fabbrica di Colonia in Germania, dal 2002 al 2007 ne ha sfornato oltre due milioni. Col tempo la Fiesta è stata fabbricata passando per diverse generazioni fino a giungere, a ridosso del Salone di Ginevra, all’ultima versione che si stacca decisamente dal passato tranne che nel nome che, a differenza di quanto si pensava, non cambierà in Verve, beneficiando, così, del nome del suo prototipo.

    La nuova Fiesta verrà offerta a tre e cinque porte, la vedremo a fine anno, anche se ipotesi più prudenti parlano di inizio anno prossimo, si presenterà con un design equilibrato contraddistinto da linee dinamiche e filanti in grado, anche per via del tetto leggermente più rialzato rispetto al passato, di offrire una grande abitabilità a bordo, del resto potrà contare su 4 metri di lunghezza, mezzo metro in più della sua antenata e, quel che è più stupefacente è assistere al trasferimento anche in questa vettura del cosiddetto Kinetic-Design opur se in un’auto di ridotte proporzioni ricavandone un prodotto finito eccellente dalle linee modernissime e tanto sportive.

    Il pianale è lo stesso adottato dalla Mazda 2, con la quale la Fiesta andrà a confrontarsi e da questa vettura erediterà la grande guidabilità e tenuta di strada. Interessante osservare anche la grande cura riposta all’ambiente dai tecnici Ford, visto che la Fiesta avrà motori tutti Euro 5 e, addirittura, una versione Econetic che immette nell’aria quantità di CO2 inferiori a 100 gr/km.

    La Ford Fiesta sarà prodotta a Colonia cui si aggiungerà, come un tempo, la produzione spagnola di Valencia, verrà equipaggiata con motori di 1.250 cc di cilindrata con potenze che andranno da 60 fino a 80 cavalli, disponibile anche un 1.400 cc. da 68 cavalli di potenza e, per i diesel, disponibile un 1.400 TDCI da 68 cavalli di potenza ed un 1.600 TDCI da 90 cavalli con filtro antiparticolato. Grazie alle modifiche subite dai propulsori tutti saranno a più bassi consumi e, come detto, ad impatto ambientale ridotto. Da segnalare l’arrivo sul mercato di una versione “pepata” con motore di 1.600 Ti-VTC benzina con 115 cavalli di potenza.

    Nella nuova Ford Fiesta grande attenzione è stata riposta anche ai particolari, si pensi agli interni di un design molto caratteristico che si ispira a quello futuristico dell’High-Tech così come massima attenzione è stata prestata anche nella scelta delle tonalità da adottare per la vettura, con una gamma di colori ricca e variegata sia per la carrozzeria che per gli interni. Diversi gli allestimenti, si parte da quelli più economici per giungere alle lussuose versioni Ghia, Sport e Titanium con interni, speciali anch’essi.

    Le rivali
    A differenza di un tempo, la Fiesta trova ad attenderla un cospicuo numero di rivali, ma per molte di queste i giochi sono già fatti, non potendosi confrontare con una vettura del tutto inedita come la Fiesta, tant’è che da parte dei competitors lo sforzo è concentrato alla sostituzione delle proprie vetture per potersi raffrontare con un’agguerrita rivale come la Fiesta. Si pensi alla Citroen C3, per la quale è impossibile misurarsi con la nuova media americana se non offrendosi con ammiccanti campagne promozionali, prima di essere del tutto sostituita. La stessa nuova Renault Clio, pur nella nuova versione, non siamo certi possa rappresentare un grosso ostacolo per la Fiesta. Più difficile sarà invece il confronto con la Peugeot 207, Fiat Grande Punto e nuova Opel Corsa, tutte vetture moderne e concepite con sistemi quanto mai attuali per le quali Ford Fiesta è certamente un “nemico pericoloso” ma contro il quale poter combattere ad armi pari.

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