Nuova Ford Focus RS 2017: prezzo, scheda tecnica e prestazioni [FOTO]

Il motore ultrapotente è sempre il punto di forza della nuova Ford Focus RS 2017, insieme al Drift Mode. Design cattivissimo e meccanica raffinata

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    La nuova Ford Focus RS 2017 prosegue la sfida lanciata due anni fa quando uscì la serie attuale. C’è poco da fare, le compatte due volumi superveloci hanno un non-so-che di speciale. La casa americana non voleva stare a guardare mentre i brand premium portavano in alto l’asticella della potenza: ha iniziato Mercedes con la AMG A45, Audi ha risposto con la RS3 Sportback. La casa dell’ovale blu si è lanciata nella mischia con i 350 cavalli della nuova Ford Focus RS, le cui prestazioni sono da paura. Per mostrare di cosa sono stati capaci, gli ingegneri americani hanno infilato nella nuova Ford Focus RS il drift mode, ottimo per i derapatori. Mentre qui sotto potete ripassare la scheda tecnica della nuova Ford Focus RS 2017, questo è il prezzo di listino aggiornato: 41.500 euro chiavi in mano con l’equipaggiamento di serie. Sono compresi i cerchi in lega da 19 pollici, il climatizzatore automatico bizona, fari bi-xenon adattabili con luci diurne e posteriori a Led, sedili sportivi in pelle parziale, servosterzo elettrico, Sync3 con radio DAB. I pacchetti optional consentono diverse personalizzazioni. Il top è il Performance Pack RS Upgrade: a 3.250 euro aggiunge sedili sportivi anatomici Recaro in pelle parziale, pinze freno Brembo colorate, navigatore premium e cerchi Forged.

    Il design della nuova Ford Focus RS 2017 è altamente aggressivo

    Il frontale è un capolavoro di aggressività nel design, il volume meglio disegnato sulla Ford Focus RS 2017. Basato sull’ultimo restyling della serie, svetta il paraurti dalle aperture generose, con uno splitter al centro sormontato dall’ampia presa d’aria trapezoidale, che si innesta sul portatarga. Da applausi anche la calandra esagonale, a sua volta unita con le aperture più esterne, che celano fendinebbia e prese supplementari per il raffreddamento. Sul cofano motore, nervature a parte, non ci sono sfoghi d’aria aggiuntivi. Quanto ai gruppi ottici, di serie sono previste lampade bi-xenon e il sistema adattivo di illuminazione. Fiancata contrassegnata dai cerchi in lega multirazze, dal diametro di 19 pollici, senza altre caratterizzazioni estetiche particolari. Da segnalare la diversa gommatura, Michelin Pilot Super Sport di serie, o i semislick Michelin Pilot Sport Cup 2, nella misura 235/35 R19. Al posteriore, due terminali di scarico oversize spuntano tra i finti canali del diffusore, inserito sul paraurti. Impossibile non accorgersi anche dell’ala di generose dimensioni, mentre i gruppi ottici replicano quelli standard delle Focus più tranquille, e sono il particolare a nostro avviso meno riuscito della compatta.

    Motore e scheda tecnica da paura

    Per giocare con i grandi, devi procurati l’equipaggiamento adeguato. Il motore turbo benzina 2 litri che equipaggia la ST non riesce a eguagliare i numeri del pari cilindrata dei record, il Mercedes elaborato AMG. Cresce leggermente la cubatura, per arrivare a 2.3 litri: è lo stesso che equipaggia la Mustang, rivisto nel turbocompressore twin scroll, a bassa inerzia, e nei condotti d’aspirazione più grandi. La potenza massima è di 351 cavalli ad un regime di rotazione di 6.800 giri/min, con una coppia di 440 Nm. Con funzione di overboost la coppia massima sale per 15 secondi fino a 470 Nm.

    Scaricare tutta la potenza solo sulle due ruote anteriori, la sfida riuscì in Ford con la RS500, forte di un sistema di sospensione anteriore (chiamato RevoKnuckle) in grado di azzerare i ritorni di coppia sullo sterzo e un differenziale a controllo elettronico. La nuova Ford Focus RS, invece, va verso la trazione integrale, con ripartizione della coppia al 70% al posteriore. Il sistema si compone di una doppia frizione collocata sul differenziale, capace di trasferire fino al 100% della coppia su una singola ruota. I tecnici pongono l’accento proprio sull’handling migliorato, tanto da svelare una tenuta in curva superiore a 1 G. A tutto questo dobbiamo ancora aggiungere la presenza del launch control e del drift mode, quest’ultimo verrà sicuramente molto apprezzato dagli estimatori delle sgommate.

    Guardando alle sospensioni, l’architettura generale non varia, cambiano le tarature di molle e ammortizzatori, dimensionamento delle barre antirollio e la possibilità di intervenire con l’elettronica a impostare due diverse risposte dell’ammortizzatore: una “confort” per l’uso su strada e una seconda più rigida per l’impiego in pista.