Nuova Lancia Delta: lo spot non piace ai cinesi e Fiat si scusa

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    Prende le distanze dallo stesso messaggio lanciato in occasione della presentazione della nuova Lancia Delta, la Fiat, scusandosi con i cinesi per il contenuto dello spot stesso, come dire che per catturare l?attenzione del potenziale cliente all?interno di uno spot pubblicitario diciamo quello che ci pare, ma poi ciò che trasmettiamo con immagini e sonoro, non è detto che lo pensiamo!

    Insomma, alla Cina deve essere piaciuta poco la campagna promozionale della nuova vettura del Lingotto che metteva in risalto la condizione dei monaci tibetani all?interno di un Continente in perenne attrito con la Cina e dallo spot si evinceva chiaramente da che parte stava il Gruppo Fiat, sicuramente non dalla parte dei cinesi.

    Dunque, visto l?ampio risalto che ha assunto la Grande Tigre nel mondo industrializzato, perché rischiare di dar vita a polemiche assumendo posizioni dall?una o dall?altra parte, meglio tenerseli buoni gli asiatici, non foss?altro perché se decidessero di motorizzarsi molto più di quanto ancora non abbiano fatto non vorremmo che per inneggiare alle qualità della Delta snobbassero l?intera Casa del Lingotto, dunque, meglio venire a più miti pretese porgendo le scuse all?intero popolo della Grande Muraglia ricordando che la pubblicità dei prodotti ?non ha mai avuto nulla a che fare con ragioni politiche o con l?intenzione della Fiat di interferire con il sistema politico interno di nessun Paese, tanto meno nei confronti della Repubblica Popolare Cinese. Nel caso in cui lo spot possa comunque aver dato origine a fraintendimenti circa la neutralità dell?azienda, il gruppo Fiat intende presentare le proprie scuse al Governo e al popolo cinese?, questo l?ossequioso messaggio di scuse del Gruppo torinese.

    Scuse accettate da parte dei cinesi? e chi lo sa, chi vivrà, vedrà!