Nuova Mini più aggiornata, un’auto evergreen

Nuova Mini più aggiornata, un’auto evergreen
da in Auto nuove, Mini, Salone di Parigi 2016
Ultimo aggiornamento:

    Mini, un tormentone che accompagna il mondo dei motori da più di 40 anni, Cooper, Clubman, Minor; della Mini, icona storica, un tempo interamente anglosassone, oggi tedesca, ma con un unico denominatore comune, la forza di un marchio che ha partecipato ad imprimere l’immagine di un’auto sbarazzina ma pregnante nel tempo, in generazioni intere.

    Cosicché, dopo un breve periodo in cui di Mini non se ne produssero più, all’inizio del millennio rieccola apparire intrigante nello scenario automobilistico a schiacciare l’occhio all’automobilista moderno che, come un tempo, ha ripreso ad apprezzarla, col risultato che in Italia si contano oltre 100 mila Mini e nel mondo oltre un milione, a poco più di cinque anni dalla sua riapparizione.

    Adesso è ancora tempo di Mini, ma più aggiornata grazie ad un appena accennato maquillage che conserva, tuttavia, la forma dell’auto, ma che ha provveduto ad addolcirne un po’ lo stile, aggiunto particolari importanti a tutto il corpo della vettura, internamente come esternamente.

    La nuova Mini, seconda serie, è ora più lunga di 7 cm. a tutto beneficio degli occupanti che possono viaggiare più comodamente, è più sicura per i pedoni, grazie alla “limatura” di spigoli che figuravano nella vecchia versione e per via anche del fatto che il cofano è leggermente sollevato.

    Insomma la Mini si tira su e lo fa anche nelle fiancate rese adesso anche più sicure nei confronti dei passeggeri per via di nuovi airbag laterali a tendina. Personale, come al solito, la strumentazione; o piace subito o non piacerà mai, con quegli strumenti circolari, esageratamente grandi, come un po’ tutti i comandi, compresi quelli della climatizzazione e per via dei piacevoli accorgimenti, come il comando per l’illuminazione controllata all’interno dell’abitacolo.

    Fiore all’occhiello di questa vettura, la versione con motore 1.600 BMW-PSA, iniezione diretta, con ben 175 cavalli di potenza, un propulsore non certo solo degno del nome del fornitore che porta, in fatto di sprint e brillantezza di guida, ma anche per via dei bassi consumi e delle basse emissioni inquinanti, pari al 20% in meno rispetto alla versione precedente.

    Ma se andiamo indietro di 40 anni, nella nuova Mini, un elemento apparentemente banale, ricongiunge le due vetture; il rombo sordo del propulsore, abilmente amplificato, oggi, dal doppio terminale di scarico cromato.

    Per il resto, guidare la nuova Mini è tutto un tripudio di emozioni e di senso di sicurezza di marcia, a cominciare dalle nuove sospensioni che pare “saldino” la vettura al suolo, continuando con l’affidabilità del poderoso circuito frenante , Brembo, al nuovo sterzo, preciso, puntuale e, soprattutto, silenzioso, per finire al cambio manuale a 6 marce, senza mai indecisioni o imputamenti di sorta.

    Vedremo la nuova Mini dal vivo al prossimo Salone dell’auto di Parigi subito dopo, fin da novembre, si inizierà con la commercializzazione che vedrà per prima le debuttanti Cooper con propulsore 1.600 Velvotronic da 120 cavalli di potenza con cambio a 6 marce manuale o automatico-sequenziale con comandi al volante. A questa si affiancherà la nuova One con motore 1.600 cc. e le diesel con propulsore Peugeot 1.600 HDI da 110 cavalli e infine, ma potrebbe non essere l’unica sorpresa, a conclusione del prossimo anno, una simpatica Station Wagon, cui seguirà una gustosissima cabrio.

    Insomma, gli anni della Mini, nonostante la “veneranda” età, sono sempre verdi e intrisi di continue e incessanti sorprese.
    (Foto:Motorionline)

    568

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Auto nuoveMiniSalone di Parigi 2016
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI