Nuova Seat Leon 2013: prova in pista a Misano [FOTO e VIDEO]

da , il

    Noi di Alla Guida abbiamo fatto una prova in pista della nuova Seat Leon 2013, da poco svelata in anteprima mondiale allo scorso Salone di Parigi 2012. Quale miglior luogo se non l’autodromo di Misano per saggiare con mano le caratteristiche di sportività della media spagnola? Ad essere precisi, però, la Leon di terza generazione non vuole più proporsi come una vettura dedicata esclusivamente ad un pubblico giovane ed amante delle auto sportive, bensì anche ad una clientela più matura. Tutto questo è rappresentato alla perfezione anche dal cambio di slogan della Seat, che passa dal vecchio “auto emoción” al nuovo “enjoyneering“. Sostanzialmente adesso i modelli del costruttore di Martorell vogliono coniugare due valori: da un lato la cura e la qualità che potremmo definire alla tedesca, derivate dall’essere parte del gruppo Volkswagen; dall’altro un’aspetto di divertimento di guida e piacere di vita a bordo grazie a dei contenuti high tech al passo con le esigenze del cliente moderno.

    MODELLO NON PIU’ IN LISTINO DA GENNAIO 2017

    MODELLO NON PIU’ IN LISTINO DA GENNAIO 2017

    Estetica

    Un netto cambio di tendenza rispetto alla precedente Leon in termini di estetica. Forme tese e più appuntite, che delineano un’auto dall’aspetto decisamente più aggressivo di prima. In generale dobbiamo dire che non c’è niente di rivoluzionario nello stile, che risulta influenzato dal recente family feeling introdotto con l’Ibiza restyling. Il frontale sembra proprio una versione ingrandita di quello della utilitaria spagnola: sguardo accigliato, grossa presa d’aria e mascherina entrambe a forma trapezoidale, il tutto a sviluppo orizzontale. Nella fiancata non manca poi la tipica doppia nervatura, oramai tratto distintivo Seat. Il posteriore è abbastanza sporgente, ma allo stesso tempo pulito, con proiettori a sviluppo orizzontale ancora una volta appuntiti e lunotto piuttosto inclinato.

    Abbiamo avuto modo di vedere da vicino anche la Seat Leon in allestimento FR, ovvero la versione sportiva. Quest’ultima si caratterizza per un paraurti anteriore più aggressivo dotato di prese d’aria maggiorate, cerchi in lega da 17″ (optional da 18 pollici), doppio terminale di scarico sportivo e fascia paraurti posteriore con un inserto in plastica nera nella zona della targa. Il tutto si completa degli immancabili loghi FR all’anteriore ed al posteriore.

    Cosa differenzia la nuova Seat Leon dalle cugine Volkswagen Golf 7 e Audi A3? “I fari full LED”, questa è la risposta di Stefano Sordelli, responsabile marketing di Seat. Infatti la Leon è la prima vettura della sua categoria ad introdurre nella dotazione questi nuovi gruppi ottici full LED, che prevedono esclusivamente l’uso dei diodi luminosi in luogo delle normali lampadine. La resa estetica è decisamente positiva, come potete vedere dalle numerose immagini della fotogallery: il fanale ha uno stile più aggressivo e moderno di quello normale alogeno. I tecnici assicurano che il fascio luminoso è paragonabile a quello di un tradizionale faro allo xenon, mentre la durata dei LED viene garantita a vita (inutile dire che una lampadina allo xenon non è eterna e comporta notevoli costi per la sostituzione). Anche per i gruppi ottici posteriori sono previste due versioni: una tradizionale a lampadine ed una con illuminazione a LED. Quest’ultima è di serie sulle FR e ricorda in parte i fari delle Audi di ultima generazione: le differenze estetiche le potete vedere ampiamente dalle tante immagini dei particolari scattate da noi in pista.

    Interni

    La prima cosa che viene da pensare salendo a bordo della nuova Seat Leon 2013 è che gli interni abbiano fatto un bel salto di qualità. La parentela con la Golf si avverte solo guardando la console centrale, mentre per il resto non ci sono grossi richiami e questo, secondo noi, è un punto a favore della spagnola. La plancia è più ricca e moderna di quanto non fosse sulla precedente Leon, con la console orientata leggermente verso il guidatore. Le bocchette hanno, poi, uno stile spigoloso che richiama le forme della carrozzeria. La qualità dei materiali è parsa di buon livello, con una plastica morbida e piacevole al tatto per la parte superiore della plancia. Di medio livello le finiture (compatibili con il prezzo), unite però ad assemblaggi molto precisi, che possiamo tranquillamente definire “alla tedesca”. Nel complesso si tratta di interni abbastanza appaganti.

    Anche all’interno l’allestimento FR si distingue per qualche contenuto in più, che indubbiamente ne migliora l’aspetto visivo. Come potrete ampiamente vedere dalle immagini, la FR aggiunge dei bei sedili sportivi, che sull’esemplare in prova erano rivestiti in pelle ed Alcantara di colore nero con impunture a contrasto rosse (optional). Cuciture rosse anche per il volante e le cuffie di leva del cambio e freno a mano. Piccole modifiche, certo, ma di indubbio impatto estetico.

    Lo spazio a bordo ci è sembrato abbondante in rapporto alle dimensioni. Il sedile di guida è comodo e non è difficile trovare la giusta regolazione.

    Dimensioni

    Le dimensioni della nuova Seat Leon 2013 non sono molto differenti da quelle della serie precedente, anche se comunque troviamo delle interessanti novità. Tanto per cominciare la lunghezza passa da 4.315 mm a 4.263, mentre il passo cresce da 2.578 mm a 2.636 mm. In parole povere parliamo di circa 5 cm in meno in lunghezza, ma altrettanti in più nel passo. Questo si traduce in una migliore stabilità su strada, ma anche in una maggiore abitabilità interna, specialmente nella zona posteriore, il tutto unito ad una maggiore compattezza, che sicuramente non sarà sgradita ad esempio in fase di parcheggio. La larghezza è adesso di 1,78 metri (+ 2 cm), mentre l’altezza è di 1.459 mm (+ 4 mm). A questo punto potrebbe sorgere spontanea la domanda: ma dove sono stati persi questi 5 centimetri in lunghezza? La risposta è dagli sbalzi, specialmente quello anteriore. Il bagagliaio della nuova Seat Leon 2013 vanta una capienza di 380 litri in configurazione a cinque posti (circa 40 litri in più di prima).

    Motorizzazioni, prestazioni e consumi

    Al momento del lancio la Seat Leon viene offerta con due motorizzazioni a benzina e due turbodiesel, ma la gamma è presto destinata ad ampliarsi. Si parte con il 1.2 litri TSI da 1.197 cc di cilindrata, il piccolo quattro cilindri sovralimentato a benzina, proposto negli step di potenza da 86 cavalli a 4.300 giri/min e 160 Nm tra i 1.400 ed i 3.500 rpm e da 105 cavalli a 4.500 giri al minuto e 175 Nm tra i 1.400 ed i 4.000 giri/min. Le prestazioni prevedono uno 0-100 km/h rispettivamente in 11,9 e 10,1 secondi e velocità di punta di 178 e 191 km/h, con consumi dichiarati nel ciclo medio di 5,2 litri per 100 km su tutti e due i livelli di potenza (120 g/km di CO2). In entrambi i casi il cambio è un manuale a cinque marce, mentre per il 105 CV si può optare anche per il cambio DSG doppia frizione a sette rapporti.

    In attesa di una versione più sportiva, il motore più prestazionale a benzina sarà al momento del lancio il 1.4 TSI sovralimentato (1.395 cc) dotato di una potenza di 122 CV a 5.000 giri al minuto e di una coppia motrice di 200 Nm tra i 1.400 ed i 4.000 rpm. Grazie a questi numeri le prestazioni prevedono un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi ed una velocità massima di 202 km/h. I consumi della nuova Seat Leon 1.4 TSI 122 CV sono di 5,2 litri per 100 km nel ciclo combinato, con 120 g/km di emissioni di CO2. Il cambio è un manuale a sei marce.

    La versione entry level a gasolio è rappresentata dal 1.6 TDI CR turbodiesel (1.598 cc), che viene offerto da Seat con le tradizionali potenze di 90 e 105 cavalli, con una coppia massima di 230 Nm tra i 1.400 ed i 2.750 rpm per entrambe. Scatto da 0 a 100 km/h in 12,6 secondi per la 90 CV ed in 10,7 per la 105 CV, le velocità di punta sono di 178 e 192 km/h. Il consumo dichiarato dalla casa è di 4,1 litri di diesel per percorrere 100 km, con emissioni di 108 g/km di CO2. La trasmissione è affidata ad un cambio manuale a cinque rapporti, ma sulla versione più potente si può avere a richiesta il cambio DSG a sette marce.

    L’ultimo propulsore a listino è il più generoso 2.0 litri TDI common rail (1.968 cc) in grado di sviluppare 150 CV a 3.500 giri al minuto e 320 Nm di coppia tra i 1.750 ed i 3.000 rpm. Si potrà scegliere tra il tradizionale cambio manuale a sei marce e l’automatico sequenziale DSG a doppia frizione sempre con sei rapporti. Lo 0-100 viene coperto in 8,4 secondi e la velocità massima raggiungibile è di 215 km/h, il tutto unito a consumi di 4,1 litri/100 km ed emissioni di anidride carbonica pari a 106 g/km.

    A breve la gamma si arricchirà del prestazionale 2.0 TDI CR turbodiesel accreditato di ben 184 cavalli a 4.000 rpm e di 380 Nm di coppia tra i 1.750 ed i 3.000 giri al minuto. Abbinato ad un cambio manuale a sei marce, con questo motore la Leon accelera da 0 a 100 km/h in 7 secondi e mezzo e tocca una velocità di 229 km/h. Per questa unità la casa dichiara 112 g/km di CO2 ed un consumo medio di 4,3 litri per 100 km. In futuro è destinato a debuttare anche il 1.4 TSI turbo benzina da 140 cavalli, il 1.8 TSI 180 CV ed un’inedita versione a metano sempre su base TSI.

    Scheda tecnica

    Come accaduto per le cugine Audi A3 e Volkswagen Golf VII, anche per la Seat Leon 3 si è utilizzato il nuovo pianale modulare MQB. Grazie a questa piattaforma è stato possibile creare un’auto dotata di un passo abbondante, ma è anche stato possibile abbattere i kg di troppo. I pesi variano trai 1.188 kg della 1.2 TSI benzina 86 cavalli ed i 1.345 kg della 2.0 TDI CR 184 CV. Lo schema sospensivo prevede un avantreno con sospensioni indipendenti di tipo McPherson, molle elicoidali e ammortizzatori idraulici, mentre al posteriore troviamo soluzioni differenziate a seconda della potenza del motore. Al retrotreno per tutte le versioni fino a 150 CV (incluse) l’assale è a ruote interconnesse, con molle elicoidali e ammortizzatori idraulici; sulle versioni più prestazionali si è optato per un più raffinato multilink, sempre abbinato a molle elicoidali ed ammortizzatori idraulici. La trazione è solamente anteriore, ma non sono da escludere delle versioni 4×4 in futuro.

    Interessante anche il sistema Seat Drive Profile, di serie sulla Leon FR. Si tratta di un sistema che consente al conducente di variare le caratteristiche del servosterzo, della risposta del motore e del cambio DSG scegliendo una delle 4 modalità disponibili: Eco, Comfort, Sport ed Individual. La prima privilegia un discorso di riduzione di consumi ed emissioni, la seconda – come dice il nome stesso – il comfort di guida, la Sport esalta le caratteristiche di guida dell’auto e l’ultima è personalizzabile dal conducente. Sulle versioni più prestazionali (1.8 TSI 180 CV e 2.0 TDI 184 CV) influirà anche sulla sonorità del motore. All’interno la luce sui pannelli delle porte è bianca quando si guida in Eco, Comfort o Individual, mentre è rossa in Sport.

    In pista

    Durante la nostra prova in pista sul Misano World Circuit abbiamo avuto modo di provare la Seat Leon con le motorizzazioni 1.4 TSI 122 CV e 1.6 TDI CR 105 CV, rispettivamente negli allestimenti FR e Style. I giri in pista li abbiamo fatti accompagnati da Simone Pellegrinelli e Valentina Albanese, piloti ufficiali Seat, che ci davano consigli sulle traiettorie migliori per affrontare le curve del tracciato. È il nostro turno: saliamo sulla Seat Leon rossa (1.4 TSI 122 CV FR), regoliamo il sedile e troviamo ben presto la posizione adeguata. Avviamo il motore: si parte. Usciamo dalla corsia box e giù tutto sul pedale del gas. Bisogna subito dire che seppur ci si trovi a parlare di un brillante motore sovralimentato a benzina le prestazioni non sono quelle di una vettura sportiva. Detto questo, il piccolo 122 CV si è comportato egregiamente in pista, offrendo una discreta accelerazione in uscita di curva e prendendo velocità in modo abbastanza rapido. Parole di elogio vanno ai freni, che si sono rivelati potenti, ed allo sterzo, che in velocità si irrigidisce a sufficienza da renderlo preciso quanto serve. In curva l’auto soffre di poco rollio e bisogna dire che risulta anche abbastanza neutra: la tendenza è ovviamente quella a sottosterzare, ma il muso allarga solo se si forza un po’ la mano, mentre il posteriore è sempre stabile e sicuro.

    Rietro ai box e cambio di auto: questa volta passiamo alla Seat Leon bianca (1.6 TDI 105 CV Style). Il sedile è meno sportivo di quello della FR e l’ambiente in generale trasmette meno sportività rispetto a quello dell’allestimento più ricco. Mettiamo in moto e partiamo: quello di cui ci accorgiamo subito è che quella ventina di CV in meno si avverte, ma giusto in allungo. In uscita di curva l’abbondante coppia del motore permette una spinta interessante. Anche in questo caso valgono le stesse considerazioni che abbiamo riscontrato per la versione a benzina: sterzo preciso, auto stabile in curva e frenata potente. Piacevole anche il cambio, preciso negli innesti e non si è mai impuntato durante i giri in pista.

    Allestimenti, dotazioni ed optional

    La gamma ruota attorno a quattro allestimenti.

    Reference: si tratta dell’allestimento di base che, tuttavia, include già di serie una dotazione piuttosto completa. Tra gli accessori inclusi nel prezzo troviamo: Radio Media System con schermo touch screen da 5 pollici monocromatico dotato di porte USB ed Aux ed ingresso SD in grado di leggere CD ed MP3/MP4, volante multifunzionale, sistemi ESP e TCS, 7 air bag e climatizzatore manuale.

    Business: questo allestimento prevede un sovrapprezzo di 510 euro rispetto alla versione Reference e viene venduto in abbinamento al solo motore 1.6 TDI 90 CV. Rispetto alla versione di base, la Business aggiunge gli alzacristalli elettrici posteriori, la regolazione lombare per il sedile di guida, bocchette del climatizzatore per i sedili posteriori, connettività Bluetooth e fari fendinebbia con funzione cornering.

    Style: si tratta di una versione che vanta una dotazione veramente completa, a fronte di un sovrapprezzo di 1.800 euro rispetto alla Reference. La dotazione della versione base viene arricchita di: Seat Media System con schermo touch screen da 5 pollici a colori e sei altoparlanti, Bluetooth, specchietti esterni riscaldabili elettricamente, cerchi in lega da 16 pollici, vetri elettrici posteriori, bracciolo anteriore con bocchette di aerazione per i sedili posteriori, climatizzatore Climatronic automatico bizona, regolatore di velocità, sistema di ausilio alla partenza in salita, differenziale elettronico Xds e volante, pomello del cambio e leva del freno a mano in pelle.

    FR: questa è la versione top di gamma, dotata di una vena marcatamente sportiva. Si devono aggiungere 1.300 euro in più rispetto alla Style, per avere: 2 altoparlanti aggiuntivi (8 in totale), doppio terminale di scarico cromato, fari posteriori a LED, paraurti sportivi, cerchi in lega da 17 pollici, specchietti esterni ripiegabili elettricamente con funzione cordolo, vetri posteriori oscurati, barre battitacco marchiate FR, volante e sedili sportivi, interni in tessuto e pelle, Seat Drive Profile ed assetto sportivo.

    Tra i principali equipaggiamenti a pagamento possiamo segnalare, tanto per cominciare, i begli interni in pelle ed Alcantara che noi abbiamo apprezzato molto sulla FR in prova (700 euro). Gli interni totalmente in pelle costano 1.490 euro. Il tetto apribile panoramico costa 790 euro, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori si pagano 460 euro (280 solo quelli posteriori), mentre i bei fari full LED costano 1.190 euro sulla Style e 990 sulla FR. Numerosi anche i pacchetti di accessori che consentono al cliente un risparmio rispetto all’acquisto dei singoli optional.

    Merita un discorso a parte il nuovo sistema di infotainment Easy Connect Seat. Dotato di un touch screen da 5 o 5,8 pollici con sensore di prossimità (quando si avvicina la mano allo schermo il sistema passa automaticamente dalla modalità di visualizzazione a quella operativa). L’interfaccia è molto intuitiva, una disposizione estremamente chiara ed essenziale degli elementi, simile a quella dei moderni smartphone. Varie le versioni, da quella basica con schermo monocromatico della Reference, a quella più completa dotata anche di navigatore satellitare.

    Prezzi

    La nuova Seat Leon 2013 è in uscita nelle concessionarie a metà dicembre. Il listino prezzi della nuova Seat Leon è:

    Seat Leon 1.2 TSI 86 CV Reference 17.370 Euro

    Seat Leon 1.6 TDI 90 CV Reference 19.490 Euro

    Seat Leon 1.6 TDI 90 CV Business 20.000 Euro

    Seat Leon 1.2 TSI 105 CV Style 19.740 Euro

    Seat Leon 1.2 TSI 105 CV DSG Style start/stop 21.320 Euro

    Seat Leon 1.6 TDI 105 CV Style 21.740 Euro

    Seat Leon 1.6 TDI 105 CV DSG start/stop Style 23.320 Euro

    Seat Leon 1.4 TSI 122 CV start/stop FR 21.630 Euro

    Seat Leon 2.0 TDI 150 CV start/stop FR 24.470 Euro

    Seat Leon 2.0 TDI 150 CV DSG start/stop FR 25.970 Euro

    Seat Leon 2.0 TDI 184 CV start/stop FR 25.490 Euro

    Pro

    Estetica: in allestimento FR allestita come la vettura in prova era un’auto che faceva la sua figura, anche all’interno.

    Qualità: un bel passo in avanti rispetto alla vecchia generazione.

    Piacere di guida: auto precisa, stabile e divertente.

    Fari full LED: la prima del segmento ad averli. Belli, luminosi ma anche costosi.

    Contro

    Motori: si è sentita la mancanza di un motore più potente.

    Visibilità posteriore: come quasi sempre accade su questo tipo di vetture i larghi montanti posteriori ed il piccolo lunotto limitano molto.

    Finiture: alcuni dettagli erano un po’ sottotono rispetto alla buona qualità generale. Che sia un modo per non andare a scomodare le sorelle più costose Golf ed A3?

    MODELLO NON PIU’ IN LISTINO DA GENNAIO 2017