Nuove DS 2017: le novità del marchio premium francese

Per il 2017 la gamma si comporrà sicuramente delle DS3, DS3 Cabrio, DS4 e DS5

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    Nuove DS 2017: le novità del marchio premium francese – Per il marchio satellite della Citroen, il 2017 potrebbe essere l’anno di un ulteriore ampliamento della gamma. Le conferme in merito, purtroppo, sono ancora poche e tutto quello che abbiamo in mano sono solo rumors. Quello che è certo, invece, è che per il prossimo anno la gamma DS sarà composta da tutti i modelli ristilizzati di recente: nel segmento B ci sono le DS 3 e DS 3 Cabrio, per il segmento C le DS 4 e DS 4 Crossback, mentre per il segmento D l’anticonvenzionale DS 5. Una gamma abbastanza ben articolata, che sicuramente riesce a distinguersi nell’affollato panorama delle vetture premium.

    DS 3 e DS 3 Cabrio, l’alternativa alla Mini

    Rinnovata nel corso del 2016, più che di una nuova generazione parliamo di un restyling. È il frontale a ricevere il cambiamento più importante, rimanendo invariata la linea della fiancata laterale, così come lo stile del posteriore, impreziosito dal logo DS che campeggia al centro del portellone. La DS 3 va ad accomunarsi al family feeling intrapreso con le DS 4, DS 4 Crossback e DS 5, l’ammiraglia del brand francese. È inedita la calandra rispetto a quando questi modelli erano marchiati Citroen, mentre rimane invariata la fanaleria full LED all’anteriore, così come i cerchi in lega dal nuovo disegno da 17 pollici di diametro ed il colore bianco perla già visti con il precedente Model Year.

    DS 3 restyling è disponibile sul mercato italiano con cinque motorizzazioni a benzina: un aspirato 3 cilindri 1.2 litri da 82 cavalli, 1.2 litri turbo PureTech da 110 e 131 cavalli, l’1.6 litri THP turbo da 165 cavalli e chiude il performante 1.6 THP con potenza massima di 208 cavalli, riservato alla versione sportiva Performance. Tre i motori turbodiesel BlueHDi: si parte con un contenuto 1.6 litri da 75 cavalli, per passare a quello da 99 cavalli ed, infine, la variante da 120 cavalli. Un’altra novità riguarda la tecnologia Drive Efficiency, nata per rendere ancora più ecologica la piccola francese con i due motori PureTech da 82 cavalli (99 grammi di CO2 per chilometro) ed il PureTech da 110 cavalli (79 grammi di CO2 per chilometro).

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    DS 4 e DS 4 Crossback: una segmento C diversa dalle altre

    Dopo 4 anni dal lancio commerciale della DS 4 era il momento di rinnovarsi: sia per restare giovane e piacente all’interno di un segmento così dinamico e mutevole come quello delle berline di segmento C, sia per alzare ancora un po’ più in alto l’asticella del design e della qualità. Già, perchè DS è sinonimo di premium nella gruppo francese PSA. Il tutto è stato condito dall’arrivo anche di una nuova variante, la DS 4 Crossback che strizza l’occhio al mondo del SUV e dei crossover.

    Già di suo la DS 4 è un mix tra berlina e crossover, ma la Crossback può contare su qualcosa in più: assetto leggermente rialzato (+30 mm), cerchi in lega specifici, barre sul tetto satinate, paraurti dallo stile dedicato, protezioni in plastica nera e altro ancora. La trazione integrale? No, la DS 4 Crossback sarà solo a trazione anteriore, per il momento niente 4×4. La versione tradizionale della DS 4, invece, beneficia comunque di un facelift di metà carriera che ne svecchia non poco le forme. Il muso ha un aspetto molto più simile a quello della DS 5, grazie soprattutto alla fanaleria ridisegnata completamente a LED (optional) ed alla mascherina esagonale ad effetto quasi tridimensionale.

    Per quanto riguarda le motorizzazioni che compongono la gamma, troviamo innanzitutto i benzina: il 1.2 turbo tre cilindri PureTech da 131 cavalli di potenza massima e 230 Nm (con un consumo medio di 19,6 chilometri con un litro) ed il più grosso quattro cilindri 1.6 litri turbo proposto negli step da 165 cavalli e 240 Nm di coppia (consumo medio di 18,2 chilometri con un litro), disponibile solo col cambio automatico sequenziale a sei rapporti EAT6 e da 211 cavalli e 285 Nm con Start&Stop di serie come quello da 165 cavalli. Prestazioni sportive e 16,9 km/l il consumo medio. Tra i diesel non mancano il millesei BlueHDi da 99 e 120 cavalli e 300 Nm (26,3 chilometri con un litro) ed il 2.0 litri BlueHDi, disponibile nelle versioni da 150 cavalli e 370 Nm (25,6 chilometri con un litro) e da 181 cavalli e 400 Nm (23,3 chilometri con un litro).

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    DS 5

    È una delle auto più originali e stilisticamente apprezzabili sul mercato. Dall’ultimo restyling ha abbandonato la denominazione “Citroen”, per rimanere solamente “DS 5″. Definirla una berlina è compito assai ardito; più vicina a una coupé, nei fatti, con un qualche accento di crossover. Gioca contro le grandi avversarie tedesche di segmento D sfruttando un’originalità che nessun altro può vantare.

    La gamma motori prevede due 1.6 litri THP turbo benzina, uno da 165 cavalli e 240 Nm di coppia motrice (solo con cambio automatico EAT5) ed uno con 211 cavalli e 285 Nm di coppia. Per i turbodiesel, invece, il listino si apre con l’1.6 litri BlueHDi da 120 cavalli e 300 Nm di coppia (anche con cambio EAT6), per poi passare ai 2.0 litri BlueHDi con 150 cavalli e 370 Nm o con 181 cavalli e 400 Nm (solo con cambio EAT6).

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    Il SUV a marchio DS

    I rumors, come già detto, parlano anche dell’arrivo di un ipotetico SUV a marchio DS. Che arrivi già nel 2017 è difficile da dire con certezza e, anzi, appare uno scenario abbastanza poco probabile. La ragione è dovuta al fatto che su strada non si sono ancora visti dei muletti, sorpresi dalle classiche foto spia che popolano il web nei mesi (o addirittura anni) prima del lancio commerciale. Un SUV sarebbe abbastanza cruciale per il marchio premium francese, specialmente se si vuole andare ad infastidire i costruttori tedeschi.