Nuove Ferrari 2017: i nuovi modelli del Cavallino [FOTO]

Il cuore del 2017 per il marchio Ferrari sarà la nuova Ferrari F12 M. Ma le novità non finiscono qui...

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    Nuove Ferrari 2017: i nuovi modelli del Cavallino – Quando si parla di Ferrari, qualunque appassionato è sempre alla ricerca del massimo delle informazioni. Qualunque curiosità, qualunque scoop che possa raccontarci qualcosa in più sulle novità di Maranello. Del resto, gli uomini Ferrari sono anche molto attenti a non rilasciare informazioni che possano dirci troppo su quelli che sono i nuovi piani dell’azienda. Per il 2017, però, abbiamo qualche anticipazione su quelle che saranno le novità che popoleranno il listino del costruttore di supercar italiano. Le novità che vedremo nelle prossime righe sono tutto ciò che vedremo nel corso dei prossimi 12 mesi? Difficile rispondere con certezza a questa domanda.

    Ferrari F12 M, nome in codice per la sostituta della Berlinetta

    Un aggiornamento alla Ferrari F12 Berlinetta? Nome interno Ferrari F12 M, dove M starebbe per Modificata. La vettura, ancora camuffata, è stata colta da una serie di foto spia, mentre potremmo vederla nella sua veste definitiva al Salone di Ginevra 2017. Con quale nome effettivo, non è per il momento dato sapere.

    Le ipotesi più probabili sono quelle che vedono l’adozione di alcuni degli interventi applicati alla F12 Tour de France di un anno fa. Quindi aumento di potenza, quattro ruote sterzanti, nuovo cambio doppia frizione a sette rapporti, qualche affinamento aerodinamico. Il motore attuale della Berlinetta è il V12 6.3 aspirato da 731 cavalli. Non è certo che la F12 M arrivi ai 770 cavalli della F12 TdF. Magari si sceglierà una configurazione intermedia. Non è nemmeno da escludere che in un secondo momento non si affianche anche una versione col V8 turbo della 488 GTB, sulla falsariga di quanto fatto con la GTC4Lusso.

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    Ferrari J50, la nuova supercar per pochi fortunati

    È molto probabile che non la vedremo mai da queste parti: la Ferrari J50 è una serie speciale basata sulla 488 Spider e riservata al Giappone. È stata annunciata durante una recente celebrazione, tenuta al National Art Center di Tokyo, per i 50 anni di presenza commerciale della Ferrari nel Paese del Sol Levante. Quindi appunto la Ferrari J50 è una vettura scoperta a due posti secchi. Il tetto è di tipo targa, cioè rigido e asportabile. Ci si ricollega alle tradizioni del cavallino degli anni Settanta e Ottanta. La vettura è stata ideata dalla divisione Progetti speciali Ferrari e disegnata dal Centro stile di Maranello.

    Anche il motore e la sua collocazione partono dalla 488 Spider; di conseguenza posizione posteriore centrale, frazionamento V8, cilindrata 3.9 litri e potenza di 690 cavalli. La Ferrari J50 verrà prodotta in soli dieci esemplari. Il prezzo? Segreto. Lo sanno solo i super-ricconi giapponesi ai quali verrà concesso di acquistarla.

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    Ferrari 488 Challenge, per gli amanti delle corse

    La Ferrari 488 Challenge è il sesto modello nella storia del trofeo dedicato ai gentlemen drivers del Cavallino. Venticinque anni di storia per un campionato monomarca passato dalle Ferrari 355 alla 488 GTB, per la prima volta un modello con motore turbocompresso scenderà in pista, nel 2017. Un discorso dedicato merita l’aerodinamica, fiore all’occhiello del modello: l’anteriore è stato modificato, con l’adozione di un nuovo paraurti con splitter pronunciato, flicks per incrementare il carico e deviare i flussi, unitamente al riposizionamento dei radiatori, inclinati all’indietro, che aumentano il carico all’anteriore grazie anche alle nuove aperture sul cofano anteriore. I gruppi ottici sono stati reinterpretati in stile FXX K, proseguendo poi con lo spostamento delle prese d’aria del motore V8 3.8 litri turbo, alla base dello spoiler, dove si genera maggior pressione, mentre le aperture laterali sui passaruota vanno a raffreddare i freni. L’incremento di efficienza aerodinamica raggiunto con il nuovo disegno dell’anteriore è pari al 7%, nel confronto con la Ferrari 458 Challenge Evo, al quale sommare un +9% di efficienza dell’ala posteriore.

    L’elettronica è stata rivista per l’occasione: nel dettaglio ci troviamo di fronte ad una diversa mappatura del motore, che lavora insieme ai nuovi rapporti del cambio doppia frizione F1 DCT accorciati. Interventi al sistema di erogazione variabile della coppia, oltre all’ottimizzazione della gestione del controllo di trazione e del ripartitore di frenata.

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    Ferrari GTC4Lusso T, un’altra turbo a listino

    Da poco tempo ci sono due motorizzazioni tra cui scegliere per la Ferrari GTC4Lusso. Infatti la versione “T” va ad ampliare la gamma della quattro posti di Maranello: il V8 turbo 3.9 litri, medesima unità della 488 GTB, è capace di esprimere 610 cavalli e 760 Nm di coppia, disponibile tra 3.000 e 5.250 giri/min. Ma oltre al motore cambia tanto altro, perché se il V12 aspirato da 6.2 litri resta il punto massimo, l’emblema stesso Ferrari, con il motore V8 biturbo da 3.9 litri, la GTC4Lusso T va forte pressoché uguale e propone un diverso schema tecnico, alternativo alla trazione integrale abbinata al V12.

    Rinunciare alla trasmissione integrale e optare per V8 biturbo ha portato a un arretramento dei pesi verso la coda, con una ripartizione delle masse ora di 46:54. Un risparmio di 50 kg è grande abbastanza da incidere sulla guidabilità, in termini positivi, ovviamente. Anche in configurazione due ruote motrici è confermato il sistema a quattro ruote sterzanti, con le posteriori che, sterzando in fase con quelle anteriori (nella stessa direzione), permettono di incrementare la stabilità.

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