Motor Show Bologna 2016

Nuovo Fiat Talento 2016: prova su strada, dimensioni, prezzi e motori [FOTO]

Nuovo Fiat Talento 2016: prova su strada, dimensioni, prezzi e motori [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/11/2016 12:32

    Prova su strada del nuovo Fiat Talento 2016 - Addio Scudo, benvenuto Talento. Il segmento dei van di medie dimensioni vede il passaggio di testimone da parte del vecchio Scudo al nuovo Talento, un mezzo tutto nuovo frutto della partnership con la Renault. E il cambio di nome fa già capire che è cambiata profondamente la natura di questo furgone rispetto a quella del suo predecessore. Oltretutto non si è scelta una denominazione qualsiasi, ma appositamente si è rispolverato il nome di quello che fu dal 1989 al 1994 una versione a passo accorciato del Ducato, che andava per l’appunto a coprire il settore dei van medi. Oggi, ad oltre 20 anni di distanza, il Talento ritorna ed ha tutte le carte in regola per insinuarsi all’interno del suo segmento. Scopriamo tutte le sue caratteristiche.

    L’estetica, per un van, ha un ruolo di relativa importanza rispetto a quella che ha nel mondo delle automobili. Questo non toglie che uno stile piacevole o moderno è in grado di cambiare in meglio l’impressione che fa un modello rispetto ad un altro. Il Fiat Talento deriva dall’ultima generazione del Renault Trafic e la parentela si nota, ma i designer del centro stile Fiat Professional hanno lavorato per caratterizzare il frontale in modo da allinearlo al nuovo family feeling. Infatti il paraurti presenta la tipica barra argentata che “tocca” i due fari anteriori nella parte inferiore e separa in due porzioni la mascherina centrale. Ai lati della fascia paraurti frontale ci sono, poi, i fendinebbia e le luci diurne a LED. La parte più bassa delle fiancate e del paraurti posteriore sono protette da un rivestimento in plastica nera, mentre trovo molto belli i cerchi in lega da 17 pollici a sette razze doppie disponibili in diverse colorazioni. LEGGI ANCHE: Fiat Talento: nome antico per un nuovo furgone [FOTO]

    Anche all’interno un occhio attento nota alcuni particolari tipicamente Renault, come ad esempio le bocchette, il pomello del cambio o ancora il cruscotto. Nel complesso la realizzazione degli interni del Talento segue il criterio dell’ergonomia e ce ne si accorge subito, perchè troviamo ogni comando esattamente dove lo cerchiamo e perchè abbiamo vari vani portaoggetti sparsi in giro per l’abitacolo (la capienza totale dei vani è di 90 litri). A seconda dell’allestimento, il livello di finitura cambia: la versione furgone classica prevede sedili in tessuto e volante con inserti in pelle (a seconda degli allestimenti). Salendo di livello cambiano non solo i materiali di rivestimento, ma anche le combinazioni cromatiche: ad esempio il modello in prova aveva un bell’abbinamento nero-marrone. All’apice della gamma ci sono le versioni pulmino shuttle, con delle vere e proprie poltrone rivestite in pelle nella zona posteriore. A richiesta, è disponibile anche il pratico e intelligente “Ufficio Mobile” che include un innovativo sedile centrale reclinabile, dotato di tavolino a scomparsa, schienale apribile con vano portaoggetti e tablette porta documenti. Nel complesso gli accoppiamenti mi sono parsi robusti, anche se qualche rumorino sulle sconnessioni veniva fuori. Ma è abbastanza normale su questo tipo di mezzi. LEGGI ANCHE: Fiat Fullback: prova su strada e in fuoristrada, prezzi e interni [FOTO]

    Talento è il modello di raccordo tra il Doblò Cargo e il Ducato. In più consente a Fiat Professional di coprire nuovi volumi e lunghezze di carico e di entrare nella parte più importante del segmento 2P con un passo di dimensioni ideali, un segmento di mercato che prima non era occupato dallo Scudo. Fiat Talento 2016 dimensioni Fiat Talento 2016 dimensioni 2 L’apertura della paratia “CargoPlus”, posta sotto i sedili dei passeggeri, permette di trasportare oggetti lunghi fino a 3,75 metri (4,15m per l’allestimento a passo lungo). L’accesso al vano di carico è semplice grazie alla sua forma regolare e squadrata, unita alla possibilità di aprire le porte posteriori a 255°. La soglia è di soli 552 mm e la larghezza della porta scorrevole di 1030 mm (a 100 mm dal pavimento). Il volume di carico è pari a 5,2 m3 nell’allestimento a passo corto, a 6 m3 in quello a passo lungo e addirittura a 8,6 m3 nell’allestimento a passo lungo e tetto alto; ciò significa che il Talento, anche nell’allestimento a passo corto, è in grado di trasportare 3 Euro pallet. Infine, il veicolo registra fino a 1249 kg di portata utile e fino a 3060 kg di PTT.

    Lo schema meccanico del Fiat Talento prevede delle classiche sospensioni anteriori a ruote indipendenti con schema McPherson e con barra antirollio, mentre al posteriore c’è una barra di torsione con molle elicoidali, ammortizzatori idraulici angolari e barra Panard. A equipaggiare il nuovo veicolo commerciale Fiat Professional ci sono quattro propulsori diesel da 1.6 litri di cilindrata, tutti omologati Euro 6. La gamma propone: 1.6 MultiJet Turbo da 95 CV, disponibile anche nella versione EcoJet con S&S e 260 Nm; 1.6 MultiJet Turbo da 120 CV e 300 Nm; 1.6 EcoJet S&S TwinTurbo da 125 CV e 320 Nm; 1.6 EcoJet S&S TwinTurbo da 145 CV e 340 Nm. Tutti i motori del Talento prevedono la tecnologia SCR (Riduzione Catalitica Selettiva) per l’abbattimento delle emissioni di ossidi di azoto NOx, pericolosi per la salute umana, iniettando una soluzione di AdBlue (a base di urea) nei gas di scarico. Inoltre, i quattro propulsori adottano un turbo a geometria variabile oppure un TwinTurbo. Nelle versioni con sovralimentazione a doppio stadio, il primo turbo eroga coppia elevata alle basse velocità per assicurare una risposta ottimale a una media accelerazione, mentre il secondo si attiva alle alte velocità per sovralimentare il motore garantendo così un’accelerazione omogenea e potente.

    Una volta salito a bordo, apprezzo immediatamente la posizione di guida, che pur essendo rialzata, non è “a camioncino”, ossia non è troppo diversa da quella di una normale automobile. Quello che fa una bella differenza, in questo senso, è proprio il volante, posizionato abbastanza verticale. Le regolazioni del sedile sono buone e la poltroncina di guida stessa è molto morbida e confortevole. Sulla destra c’è l’immancabile bracciolo, morbidissimo anche lui, una caratteristica fondamentale per chi fa tanti km. L’altezza del pannello porta, sulla sinistra, è corretta perchè mi permette di appoggiare il gomito in fase di guida, ma il rivestimento è duro ed avrei preferito un’imbottitura. La versione in prova è la top di gamma, dotata del brillante 1.6 bi-turbo diesel da 145 cavalli. Come sulle Renault non abbiamo la chiave ma la scheda elettronica e l’avviamento a pulsante. Il motore è silenziosissimo e al minimo sembra quasi spento: anche salendo un po’ di giri non diventa mai molesto e questa è una caratteristica che ho apprezzato particolarmente. Nonostante la cubatura piccola, di appena 1.6 litri, quest’unità spinge forte e grazie alla doppia sovralimentazione in pratica non soffre di turbo lag. Già dai 1.400/1.500 giri, premendo più decisi sull’acceleratore, sentiamo che il millesei segue sempre le nostre esigenze e la risposta al comando è immediata (grazie all’azione della turbina più piccola), senza alcun tipo di ritardo. A giri più alti interviene, poi, la turbina di dimensioni maggiori, per una progressione continua. Il risultato? Non c’è bisogno di scalare di marcia il più delle volte, perchè l’elasticità del motore è impagabile. Il tragitto che abbiamo percorso è principalmente extraurbano, quindi sul capitolo consumi non posso dare un parere preciso, tuttavia non fa troppo peggio del valore dichiarato con una guida attenta. Utile in questo senso lo start&stop che funziona in modo preciso e solerte, ma anche la modalità di guida “Eco”. Lo sterzo ha un comando piacevole e preciso il giusto, anche se il doppio rivestimento di pelle e plastica non mi ha convinto molto. La parte in plastica è stata lasciata sulle zone più soggette ad usura precoce, e questo è positivo, ma il grip potrebbe essere migliore. Cambio eccellente, con innesti morbidi e precisi ed una leva sistemata esattamente dove la vorremmo. Il cruscotto per metà digitale e per metà analogico è ben leggibile, mentre il display da 7 pollici touchscreen del sistema multimediale è sufficientemente grande per seguire bene le informazioni date dal navigatore satellitare. Il modello in prova aveva anche il cruise control, ma non ho avuto modo di provarlo. In definitiva sembra di portare a passo una grossa monovolume più che un vero e proprio furgone.

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