Opel Antara, perchè continuare a chiamarlo fuoristrada?

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    Opel Antara, perchè continuare a chiamarlo fuoristrada?

    Stanno assumendo i toni ridondanti le dichiarazioni fatte dalle varie Case automobilistiche circa la loro scelta di produrre moderni SUV dalle linee piacevoli e filanti, dalle prestazioni entusiasmanti e dotati di grande confort. Non più veicoli di tipo militare, anche se poi spesso, da essi sono derivati, ma sempre più fuoristrada a metà fra le lussuose monovolume e i potenti coupè.

    Ci prova stavolta anche Opel col suo, tutto integrale, Antara GTC ( Gran Turismo Crossover ), già presentato all’ ultimo Salone dell’Auto di Francoforte, sfida il mercato con una proposta veramente ardita. Una vettura spaziosa e comoda, (lunga 4.530 mm, larga 1.970 mm ed alta 1.640 mm ) che, pur essendo presentata come SUV, mantiene inalterati tutti i crismi del coupè, dalla linea filante ed accattivante, dai montanti alti della carrozzeria fino alle ampie superfici vetrate. Addirittura, v’è così tanta ispirazione all’ auto sportiva, che la Antara si presenta rigorosamente a tre porte e a quattro posti.

    Insomma… è o non è un fuoristrada?

    Non si capisce perché ci si ostina ad annoverarla nella categoria dei SUV, considerato che, Bryan Nesbitt, direttore esecutivo di GM Design Europe, sostiene a spada tratta che, “Al contrario dei fuoristrada tradizionali, la vera casa di Antara è la strada asfaltata piuttosto che quella sterrata”.L’ aria di famiglia, comunque, nell’ Antara, c’è tutta, riscontrando in quest’ auto elementi già presenti nelle ultime produzioni di Casa Opel, così come ritroviamo la sfida dei tedeschi di sfondare con una vettura che cerca di modificare l’ immagine che gli appassionati hanno delle SUV.

    Ci sono tuttavia elementi importanti in quest’ auto, non foss’ altro, perché aprono la strada ad innovazioni semplici ma di sicuro effetto. Un esempio, il portellone ad apertura a pantografo che permette di caricare il vano bagagli senza soffrire dell’ ingombro dello sportello in fase di apertura. E, a proposito di bagagli, anche i sedili posteriori danno la possibilità di essere reclinati in modo da liberare interamente l’ area di carico.

    Quello che, più di tutto, stupirà in Antara, sarà il motore, un 4 cilindri 1.9 CDRI turbo bi-fase common-rail, che eroga 212 Cv accoppiato ad un cambio automatico a sei marce. E, di fronte a tanta potenza, anche le prestazioni dell’ auto sono ai massimi livelli con una velocità massima che sfiora i 220 km/h e la possibilità di accelerare da 0 a 100 Km/h in soli otto secondi. Perché continuare, allora, a chiamarlo fuoristrada?