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Parcheggiatori abusivi: ora scattano manette

Parcheggiatori abusivi: ora scattano manette

Il risultato è rappresentato da persone che nelle aree in cui vi sia la possibilità di parcheggiare, vantano somme di denaro a vario titolo da parte di coloro che parcheggiano l’auto esercitando sovente un comportamento aggressivo ed arrogante verso chi si rifiuta di pagare il dannato obolo

da in Codice della strada, Mondo auto
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    Parcheggiatore abusivo

    E una piaga quella dei parcheggiatori abusivi che riguarda vaste aree della popolazione e non più il solo Sud Italia come era un tempo, complice anche la crisi economica, l’aumento della disoccupazione e, perché no, anche un certo pressappochismo da parte della stessa opinione pubblica nel convivere col fenomeno.

    Il risultato è rappresentato da persone che nelle aree in cui vi sia la possibilità di parcheggiare, vantano somme di denaro a vario titolo da parte di coloro che parcheggiano l’auto esercitando sovente un comportamento aggressivo ed arrogante verso chi si rifiuta di pagare il dannato obolo.

    Il problema non sta soltanto nella pretesa da parte di questi personaggi del pagamento di una gabella a fronte di nulla, visto che non sono per nessuna ragione autorizzati a custodire il mezzo in sosta, ma ad aggravare il tutto partecipa quanto avvenuto più volte circa l’atteggiamento intimidatorio, persecutorio e spesso arrogante dei parcheggiatori abusivi al fine di pretendere il pagamento per il sedicente servizio. Una situazione questa che non dovrebbe neanche presentarsi se non vivessimo in una nazione troppo spesso abituata a comportarsi con la filosofia del vivere e lascia vivere, stessa filosofia applicata troppo spesso dalle Amministrazioni pubbliche e dalle stesse Forze dell’Ordine nel non voler reprimere il fenomeno.

    Così non è raro il fatto di assistere a comportamenti da parte di certi personaggi con tutta l’aria di pretendere un “ pizzo “, quasi legalizzato, anche se, viste le somme in ballo, resta pur sempre un fenomeno apparentemente minimale, ma non è così; innanzitutto quella città che consente il verificarsi di certi fenomeni sotto gli occhi distratti di chi le leggi dovrebbe farle rispettare, è una città che è poi pronta a tollerare ben altri fenomeni che di minimale non hanno proprio nulla e che si avvicinano agli stessi fenomeni di tipo mafioso o di micro o macrocriminalità più o meno organizzata.


    Ma al di là di tutta la filosofia con la quale intendiamo farcire ormai ogni cosa, servirà per lo meno sapere che chi si arroga il diritto di colonizzare un’area destinata a parcheggio pretendendo somme di denaro non dovute per una sedicente attività di parcheggiatore e per di più, al diniego dei proprietari dell’auto, attua un atteggiamento intimidatorio aggiunto a minacce ed insulti, per non parlare se nell’azione è ivi compreso anche il danneggiamento dell’auto, o ancor peggio aggredisce il malcapitato di turno, commette un reato di tentata estorsione, quando dal fatto non sussistono più gravi reati, come previsto dalla Corte di Cassazione che con Sentenza n. 20072/2009 ha regolato la materia.

    Si tratta adesso di capire se qualcuno si prenderà la briga di fare osservare la Legge o se ancora dobbiamo affidarci all’afflato di quel principio ispiratore di tanti che al grido… volemose bene! Finiscono col tollerare questi piccoli reati con la speranza, sbagliata, di scongiurarne altri di ben più grande statura!

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