Pass per disabili: i tanti abusi italiani

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Parcheggio riservato a disabili in sosta solo con apposito Pass

C’è un universo di pass concessi ai disabili, capillarmente distribuiti in ogni parte d’Italia che vede però Napoli in testa con una percentuale alta di tali documenti rilasciati.

Infatti, nel capoluogo campano, vengono rilasciati 416 pass per ogni 10.000 vetture circolanti, segue Bologna dove i pass sono 402 e Palermo con 385. Si tratta di capire se dietro questo ingente numero di licenze a circolare negli spazi chiusi al traffico, si possa profilare l’eventualità di abusi.

La rivista Quattroruote, che ha fatto un’inchiesta in tal senso, ha, per esempio rilevato, che nella sola Bari su 100 richieste inoltrate 85 vengono respinte segno che forse il ricorso al pass per disabili non sempre è giustificato da reali esigenze, atte a rendere la vita più facile ai cittadini disabili,non solo per entrare nelle zone ZTL ma anche per i parcheggi, stante il problema che esiste in ogni metropoli italiana.

Inoltre, sovente chi ha un pass del genere lo utilizza, arbitrariamente, anche in assenza del disabile in auto, nonostante il documento serva solo a chi si trovi in quelle condizioni. E non è finita, se non si riesce ad ottenerlo regolarmente c’è chi pensa anche di falsificare il pass col risultato di occupare posti sulle strisce blu senza pagare e per il tempo che gli serve. Oltretutto, un pass non vale solo entro i confini della propria città di residenza ma può essere utilizzato in qualsiasi altro luogo della Repubblica Italiana, l’ha previsto la Corte di Cassazione.

Che fra abusi, pass falsi e altre irregolarità commessi con questi documenti, si profili un problema sempre più sentito lo dimostra il numero di denunce per truffa inoltrate alle varie Procure, così come ha destato un certo raccapriccio assistere alla rimozione di un comandante dei vigili di Roma, che circolava con un pass non suo e smarrito dal suo effettivo proprietari

Fonte | Help Consumatori

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robrim
Robrim 31 agosto 2008 10:54
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Ma il parcheggio handicappati non è concesso solo per i casi in cui il disabile è realmente in macchina? Abito a Rimini e nella strada dove abito (quartiere ‘bene’, a ridosso del marE)circa il 30% dei pochi parcheggi disponibili è destinato ad automobili con contrassegno handicappati. Evidentemente è una strada dove si sono concentrati molti sfortunati, oppure dove c’è molta gente che ha conoscenze in Municipio (scegliete voi l’intepretazione che preferite!). Mai, dico mai, mi è capitato di vedere l’automobile con contrassegno usata veramente per o da un disabile. E’ un giochino facile facile e perfettamente legalizzato: basta avere un nonno, o anche un vero disabile in famiglia e il posto sotto casa è garantito: chi se ne frega se poi il disabile in macchina non ci va mai. Un’ennesima dimostrazione dell’inciviltà italica e del menefreghismo di chi è preposto ai controlli.

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Enzo 25 settembre 2008 22:52
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A Messina sul viale Principe Umberto tanti sono i casi di abuso di possessori di pass per disabili e nessuno controlla.

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Massimo 2 ottobre 2009 23:55
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a catania non sussiste il problema, tanto i vigili non ci sono ,o meglio ce ne sono 450 dei quali 420 ispettore e 20 vigili semplici,quidi sono in 20 persone che dovrebbero gestire una città ; e ci potrebbero anche stare in 20 , 1 agente negli incroci piu affollati e senza semaro; invece no il caro signor sindaco deve mandare 4 vigili in via etnea all’incrocio con piazza stesicoro, i quali vigili urbani se ne infisciano del traffico perchè stanno a parlare a ridere e scherzare, mentre in quel tratto di strada c’è un **** enorme, e mai sia che uno li disturbi o li distolga dal loro sollazzamento, poitrebbero anche voltarsi male e multarvi comunque a catania il pesce si sà, puzza dalla testa.

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