Patente a punti: col ricorso, nessuna multa al proprietario

Nessuna multa può essere comminata quando c’è il ricorso alla sanzione principale. È questo il succo di una nota del Ministero dell’Interno, in merito ad una domanda posta dalla Prefettura di Bologna riguardante l’obbligo del conducente multato di comunicare i propri dati, in pendenza di ricorso giurisdizionale oppure amministrativo. La nota ci giunge tramite un comunicato stampa del componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Difesa del Consumatore”, Giovanni D’Agata, di Italia dei Valori, che ha fondato lo “Sportello dei Diritti”.
Il Ministero, infatti, dice che l’organo di polizia non può pretendere i dati del conducente se questi ha fatto ricorso contro il verbale. Il termine dei 60 giorni, tempo da conteggiare per la decurtazione dei punti sulla patente, decorre solo dopo il giudizio di merito e solo dopo che il ricorso sia stato respinto. Oltre a ciò, il Ministero afferma che la mancata comunicazione dei propri dati è lecita perché il ricorso è in itinere.
Nel merito, si era espressa anche la Corte Costituzionale che aveva detto come “in nessun caso il proprietario è tenuto a rivelare i dati personali e della patente del conducente prima della definizione dei procedimenti giurisdizionali o amministrativi”, pur facendo presente la decisione contraria della Cassazione n. 17348/07, ritenendola in subordine rispetto a quella della Consulta. Nel caso di sconfitta nel ricorso, poi, il proprietario deve comunicare i dati solo dopo la notifica di una nuova intimazione da parte delle autorità. Dalla seconda notifica devono decorrere, di nuovo, altri 60 giorni per indicare il conducente.
Il ricorso, dunque, sospende il verbale per omessa comunicazione del conducente. La prassi della Polizia, al contrario, era quella di applicare l’articolo 126-bis, comma 2 del Codice della Strada, secondo cui il proprietario che “omette senza giustificato e documentato motivo” di fornire i dati del conducente, dev’essere sanzionato con la multa supplementare.
Mer 15/09/2010 da Ottavio Polito in Multa, Polizia Stradale, Ricorso
















