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Patente a rischio per chi soffre di colpo di sonno

Patente a rischio per chi soffre di colpo di sonno
da in Mondo auto, Patente, Sicurezza Stradale
Ultimo aggiornamento: Lunedì 18/01/2016 20:57

    patente di guida colpo di sonno rinnovo

    Trovarsi alla guida dopo una giornata faticosa, oppure dopo tanti chilometri percorsi, aumenta la stanchezza ed i rischi del classico colpo di sonno. L’Unione Europea vuole evitare che le persone predisposte a questo pericoloso sintomo possano guidare, rischiando di arrecare danni a sé stessi ed ad altri. L’Italia non sta a guardare e corre ai ripari. “La patente di guida non deve essere rilasciata e rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne. Queste determinano una grave e incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte” – queste le parole del neurologo Sergio Garbarino a riguardo, ed in sostanza sono il succo del Decreto Legge n. 9 del 22 dicembre 2015 pubblicato il 13 gennaio 2016 sulla Gazzetta Ufficiale.

    D’ora in poi infatti chi vorrà conseguire la patente, oppure rinnovarla, dovrà sottoporsi ad alcuni test per verificare la presenza o meno della sindrome delle apnee ostruttive del sonno, OSAS nel termine scientifico. Questa patologia condiziona temporaneamente l’idoneità fisica, se di grado moderato o grave ed associata a sonnolenza diurna. Mediante un adeguato trattamento è possibile guarire e riacquistare quindi l’idoneità alla guida. Le statistiche parlano di oltre 17.300 incidenti stradali nel nostro Paese causati dall’OSAS, con 12.200 feriti e più di 250 morti, oltre ai costi socio-sanitari di circa 1.500.000.000 euro l’anno. Importante quindi non sottovalutare questa patologia e seguire l’appello lanciato dall’Unione Europea.

    Sottovalutare l’OSAS è pericoloso poiché è collegata alle principali patologie tipiche del mondo occidentale, che sono pure le principali cause di morte: obesità, diabete, infarto del miocardo, ictus, fibrillazione atriale, scompensi cardiaci, disturbi cognitivi, insufficienza respiratoria ed altro.

    E’ stato aggiunto un paragrafo al decreto legislativo 59 del 2011 che tratta le malattie neurologiche: “La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti colpiti da gravi affezioni neurologiche di grado tale da risultare incompatibili con la sicurezza della guida“. Praticamente anche coloro che risultano affetti da malattie neurologiche non potranno conseguire la patente oppure rinnovarla. Però, “previa valutazione della compatibilità della sintomatologia sensitiva sensoriale, motoria e del trofismo muscolare” da parte della commissione medica locale, potrà essere comunque rilasciata l’idoneità alla guida. I diretti interessati ovviamente dovranno dimostrare di essere in grado di azionare i comandi del veicolo della categoria per la quale si richiede la patente oppure il rinnovo della stessa, in condizioni di sicurezza: in questi casi la validità del documento di guida sarà pari (o inferiore) ai 2 anni.

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