Patente, esami senza velo islamico a Mantova

La Motorizzazione Civile di Mantova nega l'esame ad una giovane donna musulmana se non toglie prima il velo islamico

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    La patente di guida, oggigiorno, è indispensabile. Gli esami per ottenerla sono frequentati da cittadini italiani e stranieri. Accade che gli esaminandi appartengano anche a religioni non cattoliche, come, per esempio, giovani appartenenti alla religione islamica. Ciò che è accaduto ad una di loro, però, ha dello sconcertante. Presentatasi all’ufficio della Motorizzazione Civile di Mantova, una giovane donna magrebina si è vista intimare di togliersi il velo islamico, dal funzionario addetto, altrimenti non avrebbe sostenuto l’esame per la patente.

    In Italia non esiste, ancora, una legge che impone di togliersi il chador all’interno di uffici pubblici, come avviene in Francia. Eppure, all’interno dell’aula adibita per gli esami, la giovane musulmana si è vista costretta ad obbedire all’ordine perentorio del funzionario incaricato. Sabato scorso, di mattina, diversi giovani erano presenti alla sessione di esame, per ottenere la patente di guida, anche la giovane con la testa coperta dal chador, ma col volto perfettamente riconoscibile.

    Ciononostante, la giovane ha dovuto rispettare l’invito ricevuto, con la giustificazione che il velo avrebbe potuto nascondere un auricolare e servire da aiuto per superare, in modo fraudolento, l’esame. Dopo qualche rimostranza ed un pianto liberatorio, la giovane ha obbedito alla direttiva impartitale, ma non appena la notizia è trapelata ne sono seguite un mare di polemiche. Il segretario dell’Osservatorio antidiscriminazioni si dice pronto a ricorrere alla Magistratura.

    Gli fa eco il vicesindaco di Mantova, la leghista Alessandra Cappellari, che preferisce ascoltare, prima, il funzionario della Motorizzazione Civile addetto all’esame, per potere fare delle considerazioni. I testimoni presenti raccontano che la giovane musulmana si presentava per la seconda volta all’esame e che, in precedenza, nessuno le aveva intimato di togliersi il velo islamico.