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Patente scaduta: sanzioni, multe e cosa fare per il rinnovo

Patente scaduta: sanzioni, multe e cosa fare per il rinnovo
da in Codice della strada, Patente
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/11/2016 15:29

    rinnovo patente

    Parliamo di come rinnovare la patente. Chi guida con una patente scaduta va incontro a multe pesanti. Per la precisione da 163 a 658 euro, oltre al ritiro della patente stessa. Lo dice l’articolo 126 del Codice della strada. Inoltre, in caso di incidente, l’assicurazione pagherà i danni provocati dall’assicurato ma potrebbe esercitare il diritto di rivalsa: significa che vi chiederebbe il rimborso. Di conseguenza è obbligatorio procedere al rinnovo prima che ne termini la validità. Poiché per la maggior parte delle persone questa necessità arriva una volta ogni dieci anni, rinfreschiamoci la memoria sui passi da compiere, anche perché le norme cambiano in continuazione.

    La data di scadenza è indicata sulla patente stessa. Il periodo di validità è legato all’età del titolare. Sta cambiando il criterio per stabilire la data di scadenza. Dal momento in cui si procede al rinnovo, la scadenza corrisponderà sempre al giorno del compleanno. Per quanto riguarda le patenti AM, A1, A2, A, B1, B e BE il documento vale 10 anni fino al compimento di 50 anni d’età. Da 50 a 70 anni la validità della patente è di 5 anni. Poi da 70 a 80 è di 3 anni. Le patenti delle categorie C1, C1E, C e CE valgono 5 anni fino a 65 anni di età, dopo vanno rinnovate ogni 2 anni; inoltre dopo 65 anni chi ha le patenti C e CE non può guidare automezzi di massa superiore a 20 tonnellate. Le patenti D1, D1E, D e DE valgono 5 anni fino a 70 anni di età, poi valgono 3 anni; inoltre dopo 60 anni queste patenti permettono di guidare solo i veicoli permessi dalle patenti B e BE. Le patenti speciali per invalidi, nelle categorie AM, A1, A2, A, B1 e B, valgono 5 anni fino a 70 anni, poi si scende a 3 anni. Al superamento degli 80 anni di età, tutte le patenti di guida valgono 2 anni.

    Prima di recarsi alla visita medica, si devono effettuare due versamenti in conto corrente postale. Uno di 10,20 euro sul conto 9001; l’altro di 16 euro sul conto 4028. I bollettini si trovano negli uffici postali, in quelli della Motorizzazione civile e sul Portale dell’automobilista (www.portaledellautomobilista.it), dove si può anche effettuare il pagamento on line. La visita medica si deve pagare a parte. Le tariffe variano da 20 a 50 euro all’Asl e 35 euro ad una commissione medica locale. Ci si può anche rivolgere all’Aci o ad una qualsiasi agenzia autorizzata di pratiche auto, dove si prenderà un appuntamento per un giorno in cui sarà presente uno dei medici autorizzati. Si dovrà pagare la relativa tariffa. In queste agenzie si spende per il rinnovo, tutto compreso, mediamente da 80 a 130 euro.

    Il passo più importante per il rinnovo della patente è la visita medica. Si devono portare con sé la patente attuale, la carta d’identità, una foto tessera recente e le ricevute dei due versamenti sopra descritti. Non si può andare dal medico di famiglia ma solo da un medico appositamente autorizzato, che abbia la qualifica di ufficiale sanitario. Quindi un medico di un ufficio Asl, ministero della Salute, Polizia di Stato, Vigili del fuoco, Ferrovie dello Stato (dove generalmente ha sede la commissione medica locale), ministero del Lavoro o un medico militare. Se tutto va bene con la visita, la patente viene rinnovata per il periodo opportuno. Ma potrebbero esserci dei problemi. Il medico potrebbe riscontrare qualche impedimento psico-fisico temporaneo o permanente che rende inabili alla guida. In questo caso egli rinvierà il titolare ad una seconda visita presso la commissione medica locale. Qui dopo una seconda visita si stabilirà, in modo definitivo, uno dei seguenti casi: -rinnovo normale, se permangono sufficienti requisiti psico-fisici; -rinnovo per un periodo più limitato; -declassamento della patente, se i requisiti sono ridotti; -sospensione della patente a tempo indeterminato, se viene riscontrata un’inabilità di durata temporanea. Una volta guariti, ci si dovrà sottoporre ad una nuova visita presso la commissione. -revoca della patente, se i requisiti necessari sono stati persi in via definitiva. La visita presso la commissione è obbligatoria per le patenti: C1, C1E, C e CE; D1, D1E, D e DE; patenti speciali.

    Dal 2014 non esiste più il vecchio talloncino adesivo, perché è scomparsa la vecchia patente cartacea. Il medico rilascerà in caso di esito positivo della visita un certificato e provvederà a comunicare telematicamente l’esito positivo al ministero. Questo va portato sempre con sé, insieme alla vecchia patente, per poter circolare in attesa che arrivi la nuova. La sua validità comunque è di 60 giorni. Il ministero dei Trasporti spedirà all’indirizzo del titolare una nuova patente; si dovranno pagare in contrassegno al postino le spese di spedizione, circa 7 euro. Se dopo 15 giorni dalla visita la patente non è ancora arrivata, è opportuno telefonare ai seguenti numeri verdi per controllare lo stato della pratica: 800.979416, automatico e attivo 24 ore su 24; oppure se si vuole parlare con un operatore, chiamare il numero 800.232323 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14 e dalle 14.30 alle 17.30. I cittadini italiani residenti all’estero che hanno conseguito la patente in Italia, devono rivolgersi per il rinnovo alle autorità dello Stato in cui risiedono, se fa parte dell’Unione europea. Altrimenti devono recarsi presso un consolato italiano, dove ci si sottoporrà alla visita medica. Infine, per chi ha la patente ma per vari motivi non guida, se la patente non viene rinnovata dopo tre anni dalla scadenza, si dovranno rifare gli esami di teoria e pratica.

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