Per saperne di più sulla Daihatsu Materia: scegliete la versione con motore più grande

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    Per saperne di più sulla Daihatsu Materia: scegliete la versione con motore più grande

    Le forme così squadrate hanno destato qualche perplessità da subito, ma chi la possiede giura che proprio questa caratteristica consente di sfruttare al meglio lo spazio interno della Daihatsu Materia, la piccola media-utilitaria da poco in vendita anche in Italia.

    Ma, come in tutte le cose, proprio questa forma che ottimizza gli spazi, si paga in termini di aerodinamica col risultato che la Materia, nei percorsi extraurbani, consuma di più ed è sottoposta a rumorosità fastidiose e riferibili ai fruscii dell?aria sulla vettura.

    Caratteristica la scelta di dotare il lunotto e i vetri posteriori di una tinta scura che fa molto chic, per il resto, Materia, è accessoriata al meglio ma ad un costo non proprio concorrenziale, anzi, se la si cerca al top degli allestimenti il prezzo diventa un elemento che potrebbe persino indurre il cliente a rivolgersi anche ad altri eventuali marchi.

    Interessante il propulsore, un 1.500 cc. che rende vivace la vettura anche ai bassi regimi, ma si fa sentire, in fatto di rumorosità, che mista ai rumori aerodinamici non danno il massimo del piacere?. Tuttavia, il motore è quanto mai brillante e riesce a spuntare i 175 orari di velocità massima con un?accelerazione, da 0 a 100 orari, in 11 secondi, circa, con consumi che stridono con la vocazione anche utilitaria della Materia, visto che si superano a malapena i 12 chilometri con 1 litro di benzina?. (maledette forme! ).

    Molto meglio dentro, Materia, che oltre ad avere un abitacolo spazioso si avvale di elementi di buona qualità con tocchi, qua e là, di originalità, vedi plancia, ma anche le luci soffuse che si irradiano all?interno dell?auto; dunque il confort è buono, ma dire che si viaggia bene in cinque ci pare troppo, perché solo quattro passeggeri godono di un buon confort di marcia, il quinto passeggero posizionato in mezzo al divano posteriore, soffre per la posizione costretta che dovranno assumere le sue gambe. Buona anche la tenuta di strada, nonostante il sistema di sospensioni non sia nulla di trascendentale, così come semplice, ma efficace, è il sistema frenante, di tipo misto, come spesso si trova nelle utilitarie. In manovra, invece, lo sterzo è pesante, tuttavia è sempre preciso e corretto nelle traiettorie con il vantaggio che, essendo il servosterzo elettrico e non richiedendo energia per attivarsi, questo non incide negativamente sui consumi Infine il cambio, preciso e puntuale negli innesti, ma un po? fastidiosamente duro, soprattutto con le marce basse.

    Esiste della Materia anche una versione da 1.300 cc di cilindrata da 91 cavalli di potenza, ma non è consigliabile optare per questa versione perché verrebbe penalizzata la caratteristica più piacevole che ritroviamo, invece, nella versione con motore più grande, la briosità e l?elasticità di marcia. Per quanto riguarda, invece, i prezzi, la 1.500 Hiro costa 15.200 euro e qui bisogna ricordare che esistono diverse concorrenti che costano meno, oltretutto, se si desidera Materia con airbag aggiuntivi, vernice metallizzata ed ESP, finendo per acquistare la più accessoriata Taka, si arrivano a spendere anche 17.000 euro e questa è la volta di guardarsi seriamente attorno, così come, aggiungendo alla Hiro circa 500 euro si può anche avere il cambio automatico. Certo per chi vuol spendere meno e precisamente 13.800 euro, si può scegliere la più piccola 1.300, ma coi limiti imposti di cui sopra.

    Molto interessante, invece, segnalare la possibilità di una versione a GPL che incide, per tutte le versioni, per poco meno di 2.000 euro e questa potrebbe essere una scelta quanto mai ponderata.