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Perchè si formano le code in autostrada? Guida al grande mistero

Perchè si formano le code in autostrada? Guida al grande mistero
da in Consigli e Guide, Curiosità Auto
Ultimo aggiornamento: Giovedì 13/08/2015 00:24

    code autostrada

    Perché si formano le code in autostrada? Le risposte sono molteplici. Innanzitutto sfatiamo una leggenda totalmente campata per aria, cioè quella delle cosiddette “code senza motivo“. Il motivo c’è sempre, anche se non lo vediamo direttamente. Solo perchè noi non conosciamo la spiegazione di un fenomeno, non significa che questa non esista. Semplicemente, soprattutto in casi di code molto lunghe, molto spesso accade che nel momento in cui la circolazione torna a riattivarsi nel punto in cui ci troviamo, l’intoppo che ha provocato la coda è stato rimosso e non restano tracce sufficientemente visibili. La difficoltà nel diffondere rapidamente l’informazione a tutti in modo attendibile fa il resto. Così noi crediamo di vivere in una dimensione parallela dell’universo, in cui le cose accadono senza spiegazione. Una rapida carrellata delle cause più comuni di una coda autostradale ci aiuterà a chiarirci le idee. Esistono perfino degli studi matematici in proposito. Ma questi ve li risparmiamo.

    Provate a versare del liquido in una bottiglia attraverso un imbuto. Se versate troppo velocemente, il liquido tornerà su per l’imbuto, perché dalla sua strozzatura può passare solo una quantità massima predeterminata; così dovete fermarvi e aspettare che il flusso in eccesso si esaurisca. In strada accade la stessa cosa. Quando il numero di veicoli in transito sulle corsie supera la massima densità prevista dai progettisti della strada, lo spazio si esaurisce e si forma la coda. Più corsie, meno traffico; meno corsie, più code e inquinamento. Spiegatelo ai fanatici che fanno fuoco e fiamme ogni volta che si parla di allargare una strada o costruirne delle nuove. E sfatiamo anche il mito falso e autodistruttivo secondo cui queste cose accadono solo in Italia. Fatevi un giro intorno alle grandi città europee (e anche americane), poi ne riparleremo.

    E’ il caso più ovvio e spiacevole. Quando qualcuno fa qualcosa che non dovrebbe oppure trova un ostacolo imprevisto e improvviso davanti a sé, o magari il suo veicolo ha un’avaria, l’incidente è sempre in agguato. Viene a crearsi un vero e proprio blocco; una o più corsie vengono ostruite, quindi lo spazio per passare si riduce drasticamente o addirittura si esaurisce del tutto. Chi sopraggiunge deve frenare violentemente e all’improvviso. E’ il caos; in pochi secondi si blocca tutto e si formano code anche lunghe diversi chilometri.

    E’ inutile raccontarci favole. Pannelli, radio, internet, gli smartphone, i social network, i servizi aggiuntivi dei navigatori: la coda sarà sempre più veloce. Dal momento in cui il blocco comincia a formarsi a quello in cui l’informazione viene raccolta, verificata, trasmessa e diffusa, la coda è già lunga qualche chilometro; oppure si è risolta. Quindi si entra in trappola senza saperlo, oppure si cambia strada inutilmente a causa di un avviso tardivo e non aggiornato. E anche quelle applicazioni d’informazione traffico “stile social” hanno lo stesso problema. Chi comunica l’informazione si trova già in coda e ha prima dovuto, giustamente, pensare a togliersi da una situazione di pericolo. Quindi il messaggio non viaggia più velocemente. E per poterlo leggere, dovremmo (dovremmo) essere già fermi. Se poi manovriamo lo smartphone mentre guidiamo, diventiamo noi stessi la causa dell’incidente e quindi della coda.

    Questo è il motivo che più ci innervosisce, perché paghiamo per entrare in coda. Questa è una vera e propria barriera, quindi è ovvio che provochi delle code. Soprattutto quando la barriera è posta all’ingresso delle grandi città. Anche se con l’avvento del Telepass le cose sono enormemente migliorate, il rallentamento si potrà eliminare solo eliminando i caselli. La “vignetta” della Svizzera (e anche di altre nazioni) sarebbe una buona soluzione, magari con fasce di prezzo differenziate (ad esempio annuale, trimestrale, mensile). Meglio ancora, autostrade gratuite e finanziate dalla fiscalità generale, visto che sono indispensabili alla struttura economica del Paese. Certo, servirebbe un’organizzazione che onestamente ci sfugge.

    Non sono solo le autostrade italiane ad essere intasate di cantieri. Certo, noi facciamo di tutto per renderli eterni. Un cantiere autostradale per forza di cose deve occupare una larga e lunga porzione di carreggiata. Gli operai devono poter lavorare in sicurezza, e anche la circolazione non deve correre rischi inutili. Quindi serve molto spazio. Di conseguenza si restringe il “canale” dedicato al flusso di traffico. La densità diventa eccessiva ed ecco la coda.

    Questo è uno dei modi più idioti per provocare una coda. E non accade raramente. Succede qualcosa nella corsia opposta, e dall’altra parte qualcuno comincia a rallentare perché prova l’impulso di ficcare il naso dove non deve. Se qualcuno frena davanti, frenano anche tutti gli altri. Coda. E spesso anche incidente. Per nulla.

    Se ci sono tre corsie, perché molti si ostinano a viaggare in corsia di sorpasso a velocità esageratamente ridotta? E perché non si spostano quando arriva qualcuno più veloce? Maleducazione, non esistono altre risposte. Totale disinteresse di quello che ci accade intorno. Lasciamo perdere chi corre troppo. Ma rinfreschiamoci un attimo la memoria. Codice della strada, articolo 141, comma 6: “Il conducente non deve circolare a velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per il normale flusso della circolazione“. E questo vale per tutte le strade. Articolo 143, comma 4: “Quando una strada è divisa in due carreggiate separate, si deve percorrere quella di destra; quando è divisa in tre carreggiate separate, si deve percorrere quella di destra o quella centrale, salvo diversa segnalazione“. Significa che, se una o entrambe le altre corsie sono libere, si deve rientrare, anche se stiamo viaggiando a 130 Km/h. E poi, se qualcuno vuole andare piano, perché mai non dovrebbe farlo nella corsia di destra o centrale? Poiché il sorpasso a destra in autostrada è vietato, abbiamo spesso la situazione assurda in cui la corsia di destra e quella centrale sono libere mentre quella di sorpasso vede una coda, proprio per colpa della lumaca menefreghista che fa da “tappo”. Dopo un po’, molti cominciano a superare a destra, aumentando le situazioni di pericolo. Esiste sempre un motivo per le code.

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