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Peugeot RCZ R: prova su strada della coupé da 270 cv, prezzo e interni [FOTO]

Peugeot RCZ R: prova su strada della coupé da 270 cv, prezzo e interni [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23/12/2015 15:22

    Nuovo test drive di AllaGuida: stavolta ci abbiamo dato dentro con la Peugeot RCZ R. Ci sono auto per gli amanti della guida, che strappano ben più di qualche sorriso nel misto e che regalano emozioni così forti da lasciarsi alle spalle qualsiasi cosa. Ci sono auto che, secondo i “puristi” se ne sono andate negli anni 90, o meglio non se ne sono più viste con l’arrivo di tutta l’elettronica presente sulle vetture moderne. Ebbene si sbagliano, perché attualmente vi sono ancora macchine che vale la pena di sognare (e guidare). Tra queste ci sentiamo di inserire la Peugeot RCZ R, coupé a trazione anteriore da 270 cavalli e vettura stradale più potente mai prodotta sotto il segno del Leone, che fa parte di quella categoria di modelli da comprare ragionando col cuore ma pensando pure all’utilizzo di tutti i giorni ed ai costi di gestione non troppo alti. Scopriamo come si è comportata nella nostra prova su strada.

    Peugeot RCZ R prestazioni

    Forse l’aggettivo che descrive al meglio la Peugeot RCZ R è “esuberante“. Il quattro cilindri THP da 1.6 litri di cilindrata è quello della 200 cv con alcuni ritocchi che ne hanno modificato (quasi stravolto) il carattere. Questo grazie alla notevole quantità di coppia motrice disponibile fin dai regimi più bassi che consente di riprendere anche in sesta a meno di 1000 giri senza sussulti. I 330 newtonmetro sono infatti erogati costantemente da 1900 a 5500 giri, la potenza massima di 270 cavalli si raggiunge a 6000 giri al minuto e l’allungo prosegue energico fino all’ingresso del limitatore tarato a 6700 rpm. Alla guida sembra ancora più cattiva di quanto dichiari la carta, il lavoro svolto dagli ingegneri della Casa francese ha quindi portato i suoi frutti ed ha realizzato una coupé tutto-avanti che, oltre al “grande” quattro cilindri, ha nell’efficiente differenziale autobloccante a slittamento limitato (Torsen, ndr) un’infallibile arma contro la maggior parte delle sportive più blasonate anche nei percorsi tortuosi. Rispetto alla variante da 200 cavalli, troviamo dei pistoni Mahle, realizzati con la stessa lega in alluminio degli stessi utilizzati anche sulle vetture di Formula 1, che hanno consentito di raggiungere un elevatissimo valore di potenza specifica: ben 170 cavalli/litro, secondo solamente al 2 litri AMG da 360 cavalli. Diversa anche la turbina Twin-Scroll, che grazie anche a collettori di aspirazione e scarico riprogettati, raggiunge una pressione di 1.5 bar. Il nuovo impianto di scarico dona una voce graffiante alla coupé del Leone: quasi d’obbligo girare con i finestrini abbassati quel tanto per godere del soffio della turbina in cambiata, in rilascio e del gorgoglìo ai terminali. Spettacolare infine il cambio a 6 rapporti, che digerisce benissimo anche le cambiate più veloci, supportato da una frizione tarata al punto giusto che ama essere strapazzata.

    Al primo sguardo è facile capire che non si tratta della “solita” RCZ. La “R” si distingue per i gruppi ottici anteriori dal fondo nero, il paraurti con grandi prese d’aria e baffo inferiore verniciato in nero lucido. Della stessa tonalità sono anche le calotte degli specchietti che ben si intonano con i grandi cerchi in lega da 19 pollici di diametro equipaggiati con gli pneumatici Michelin Pilot Sport Cup II nella misura 235/40: questo modello di gomma è stato studiato appositamente per le supercar ed offre una tenuta di strada senza paragoni. Davvero bello il posteriore con i due terminali di scarico rotondi che fuoriescono come cannoni dal finto diffusore aerodinamico inserito nello scudo paraurti. Si fa notare lo spoiler sulla sommità del baule, indispensabile per aumentare la tenuta di strada alle alte velocità e donare quel giusto tocco “tamarro” che è lecito aspettarsi nelle sportive di questo tipo. Non potevano mancare le due gobbe sul tetto, omaggio a Zagato. Esclusiva per l’esemplare più sportivo la possibilità di scegliere il tetto in fibra di carbonio con finitura opaca oppure lucida.

    Peugeot RCZ R abitacolo

    Vediamo gli interni della Peugeot RCZ R. L’abitacolo si fa apprezzare per il rivestimento in pelle nera con cuciture rosse del cruscotto, dettaglio magari poco attinente con la vena corsaiola della vettura ma che aumenta sensibilmente il livello di qualità percepita a bordo. Purtroppo però risulta troppo in evidenza l’airbag lato passeggero. Tra gli optional spicca il sistema di infotainment con navigatore e schermo a scomparsa che fuoriesce dalla plancia quando serve. In un ambiente così sportivo stona l’orologio analogico, al centro delle bocchette d’aerazione tonde. Bello il pomello del cambio in alluminio con inserti rossi, lo stesso della Peugeot 208 GTi, particolare la leva del freno a mano a boomerang. L’occhio degli intenditori fisserà la targhetta “Peugeot Sport R” affianco proprio di quella leva che non sembra chiedere altro se non l’essere tirata per aiutare l’avantreno negli inserimenti delle curve più strette. Bellissimi i sedili a guscio dal disegno racing, rivestiti in pelle ed Alcantara® offrono adeguato sostegno in curva ma hanno la seduta un pò troppo infossata. Rivestito in pelle con cuciture rosse il volante a tre razze con parte inferiore appiattita ma dal disegno forse un pò troppo sobrio. Come le RCZ normali, anche sulla R i posti dietro sono solamente d’emergenza: più che una quattro posti è infatti una 2+2 viste le dimensioni degli strapuntini. Nonostante si tratti di una coupé, c’è da dire che la visibilità posteriore è ottima.

    peugeot rcz r dimensioni

    Parliamo di dimensioni. Le proporzioni della Peugeot RCZ R la fanno sembrare ancor più schiacciata a terra di quanto non sia in realtà. I dati tecnici parlano di una lunghezza di 4 metri e 29 centimetri, una larghezza di 1 metro e 85 ed infine un altezza di 135 centimetri (1 cm in meno delle versioni più tranquille).

    Peugeot RCZ R baule

    Come già detto in precedenza, l’abitacolo offre spazio solo a guidatore e passeggero anteriore, poiché al posteriore troviamo due strapuntini non adatti a persone adulte (se non per brevi tratti). Il bagagliaio offre una buona capienza minima di 321 litri, aumentabile a 639 ribaltando gli schienali dei sedili posteriori.

    Peugeot RCZ R motore

    Tanti gli aspetti che andrebbero approfonditi a lungo su questa RCZ. I freni, ad esempio, regalano staccate da supercar grazie ai dischi anteriori “unghiati” da 380 millimetri di diametro per 32 millimetri di spessore morsi da possenti pinze rosse a 4 pistoncini: per fermarsi da 100 km/h occorrono solamente 32 metri. L’assetto irrigidito e ribassato ha innalzato ulteriormente i limiti di tenuta, senza però farsi sentire troppo sulla schiena degli occupanti. Da segnalare che tra i vari test eseguiti in pista, la RCZ R è riuscita a segnare un tempo inferiore alla Ford Focus RS500, uno dei mostri sacri tra le auto a trazione anteriore. Basterebbe questo dato per far capire agli appassionati la bontà del telaio della francese, unita alla notevole elasticità del propulsore che sembra avere un tiro continuo dai 1500 giri fino all’ingresso del limitatore.

    peugeot rcz r prova su strada

    Peugeot RCZ R con una banale battuta, anche se non troppo scontata, si potrebbe definire a tutti gli effetti il “ruggito” del Leone. Il sound del motore quando si gira la chiave arriva subito forte al petto, pieno, profondo, grintoso. Ed eroga veramente quella sensazione, di un leone, che attende la sua preda. E questo coupé da 270 CV fa intendere subito di voler sbranare l’asfalto. Stilisticamente di appeal, spaziosa con un due posti mascherato da 4 (un bambino di 10 anni dietro ci sta al limite), RCZ R non è una sportiva estrema. La guida risulta piacevole e sebbene la coppia sia importante (330 Nm) la prima e la seconda marcia salgono forte ma senza far tremare il fondoschiena e soprattutto scaricando molto bene la potenza sulle anteriori senza bruschi strappi. Al contrario sono le marce più alte ad esprimere tutto il potenziale del 1.6 turbo, con la quarta e la quinta marcia che sprigionano potenza con un esuberanza straordinaria e adrenalinica. Anche la sesta marcia è impressionante e soprattutto su lunghi tratti autostradali concede degli allunghi potenti che portano a velocità oltre i 200 Km/h in tempi rapidi. Ben piantata a terra la RCZ R fa sentire ogni imperfezione dell’asfalto e la presenza del differenziale si sente. Le sospensioni non sono eccessivamente dure ma di fatto si adeguano molto alle variazioni dei tratti stradali. Sistema frenante top (dischi anteriori di 380 mm di diametro) e si sentono. Al volante è davvero orgoglio guidarla. Sedili in pelle alcantara curati e non rigorosamente ergonomici, cambio con leva corta e passo breve, strumentazione che ricorda lontanamente quell’english style signorile, orologio analogico piazzato in mezzo alla plancia super chicca, impianto stereo adeguato e potente, posizione di guida ottimale. E attenzione a fare paragoni azzardati con l’Audi TT. Peugeot RCZ R è tutta un’altra cosa. Visibilità posteriore un po’ dimessa ma il bagagliaio quando lo si apre lascia quasi scioccati da quanto spazioso in una versione coupé. La strumentazione a bordo è quella usata da Peugeot nelle sue ultime creazioni vedi Peugeot 3008. Navigatore a scomparsa sul cruscotto con radio e connessione smartphone in bluetooth, controllo condizionatore nella plancia centrale. Bello il dettaglio all’altezza del freno a mano della “R” rosso cromata che avrebbe meritato anche un’illuminazione. RCZ R come ormai sappiamo non avrà futuro ed erede. Peccato. Ma per chi volesse acquistarla questo è un “giocattolino” che per un single non troppo attempato e con qualche possibilità di portafoglio, fa al caso suo.

    Il prezzo della Peugeot RCZ R è di 41.900 €.

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