Photored: più odiato dell’Autovelox

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Il Photored è il dispositivo elettronico in grado di fotografare chi passa col rosso

Chi non conosce i Photored, i “diabolici” sistemi elettronici che fotografano gli automobilisti che passano col rosso…. forse solo quelli che non hanno avuto a che fare con questi sistemi, perché difficilmente, chi ci è incappato se ne scorda….

Detto ciò, sarà utile sapere che i Photored, che hanno avuto il massimo splendore in Italia negli ultimi anni e, soprattutto negli ultimi mesi, sono entrati di diritto, assieme ad autovelox e Tutor, nella classifica dei sistemi più odiati dagli italiani; perché una cosa è stabilire che chi non rispetta il rosso, è un potenziale criminale, un’altra è assecondare i “capricci” di un sistema, troppe volte tarato con l’intento di “dissanguare” l’automobilista.

E su questo punto, i recenti fatti di cronaca dimostrano quanto sia accesa la polemica fra Comuni e gestori di queste apparecchiature che lamentano il fatto di essere costretti ad affidare tali dispositivi ai comuni a fronte di un margine ricavato su ogni multa, ma che essendo proprietari dei Photored, oltre a doversi occupare della loro manutenzione, devono provvedere a ripristinarli quando,come spesso,accade, i cittadini infuriati per essere stati sorpresi dalla fotocamera, nottetempo, si recano sul luogo dell’infrazione armati tutt’altro che di buone intenzioni e distruggono a mazzate questi strumenti.

E ciò in quanto non si può negare che da parte delle Amministrazioni Locali che ospitano le apparecchiature, ci siano intenti meno nobili di quelli volti alla sicurezza dei cittadini e, invece,molto più venali, rappresentati dalla consapevolezza di far cassa, sempre e dovunque; non si spiegherebbe perché, sul capitolo autovelox e oggi Photored, i rappresentanti delle Istituzioni si trincerino dietro un “no comment” quando qualcuno li spinge a spiegare nei dettagli i criteri che ispirano il funzionamento di queste apparecchiature, soprattutto i secondi e come mai, laddove sono stati istallati, il passaggio dal rosso al verde avviene, sovente, senza l’accensione della luce gialla e in maniera molto più repentina di quando non venivano istallati questi dispositivi. Così come, a denti stretti, qualcuno deve ammettere che da questi strumenti moderni alcuni Comuni ricavano più soldi che dalla stessa I.C.I.

E allora ammettiamolo pure, quando il Governo centrale della Nazione ha finito per operare una vera e propria stretta di risorse verso le Amministrazioni Locali, ha ammesso, tacitamente, alle stesse il ricorso a forme di tassazione subdola, ma sicuramente più efficace e immediata delle classiche imposte, mascherate come tutela dell’incolumità degli abitanti.

Ciò ha anche aperto una ricca letteratura da parte dei Tribunali, Cassazione in testa, con pronunciamenti a seguito dei tanti ricorsi inoltrati dagli automobilisti avverso alle forme che più stridono con l’equità della sanzione e non diventano esse stesse arbitri, più o meno legalizzati.
I casi più eclatanti che son finiti sul tavolo del magistrato riguardano quelle multe in cui chi è passato col rosso ed è stato beccato dal Photored, non ha avuta contestata la violazione nel momento stesso in cui si è verificata.

E la Cassazione, con Sentenza 23301/2005, sembrava aver fatto chiarezza sull’argomento, la contestazione deve essere fatta dalle Forze dell’Ordine immediatamente al suo verificarsi e questo potrebbe essere un motivo di accoglimento del ricorso, ma attenzione, la legge stabilisce anche che tale contestazione deve essere possibile da parte degli agenti che, se impiegati in quel momento, in altre attività per le quali sono preposti, possono anche non essere in grado di contestare la violazione nell’attimo in cui essa si è verificata e in questo caso, in sede di giudizio, se i Tutori dell’Ordine dimostrano di aver elevato altre multe o comunque di essere stati impegnati al punto da non poter contestare la violazione, la conseguenza avrà, inesorabilmente, il rigetto del ricorso da parte del Tribunale.

Analoga contestazione potrebbe aversi in quegli incroci regolati da semafori ma non assistiti da vigili o altri Tutori dell’Ordine nelle ore notturne o a scarso traffico, come potrebbero essere i giorni festivi. Nell’ipotesi in cui fossimo beccati in quest’ultime situazioni, le possibilità di scampo sono davvero poche, a meno che, non si verifichi il caso in cui il Photored, ivi istallato, pur essendo omologato, non sia tarato da Centri SIT ex legge 273/91, perché in questo caso, la multa è nulla.

Lo ha stabilito, con Sentenza 3951 del 7 luglio 2006, il Giudice di Pace di Lecce, come ci ricorda Help Consumatori traendo spunto da un ricorso di un cittadino leccese rivoltosi al tribunale e rilevando, a ragione, stando alla sentenza dalla sua parte, che l’apparecchiatura posta nell’incrocio semaforico, senza prova dell’infrazione commessa, era priva di quei requisiti disposti dalla Legge.

Insomma, se da un lato tali apparecchiature avranno, sicuramente partecipato a diminuire incidenti gravi, dall’altro si prestano, ahinoi, troppo spesso a un utilizzo non sempre del tutto scevro da polemiche e/o orientamenti da parte delle Amministrazioni che hanno finito col creare nel cittadino la consapevolezza, non sempre infondata, che ai Comuni e non solo a loro, prima della sicurezza verso gli abitanti, interessano i loro soldi.

Fonte | Altalex

Gio 14/06/2007 da Giuliano in ,

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Osvaldo 14 giugno 2007 18:49
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Dettagliatissimo,quanto valido resoconto di una situazione tutta italiana ai limiti del paradossale

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Paolo 1 aprile 2008 23:51
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Non ho ancora trovato risposta al seguente interrogativo:
Riuscirò ad attraversare un incrocio semaforizzato prima che scatti il rosso se per legge non è definito un tempo minimo per il verde e il giallo?

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Simon 1 ottobre 2008 15:41
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MULTE CON PHOTORED SEMAVELOX, DURATA DEL GIALLO CORTA E NON QUANTIFICATA – RISCHIO PERICOLOSISSIMI TAMPONAMENTI CAUSA BRUSCHE FRENATE.

SUGGERIMENTO:

ISTALLARE DISPLAY-TIMER LUMINOSO A FIANCO DELLE LANTERNE SEMAFORICHE DOTATE DI SISTEMA PHOTORED, CHE TRAMITE “CONTO ALLA ROVESCIA” INDICHI LO SCEMARE IN SECONDI DELLA FASE “GIALLO” CHE DOVREBBE DURARE ALMENO 7 SECONDI, (DA 7 SECONDI FINO ALLO ZERO, QUANDO SCATTA IL ROSSO), O ANCORA MEGLIO, CHE INDICHI, TALE DISPLAY, LA DURATA COMPLESSIVA DEL SEMAFORO SEMPRE TRAMITE CONTO ALLA ROVESCIA.

Nel momento in cui si apprende l’istallazione di photored lungo la Colombo, si pone all’attenzione la grave problematica delle multe agli automobilisti effettuate con il sistema photored semavelox (rilevatore elettronico di passaggio con il semaforo rosso con autovelox incorporato), in rapida diffusione in tutte le citta’ e nei piccoli centri urbani.

Da considerare che a differenza di altri sistemi automatici di rilevamento delle infrazioni al codice della strada, il photored semavelox puo’ non lasciare scampo anche a chi e’ rispettoso alla lettera del codice della strada e non ha mai preso una multa in vita sua, infatti sulla durata del giallo, spesso corta, vi e’ un vuoto legislativo, poiche’ questa non e’ regolamentata nei termini della sua durata dal codice della strada: in molti casi, se il giallo e’ corto, ad ogni scatto del semaforo qualcuno puo’ rimanere “intrappolato” e questo specialmente in situazioni di traffico incolonnato e intenso, vediamo perche’.

COME FUNZIONA IL PHOTORED SEMAVELOX: in corrispondenza della segnaletica orizzontale, ovvero della barriera di arresto posta al semaforo, un sensore, allo scattare della luce rossa, innesca il meccanismo che rileva il passaggio del veicolo in infrazione, al quale vengono scattate due fotografie: la prima non appena viene oltrepassata la barriera di arresto e la seconda quando il veicolo e’ piu’ o meno in mezzo all’incrocio. Attenzione perche’ nelle due fotografie deve essere ben visibile la luce rossa del semaforo oltre che il veicolo. Ma non e’ tutto, perche’ tra la prima e la seconda foto, un autovelox incorporato nel meccanismo rileva la velocita’ del veicolo e quindi se questo supera la velocita’ di 50 km/h, ovvero, nel caso cio’ avviene, le multe saranno due ed anche i punti sottratti alla patente risulteranno la sommatoria delle due infrazioni. Da considerare obiettabile, oltre quanto segue a questa premessa, il fatto che se l’automobilista passa durante la luce gialla con il semiasse anteriore dell’autovettura e la luce rossa scatta prima del passaggio del semiasse posteriore, egli, pur non essendo in grado di vedere lo scattare del semaforo, risultera’ in difetto, pertanto tale considerazione gia’ pone perplessita’.

PUNTO 1: LA DURATA DEL GIALLO: Esiste uno studio del C.N.R. datato 15 dicembre 1992 (bollettino ufficiale n. 150 del 15/12/1992, “Norme sull’arredo funzionale delle strade urbane”), che avendo come scopo principale la tutela dell’ incolumità pubblica dimostra che un pedone alla normale andatura di 3,5 kmh. attraversa un incrocio di 10 metri in circa 5-6 secondi. Ed in base a tale considerazione il C.N.R. ritiene che la tempistica del giallo non possa essere inferiore a tale valore. D’ altro canto è agevole vedere che alla velocità di 50 Kmh., un veicolo riesce prima del rosso a liberare un incrocio, o viceversa ad arrestarsi prima della linea d’ arresto, nello stesso tempo, vale a dire 5 – 6 sec. Normale buon senso suggerirebbe che la tempistica del giallo non si discostasse da tale valore. Se consideriamo inoltre il tempo di reazione, che, come insegnano anche a scuola guida, per un conducente attento e pronto e’ di circa un secondo, a meno che dall’automobilista non si pretendano riflessi da “formula uno”, ecco che il tempo di durata del giallo non puo’ essere inferiore a 6 secondi.

PUNTO 2: COME DIFENDERSI DALLA MULTA RITENUTA INGIUSTA: Alla luce di quanto sopra, potrebbero essere incentrati i ricorsi, documentabili con una semplice fotocamera digitale o un videofonino o telefonino in grado di girare filmati con il sistema media player o real player, sistemi che riportano la durata di ogni filmato, quindi bisogna riprendere con essi un ciclo completo dell’impianto semaforico interessato (verde-giallo e rosso) e se il giallo dura meno di 6 secondi, riversare il filmato su c.d. ed allegarlo al ricorso.

PUNTO 3: Per non parlare poi delle situazioni particolari che nelle grandi citta’ e nelle strade a grande scorrimento sono la norma (traffico incolonnato intenso), nelle quali il sistema photored semavelox dovrebbe essere disattivato (in questo caso valgono a maggior ragione le considerazioni di cui al punto 1), anche per evitare “frenate d’istinto” con conseguenti possibili tamponamenti, quindi un problema per la sicurezza e dove pertanto la presenza del vigile e’ insostituibile (sembra esistano statistiche che rivelano che quattro ricorsi su dieci inerenti soltanto questo motivo vengono accolti).

PUNTO 4: ARTICOLO DI LEGGE DA MODIFICARE URGENTEMENTE: INVIAMO UNA LETTERA (anche e-mail) AL POLITICO CHE RITENIAMO esortandolo a presentare una proposta di legge oppure, qualora faccia parte del governo, un decreto legge urgente con il quale venga inserito un comma all’articolo del codice della strada che riguarda il giallo affinche’ la durata dello stesso sia fissata in non meno di 6 secondi per tutti e senza possibilita’ di deroghe neanche per quei comuni che beneficiano dei poteri speciali sul traffico (vedi Roma).

PUNTO 5: IMPORTANTISSIMO OTTENERE INOLTRE CHE VENGA ADOTTATO IL SISTEMA IN VIGORE IN ALCUNI PAESI ESTERI: UN DISPLAY LUMINOSO CON TIMER INSTALLATO A FIANCO DELLA LANTERNA CORRISPONDENTE AL GIALLO, CHE A RITROSO INDICA LO SCEMARE IN SECONDI DELLA SUDDETTA FASE INTERMEDIA NORMALMENTE DA 7 SECONDI FINO ALLO ZERO, O ANCORA MEGLIO, CHE INDICHI, TALE DISPLAY LA DURATA COMPLESSIVA DEL SEMAFORO TRAMITE CONTO ALLA ROVESCIA. TALE DISPOSITIVO DEVE ESSERE APPLICATO, QUALORA VI SIA APPUNTO IL RILEVATORE DI VIOLAZIONI SEMAFORICHE.

PUNTO 4: ARTICOLO DI LEGGE DA MODIFICARE URGENTEMENTE: CHE SIA MODIFICATO l’articolo del codice della strada, affinche’ la durata del giallo sia di non meno di 6 – 7 secondi per tutti e senza possibilita’ di deroghe neanche per quei comuni che beneficiano dei poteri speciali sul traffico.

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Marcello 10 marzo 2009 02:08
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I miei alunni di un indirizzo informatico hanno creato un sistema per display elettronico a ritroso: conta a scalare il tempo per passare al colore successivo.

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Paolo 16 marzo 2009 12:06
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Io vedo molto bene la proposta di un display con il conto alla rovescia, per tutti i tre cicli luminosi.
Anche per il verde: un pericoloso comportamento dei conducenti è accelerare al semaforo con l’intento di anticipare il giallo; con il count-down del verde dal 9 (non serve la cifra delle decine), il conducente può stimare con affidabilità il riuscire a passare l’incrocio oppure dover rallentare per l’imminente giallo.
Il count-down del rosso può consentire di spegnere i motori, inoltre evita di svegliare a colpetti di clacson chi sta davanti.

Dopodichè non ci sarà Santo o Santa a cui appellarsi per schivare la contravvenzione.

Tutto ciò negli incroci ancora regolati dal semaforo, non trasformabili in rotatorie.

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