Salone di Parigi 2016

Photored: più odiato dell’Autovelox

Photored: più odiato dell’Autovelox

Siete sicuri di conoscere tutto del Photored?

da in Autovelox e Tutor
Ultimo aggiornamento:

    Il Photored è il dispositivo elettronico in grado di fotografare chi passa col rosso

    Chi non conosce i Photored, i “diabolici” sistemi elettronici che fotografano gli automobilisti che passano col rosso…. forse solo quelli che non hanno avuto a che fare con questi sistemi, perché difficilmente, chi ci è incappato se ne scorda….

    Detto ciò, sarà utile sapere che i Photored, che hanno avuto il massimo splendore in Italia negli ultimi anni e, soprattutto negli ultimi mesi, sono entrati di diritto, assieme ad autovelox e Tutor, nella classifica dei sistemi più odiati dagli italiani; perché una cosa è stabilire che chi non rispetta il rosso, è un potenziale criminale, un’altra è assecondare i “capricci” di un sistema, troppe volte tarato con l’intento di “dissanguare” l’automobilista.

    E su questo punto, i recenti fatti di cronaca dimostrano quanto sia accesa la polemica fra Comuni e gestori di queste apparecchiature che lamentano il fatto di essere costretti ad affidare tali dispositivi ai comuni a fronte di un margine ricavato su ogni multa, ma che essendo proprietari dei Photored, oltre a doversi occupare della loro manutenzione, devono provvedere a ripristinarli quando,come spesso,accade, i cittadini infuriati per essere stati sorpresi dalla fotocamera, nottetempo, si recano sul luogo dell’infrazione armati tutt’altro che di buone intenzioni e distruggono a mazzate questi strumenti.

    E ciò in quanto non si può negare che da parte delle Amministrazioni Locali che ospitano le apparecchiature, ci siano intenti meno nobili di quelli volti alla sicurezza dei cittadini e, invece,molto più venali, rappresentati dalla consapevolezza di far cassa, sempre e dovunque; non si spiegherebbe perché, sul capitolo autovelox e oggi Photored, i rappresentanti delle Istituzioni si trincerino dietro un “no comment” quando qualcuno li spinge a spiegare nei dettagli i criteri che ispirano il funzionamento di queste apparecchiature, soprattutto i secondi e come mai, laddove sono stati istallati, il passaggio dal rosso al verde avviene, sovente, senza l’accensione della luce gialla e in maniera molto più repentina di quando non venivano istallati questi dispositivi. Così come, a denti stretti, qualcuno deve ammettere che da questi strumenti moderni alcuni Comuni ricavano più soldi che dalla stessa I.C.I.

    E allora ammettiamolo pure, quando il Governo centrale della Nazione ha finito per operare una vera e propria stretta di risorse verso le Amministrazioni Locali, ha ammesso, tacitamente, alle stesse il ricorso a forme di tassazione subdola, ma sicuramente più efficace e immediata delle classiche imposte, mascherate come tutela dell’incolumità degli abitanti.

    Ciò ha anche aperto una ricca letteratura da parte dei Tribunali, Cassazione in testa, con pronunciamenti a seguito dei tanti ricorsi inoltrati dagli automobilisti avverso alle forme che più stridono con l’equità della sanzione e non diventano esse stesse arbitri, più o meno legalizzati.
    I casi più eclatanti che son finiti sul tavolo del magistrato riguardano quelle multe in cui chi è passato col rosso ed è stato beccato dal Photored, non ha avuta contestata la violazione nel momento stesso in cui si è verificata.

    E la Cassazione, con Sentenza 23301/2005, sembrava aver fatto chiarezza sull’argomento, la contestazione deve essere fatta dalle Forze dell’Ordine immediatamente al suo verificarsi e questo potrebbe essere un motivo di accoglimento del ricorso, ma attenzione, la legge stabilisce anche che tale contestazione deve essere possibile da parte degli agenti che, se impiegati in quel momento, in altre attività per le quali sono preposti, possono anche non essere in grado di contestare la violazione nell’attimo in cui essa si è verificata e in questo caso, in sede di giudizio, se i Tutori dell’Ordine dimostrano di aver elevato altre multe o comunque di essere stati impegnati al punto da non poter contestare la violazione, la conseguenza avrà, inesorabilmente, il rigetto del ricorso da parte del Tribunale.

    Analoga contestazione potrebbe aversi in quegli incroci regolati da semafori ma non assistiti da vigili o altri Tutori dell’Ordine nelle ore notturne o a scarso traffico, come potrebbero essere i giorni festivi. Nell’ipotesi in cui fossimo beccati in quest’ultime situazioni, le possibilità di scampo sono davvero poche, a meno che, non si verifichi il caso in cui il Photored, ivi istallato, pur essendo omologato, non sia tarato da Centri SIT ex legge 273/91, perché in questo caso, la multa è nulla.

    Lo ha stabilito, con Sentenza 3951 del 7 luglio 2006, il Giudice di Pace di Lecce, come ci ricorda Help Consumatori traendo spunto da un ricorso di un cittadino leccese rivoltosi al tribunale e rilevando, a ragione, stando alla sentenza dalla sua parte, che l’apparecchiatura posta nell’incrocio semaforico, senza prova dell’infrazione commessa, era priva di quei requisiti disposti dalla Legge.

    Insomma, se da un lato tali apparecchiature avranno, sicuramente partecipato a diminuire incidenti gravi, dall’altro si prestano, ahinoi, troppo spesso a un utilizzo non sempre del tutto scevro da polemiche e/o orientamenti da parte delle Amministrazioni che hanno finito col creare nel cittadino la consapevolezza, non sempre infondata, che ai Comuni e non solo a loro, prima della sicurezza verso gli abitanti, interessano i loro soldi.

    879

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Autovelox e Tutor Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:19

    Salone di Parigi 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI