Piaggio, leader in India: dopo l’Ape lancia il nuovo Quargo

Piaggio, leader in India: dopo l’Ape lancia il nuovo Quargo
da in Mondo auto
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    L'Ape Piaggio per il trasporto passeggeri in India

    Chi non ricorda l’Ape Piaggio, responsabile, come la Fiat 500 e la 600 della mobilità di massa, così il tre ruote della Casa di Pontedera protagonista indiscusso dello spostamento delle merci negli anni cinquanta in Italia.

    Chi crede che oggi tale furgone appartenga soltanto agli annali della storia della mobilità si sbaglia, l’Ape Piaggio viene costruito, al ritmo di 100 mila esemplari all’anno, a Mumbai, in India, in uno stabilimento che conta circa mille dipendenti a Baramati.
    L'Ape Piaggio, la catena di montaggio indiana

    Ciò che stupisce ancor di più è che, in un’era di alta tecnologia, il tre ruote più famoso della storia, impazza nel continente indiano come veicolo per il trasporto merci con ritmi di crescita sempre maggiori, si pensi soltanto che nel 2003 se ne vendevano in India 35 mila unità e nel 2005 tale numero si è più che raddoppiato.

    Ma la Casa di Pontedera non si ferma di certo qui, visto che è passata alla produzione dell’Ape quattro ruote, si chiamerà Quargo e deriverà dal Porter. Di questo veicolo ne verranno prodotti, inizialmente, 24 mila esemplari all’anno, ma la previsione, superata la fase iniziale, sarà quella di 150 mila veicoli.

    Il successo della Piaggio, guidata da Roberto Colaninno, è quello di un’azienda in costante sviluppo, con crescite medie, di anno in anno, del 25% con una produzione totale di, quasi, 200.000 veicoli all’anno, contro i 160.000 di due anni fa.

    Proprio in India, Piaggio Vehicles, ha di molto migliorato la sua presenza con un’incidenza in quel Paese del 32% ed un fatturato di circa 65 milioni di euro nei soli sei mesi del 2005 che sono divenuti 91 milioni nel primo semestre del 2006, con una crescita quantizzata del 40% , confermandosi leader assoluto nel settore cargo e secondo produttore in quello passenger, ( trasporto passeggeri ) alle spalle del primo produttore, in questo segmento, che è l’indiana Bajaj .

    Insomma, un’azienda che fa onore all’Italia con l’unico cruccio di sapere che, una tale realtà industriale si sarebbe potuta sviluppare con moderni criteri, anche in Italia, realizzando veicoli leggeri per il trasporto merci e persone e non solo come repliche di puro interesse storico e artistico.

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