Pininfarina B0: anteprima al Salone di Parigi

Pininfarina B0: anteprima al Salone di Parigi
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    Grande balzo in avanti di Pininfarina con la B Zero, l’elettrica che vedremo a marzo prossimo al Salone di Ginevra cui seguirà la commercializzazione.

    Attualmente al Salone di Parigi la vettura dove è stata presentata in pompa magna sta godendo di un numero crescente di visite e attenzioni da parte del pubblico accorso numeroso alla rassegna parigina incuriosito anche dalla tecnologia che è stata profusa nella vettura, si pensi alle batterie a polimeri di ioni di litio.

    La B-Zero è frutto di un felice connubio fra la italiana Pininfarina e la francese Bollorè che ha applicato la tecnologia in grado di alimentare il motore elettrico. “Quella che vedete è una macchina vera, non una show car. Corrisponde al 90% – ha detto Paolo Pininfarina – al modello che tra circa un anno entrerà in produzione.

    Io non ho nessun merito per questa vettura, che rappresenta uno dei pilastri del futuro della nostra azienda, tutto è stato voluto e curato da Andrea”, con un commovente riferimento al fratello scomparso tragicamente il 7 agosto scorso.

    Una corsa verso il futuro questo il senso della dichiarazionen di Bollorè: “ il matrimonio con Pininfarina è frutto di amore e ragione: Amore perché parliamo del più grande designer del mondo, ragione perché arriviamo per primi a un traguardo, l’auto elettrica, al quale fino a un paio d’anni fa nessuno dava credito, mentre ora si è aperta una vera e propria corsa”.

    Dunque la B Zero è a tutti gli effetti la risposta italiana a quello che sembrava poter rappresentare un quasi monopolio americano, ovvero, l’auto che è possibile ricaricare alla presa di corrente e dunque ad emissioni inquinanti zero e per di più sicuramente gradevole anche alla vista. Facile intravedere in questo prototipo definitivo l’accostamento alla Nido che abbiamo visto al Salone di Ginevra tre anni fa. Parliamo di una quattro posti a quattro porte con caratteristiche da monovolume in grado di raggiungere i 130 km/h con la possibilità di godere di un’eccezionale autonomia di marcia, fino a 250 chilometri e che inoltre si avvale anche di celle solari in grado di alimentare le dotazioni interne dell’auto.

    Obiettivo del gruppo automobilistico insieme alla Bollorè è quello di produrre non meno di 10 mila vetture già a partire dal primo anno di commercializzazione che sarà appunto il 2009, nel frattempo si registra da parte delle due imprese interessate a costruire la B Zero molto entusiasmo, al punto da fremere nell’attesa di mostrare la vettura al presidente francese Nicholas Sarkozy, amico personale di Bolloré. Chissà se in quella sede, il leader d’oltralpe non possa anche studiare soluzioni che favoriscano ancor di più l’ingresso di auto così alimentate nel Paese transalpino e a seguire, chissà, che anche in Italia non si studino soluzioni analoghe.

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