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Pneumatici invernali obbligatori in caso di neve? La risposta è no

Pneumatici invernali obbligatori in caso di neve? La risposta è no
da in Accessori auto, Catene da neve, Codice della strada, Consigli e Guide, Pneumatici, Sicurezza Stradale
Ultimo aggiornamento: Venerdì 18/11/2016 11:32

    Le gomme termiche, non fosse stato per la legge che le rendeva obbligatorie (o in alternativa c’è l’obbligo di avere le catene a bordo) a molti gli Italiani non interessavano. Motivo per cui all’obbligo dell’uso di pneumatici invernali o di catene da neve a bordo avevano risposto con l’acquistare un paio di catene da neve da tenere nel baule. Questo per evitare le multe salate in cui si incapperebbe se non si dispone di una delle due soluzioni sopra indicate. La situazione potrebbe peggiorare ulteriormente però! Vi starete chiedendo il motivo del titolo, andiamo a spiegarvelo immediatamente. Ora che molti automobilisti hanno ripiegato sulle catene, potrebbero essere costretti ad acquistare pure le gomme invernali. La causa è il maxiemendamento che era andato in discussione al Senato circa un anno fa ed in seguito passerà alla Camera dei Deputati per l’ultimo esame prima dell’entrata in vigore. Andiamo a parlarne meglio.

    Dall’introduzione dell’articolo, anche già dal titolo probabilmente, è facile che vi siate innervositi. E’ molto comprensibile! Molti automobilisti italiani vuoi perché non ne hanno bisogno, vuoi per scarsità di soldi (con i continui aumenti che ci sono ovunque, le famiglie italiane fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese) hanno rinunciato ad acquistare le gomme termiche. Non tutti infatti ne hanno realmente bisogno ma per legge magari son stati “obbligati” a comprare almeno un paio di catene da neve da tenere in baule. Si perché in molte strade ed autostrade italiane vige l’obbligo di montare pneumatici invernali oppure di avere in baule un paio di catene da neve, che possono essere del tipo tradizionale oppure a ragno. Quest’obbligo è in vigore dal 15 Novembre fino al prossimo 15 Aprile 2017 (per vedere in quali strada viene applicato, vi rimandiamo a questo articolo).

    Ora a causa del maxiemendamento al cosiddetto decreto sviluppo che è in studio e in fase di approvazione dal Senato, è molto facile che arrivi l’obbligo di equipaggiare la vettura con pneumatici invernali nel caso in cui vi siano “manifestazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità”. Questa la dicitura presente all’interno dell’emendamento. Ma non è tutto! Più avanti vi è scritto che in poche parole è obbligatorio montare le gomme termiche anche nel caso in cui si circoli in strade dove i centri metereologici hanno previsto forti nevicate! Quindi anche se la neve è stata prevista ma in realtà è una giornata splendida con il sole alto, si sarebbe a rischio di contravvenzione anche se si hanno le catene da neve a bordo! Pazzesco!

    Questo provvedimento contenuto nel maxiemendamento in fase di approvazione, aggiunge un periodo all’articolo 6 del Codice della Strada. Per la precisione si parla della lettera “g” al comma 4 del suddetto articolo che afferma: “l’ente proprietario della strada può prescrivere al di fuori dei centri abitati, in previsione di manifestazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità, l’utilizzo esclusivo di pneumatici invernali qualora non sia possibile garantire adeguate condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e per l’incolumità delle persone mediante il ricorso a soluzioni alternative“. Sarà quindi l’ente proprietario della strada (ad esempio il Comune o la Provincia) a decidere di imporre quest’obbligo in previsione di precipitazioni atmosferiche nevose di notevole intensità. Sembra un’ulteriore provvedimento per permettere a gommisti, case produttrici di pneumatici e tutti gli altri che vi sono dietro, di fare cassa!

    Questa la domanda di molti italiani. Le catene appena comprate diventano praticamente inutili. Soldi buttati in poche parole, visto che ce ne sono tanti… A molti toccherà comprarsi anche i pneumatici invernali per evitare di incappare in multe salate che partono da un minimo di 80 euro e arrivano ad un massimo di 318 (sempre se non ci aumentano pure quelle..). Il capo dell’ufficio periferico dell’Anas (società autostrade) per le strade e autostrade statali, il concessionario nel caso di autostrade poste in concessione a terzi, il governatore nel caso di strade regionali, il presidente della provincia per le strade provinciali ed infine il sindaco per le strade comunali sono coloro che avranno il compito di disporre la circolazione esclusiva con gomme termiche durante il periodo che inizia il 15 Novembre e finisce il 15 Aprile. Bella stangata anche questa volta.

    Stando alle ultime notizie giunte in redazione da Assogomma, quello che vi abbiamo detto qui sopra sembrerebbe un’interpretazione errata dell’emendamento. Il 6 dicembre 2012 è stata confermata l’approvazione al Senato dell’emendamento 8.17 del Decreto Legge 18 ottobre 2012 n. 179 quello che rilascia all’Ente proprietario o gestore della strada la possibilità di prescrivere al di fuori dei centri abitati, in previsione di manifestazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità, l’utilizzo esclusivo di pneumatici invernali, qualora non sia possibile garantire adeguate condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e per l’incolumità delle persone mediante il ricorso a soluzioni alternative. A tal proposito l’Audizione Commissione Riunite il 10 dicembre 2012 ha dichiarato che tale emendamento era stato studiato appositamente per evitare i disservizi che si verificarono in alcune regioni durante l’inverno scorso sono in presenza di precipitazioni di particolare intensità, senza che si fosse riuscito a stabilire una precisa imputazione di responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti. Vediamo di parlare meglio di quest’emendamento per capire in quali casi sarebbe applicabile.

    In relazione all’emendamento di cui vi abbiamo parlato nel corso di quest’articolo si è pronunciato anche il Senatore Antonio Paravia (Pdl, membro della decima Commissione permanente per l’industria, il commercio e il turismo) per mettere un pò di chiarezza sulla situazione. Ha affermato quindi: “Ho ritenuto e ritengo da tanti anni necessaria questa misura dopo aver subito più di una esperienza negativa tra Firenze e Bologna e tra la Campania e la Basilicata, per nevicate eccezionali che hanno determinato ingorghi paurosi a causa di automobilisti e autisti di tir che si fermavano per montare le catene per altro spesso senza riuscirci stante appunto le eccezionali nevicate. Quindi esclusivamente ragioni di sicurezza e prudenza hanno spinto me e Ghigo (un collega, ndr) ad affrontare tale problematica all’interno del cosiddetto Decreto Crescita“. Tra l’altro il rappresentante del Governo è in possesso di alcuni dati circa gli incidenti, in particolare quelli mortali, che consigliano l’approvazione di questa norma appunto nei casi sopracitati. In seguito aggiunge: “Ho rappresentato gli esatti termini della questione per cui è falso tutto ciò che è stato detto e scritto sull’argomento circa la cancellazione dell’uso delle catene per favorire le società produttrici di pneumatici. Viviamo in un Paese dove se la politica ha raggiunto i minimi, in termini di credibilità, ciò è dipeso anche da un sistema dell’informazione che, a mio personale avviso, è ancora più scadente. In futuro laddove dovessi avere ancora l’opportunità di svolgere funzioni legislative mi adopererò affinché le case automobilistiche possano dotare i mezzi già con i doppi pneumatici per le aree geografiche dove le condizioni lo richiedano“.

    L’emendamento studiato dal Governo sarebbe quindi applicabile in alcuni casi limite. Per capire meglio le affermazioni del Senatore Paravia qui sopra citate vi riportiamo un esempio di ciò che era accaduto lo scorso inverno nella Superstrada di grande Comunicazione Firenze – Pisa – Livorno, nota come FI-PI-LI, in particolare dell’evento accaduto durante un fenomeno di precipitazione atmosferica nevosa di straordinaria entità. Questa strada ad alto scorrimento ha due corsie per ogni senso di marcia con una corsia per la sosta solamente di 80 cm di larghezza che risultano quindi insufficienti per la sosta di qualsiasi veicolo (eccezion fatta per le moto). Uno specifico cartello stradale inoltre impone il divieto di accesso sulla corsia di sinistra in caso di neve, al fine di consentire lo sgombero della neve dalla strada. Di conseguenza in questa strada ed in altre simili l’automobilista, in caso di precipitazioni nevose, sarebbe costretto ad ostruire completamente l’unica corsia di transito nel caso in cui si trovasse costretto dalle condizioni atmosferiche a montare dispositivi di aderenza (per l’appunto le catene da neve) creando, non solo un intralcio alla circolazione, ma pure un rischio per la sua stessa incolumità. In riferimento a ciò il direttore di Assogomma Fabio Bertolotti ha dichiarato che “La portata dell’emendamento in parola, è del tutto limitata ed ha il chiaro obiettivo di favorire la circolazione e la mobilità in situazioni del tutto critiche e per periodi di tempo strettamente limitati” – che in seguito aggiunge – “Ci riserveremo un approfondimento ulteriore quando la norma sarà approvata, fermo restando che non c’è dubbio che la stessa abbia una finalità di sicurezza stradale in situazioni di estrema emergenza, aspetti che meritano una attenzione particolare”.

    Questo provvedimento, approvato appunto il 6 dicembre scorso ma non ancora entrato ufficialmente nel Codice della Strada, non sostituisce il comma e) dell’emendamento sugli pneumatici invernali e sulle catene da neve (identificate come dispositivi che aumentano l’aderenza del veicolo in caso di precipitazioni nevose di rilevante intensità). Quindi è ancora possibile usare le catene da neve (o tenerle a bordo della vettura se non è necessario montarle) come sostitute delle gomme termiche, fatta eccezione per i casi sopraindicati. L’emendamento riportato qui sopra ha quindi valenza preventiva nel senso che potrà essere applicato solamente in casi limite in cui vi saranno delle precipitazioni atmosferiche di carattere nevoso di eccezionale intensità che creeranno notevoli disagi nelle strade in cui non è possibile intervenire in tempi brevi per sgombrare la carreggiata dalla neve.

    In conclusione, l’emendamento che da poco è stato approvato al Senato troverà raramente applicazione quindi le catene da neve potranno essere usate tranquillamente come alternativa degli pneumatici invernali, salvo appunto comunicazioni dell’Ente proprietario o gestore della strada che si va percorrendo.

    Le catene da neve tornano ad essere l’unica alternativa agli pneumatici invernali. Il provvedimento di cui vi abbiamo parlato in questo articolo è stato abrogato. Non aveva senso Quindi la norma contenuta nel maxidecreto sviluppo che affidava agli enti proprietari delle strade la facoltà di ordinare la circolazione obbligatoria esclusivamente con pneumatici invernali, al di fuori dei centri abitati, in caso di “precipitazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità” non è più valido, è stata infatti abrogata con un ulteriore emendamento inserito nella legge di stabilità che verrà votata nelle prossime ore dal Parlamento. Questo è ciò che si evince dalla lettera dell’Associazione sostenitori amici della polizia stradale, che nei giorni scorsi si era opposta con forza: “Quell’assurda norma, che è vissuta appena pochi giorni, aveva ingenerato solo confusione e perplessità fra gli automobilisti e fra le stesse forze di polizia che si sarebbero trovate di fronte ad una frastagliata carta geografica con strade in uso esclusivo alle gomme da neve e altre no“.

    Questo decreto metteva fuorilegge le catene da neve qualora l’ente proprietario della strada avesse deciso di imporre l’obbligo di pneumatici invernali in caso di nevicate di eccezionale intensità. La legge in questione quindi avrebbe costretto gli automobilisti a fermarsi per farsi montare le gomme invernali anche senza precipitazioni nevose in corso, impedendo loro di proseguire il viaggio con le catene a bordo, con tutti i disagi e i problemi economici del caso. Torna tutto come prima Potete quindi stare tranquilli ora, le catene saranno ancora le uniche alternative riconosciute dal Codice della Strada alle gomme termiche.

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