Ponte sullo Stretto: forse ci siamo!

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Moello del Ponte sullo Stretto

E finiamola di considerare il Ponte sullo Stretto una NON priorità, in un mondo che si evolve velocemente, solo pensare che il passaggio dalla Sicilia al resto d’Italia e viceversa debba avvenire con delle “zattere ” come quelle previste per l’attraversamento del tratto di mare è sicuramente, oltre che scomodo e costoso, pure umiliante per gli italiani tutti!

Piace sapere che anche una parte della politica, quella non abbagliata da quell’estremismo ambientale, da quell’ottusità ideologica che ancora pervade la mente di molti fazioni dell’opposizione, con in testa il ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola ha ribadito, durante la visita in Sicilia, l’impegno del Governo a realizzare in breve tempo l’opera che costa poco meno di sei miliardi e mezzo di euro. “Speriamo che nel 2017 passeremo tutti sopra questo ponte”, ha detto il ministro e lo sperano non soltanto i siciliani ed i calabresi, ma tutti gli italiani di buon senso che han finito per considerare priorità solo le grandi opere che ultimano il loro percorso da Napoli in su.

“Con questo collegamento – ha aggiunto il ministro- daremo una risposta anche alla criminalità, perché le comunicazioni, la possibilità di movimento delle persone, è quella che permette la crescita del territorio. La criminalità si annida dove ci sono delle enclave, dove non ci si può muovere e si comunica poco”. Il ponte, infine, “ci permetterà di diminuire i costi di trasporto delle merci”, ha concluso, mentre dall’altra parte dello Stretto la Regione Calabria è “in prima fila nella battaglia contro un’opera sbagliata, inutile e dannosa, che Berlusconi vuole imporre alla Calabria e alla Sicilia quale vero e proprio monumento di regime”, ha detto l’assessore all’Urbanistica Michelangelo Tripodi.

A guastare la festa non potevano mancare gli oppositori al Ponte pronti a sbandierare con la solita ideologica tenacia anti-tutto, che si sono dati convegno a Villa San Giovanni per dire No alla realizzazione del Ponte da parte di coloro che ancora pensano che una moderna nazione debba muoversi a due velocità, da Nord a Sud e che il progresso debba continuamente mediarsi con il loro fanatismo arrogante!

Dom 22/11/2009 da Giuliano in ,

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Lorenzo 22 novembre 2009 18:02
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sono 20 anni che sentivmo parlare del ponte sullo stretto di messina,e ora finalmente potrebbe davvero avverarsi!!!

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Angelo 22 novembre 2009 18:03
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certo che di sodi ce ne serviranno davvero tanti,senza calcolare i rischi in caso di terremoto!!!!!1

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Michele 22 novembre 2009 18:04
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ma non era meglio per il governo berlusconi finire primla salerno reggiocalabria???

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Emanuele 22 novembre 2009 18:05
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ormai alla salerno-reggiocalabria io mi sono rassegnato,ma questo ponte sarebbe davvero utile!!!!

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Alessandro 22 novembre 2009 18:05
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Io penso che di per sè un ponte che colleghi la sicilia alla calabria si un’opera utile è sicuramente fattibile.

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Giovanni 22 novembre 2009 18:06
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mi auguro che questo ponte serva soprattutto per l’italia e non solo per far apparire berlusconi come unn santo.

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Nicolas 22 novembre 2009 18:06
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in italia secondo me ci sono altre priorita’,come tutti i senza tetto a causa dei terrremoti!!!!!

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Fabrizio 22 novembre 2009 18:08
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reputo questo progeto davvero utile,ma anch’io concordo che non ha la priorita’! molte autostrade nel sud hanno bisogno di essere sistemate.

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Antonio 22 novembre 2009 18:08
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non sara’ cosi’ semplice fare quest ponte,ci sono molti fattori da considerare come quello geologico!!!

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Alessio 22 novembre 2009 18:09
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io non ci credo che il ponte nello stretto di messina si fara’!!
e’ solo un’altra notizia blasfema.

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Giorgio 22 novembre 2009 18:10
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io il governo proprio non lo capisco,il lavoro e’ sempre di meno cosi’ cme gli stipendi e vogliono costruire un ponte che costera’ miliardi di euro!!!!

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Luciano 22 novembre 2009 18:11
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e poi tutta questa utilita’ dove la vedete? i tragheti vanno benissimo per il momento,che berlusconi si impegnasse in cose piu’ serie!!!

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Ezio 22 novembre 2009 18:11
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con tutti i soldi che il governo stanzierebbe per fare il onte,quante famiglie si sfamerebbero!!!!!1

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Gabriele 22 novembre 2009 18:12
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magari questo ponte si facesse,sarebbe davvero importante per la sicilia e la calabria.

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Felice 22 novembre 2009 18:15
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il ponte in se’ non servirebbe a niente,ma perche’ non offrono posti di lavoro sicuri che in questo momento servono davvero!!!!

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Cristian 22 novembre 2009 18:15
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l’italia va sistmata,ci sono posti davvero messi male,il ponte puo’ aspettare ancora.

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Danilo 22 novembre 2009 18:17
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n on dimentichiamoci che sotto lo stretto di messina c’e’ la faglia geologica piu’ potente d’europa e sarebe davvero rischioso!!!!

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Luigi 22 novembre 2009 18:18
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e’ vero, e il ponte semmai verra’ costruito sara’ sempre sottoposto a spostamenti continui!!!!1

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Sandro 22 novembre 2009 18:19
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io considerei anche il fatto che il panorama delle coste siciliane si rovinerebbe con quest’opera.

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Luca 22 novembre 2009 18:20
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per non parlare del pedaggio stesso del ponte,costerebbe anche di piu’ del traghetto,ne vale proprio la pena?

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Remo 22 novembre 2009 18:21
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ma le ferrovie italiane ce le dimentichiamo? sono in uno stato disastroso,quindi non pensiamo a fare un ponte che servira’ davvero a pochi”!

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Paolo 22 novembre 2009 18:22
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berlusconi vuole al realizazione del ponte solo per riacquistare la fiducia del governo,niente di piu’

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Davide 22 novembre 2009 18:23
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sono d’accordo il ponte di messina farebbe solo circolare meglio la mafia,percio’ se non lo fanno e’ meglio.

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Andrea 22 novembre 2009 18:24
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non credo che la mafia abbia bisogno del ponte ,ha altri mezzi per spostarsi.il punto e’ n altro,questo ponte e’ pericoloso!!!!!

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Giulio 22 novembre 2009 18:24
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comunque prima di fae il ponte ne passera’ di tempo,vanno valutate troppe cose e ci vogliono troppi soldi!!!!1

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Marco 22 novembre 2009 18:25
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io personalmente non mi fiderei a passare sul ponte di messina,sempre col rischio che si rompa tutto!!!!

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Leonardo 22 novembre 2009 18:26
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credo che un ponte come quello di mesina non cadrebbe neanche con un terremoto di magnitudo 8!!!!!

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Stefano71 22 novembre 2009 18:28
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per quanto mi riguarda il ponte sullo stretto non si dovrebbe proprio fare,oltre a rovinare il panorama,sarebe davvero costoso per chi lo attraverso.

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Ettore 23 novembre 2009 09:15
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Ci fanno credere che sarà costruito con soldi privati e invece i soldi per costruirlo li metterà tutti lo stato e una volta finito (se mai ci riusciranno) lo gestiranno i privati… e noi paghiaaaaaamo…

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Enza 23 novembre 2009 11:17
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Chi parla del Ponte come priorità non conosce la realtà dei luoghi e non è mai stato a Messina! Quelle che chiama “zattere”per i pendolari continueranno ad essere necessarie anche dopo il ponte. La traversata dura un quarto d’ora, per prendere il ponte si dovranno fare molti chilometri (si deve salire con un automezzo) il ponte è sospeso in aria per molti metri, e la traversata sarà costosissima e durerà almeno un’ora.
Con i costi del ponte si potrebbero attrezzare navi traghetto super veloci che trasportino macchine e treno.
Tutto avverrebbe in modo pi agevole, veloce e, soprattutto economico!
Il Ponte non è altro che il “marchio politico del Berlusconi”. Spero con tutto il cuore che il progetto cada assieme al suo governo.

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Pepis 25 novembre 2009 07:32
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Hai detto bene Enza è solo un marchio politico , come il capriccio del bimbo viziato.
Una nave per attraversare inquinerà l’ambiente col monossido che produrrà, per tutto il tempo della traversata ma sarà un rapporto di 1 a 10.
20 camion a motore spento saranno trasportati inquinando 1 invece di attraversare sul ponte e inquinando 10.
Non c’è bisogno di essere luminari per comprendere questo.
Ma purtroppo c’è gente che per arricchirsi non bada a questi numeri, ma arriverà anche per loro presto o tardi.

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Raphael
Raphael 23 novembre 2009 12:25
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Troppo complicato ciò che ho scritto?

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Giuliano
Giuliano 23 novembre 2009 19:01
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Chi parla del ponte vive in Sicilia, chiama “zattere” traghetti obsoleti, lerci, mal funzionanti e male odoranti, vedere le toilette per credere, che hanno bisogno di continua manutenzione che tarda ad arrivare per l’abbattimento dei costi per eseguirla con puntualità, compreso un taglio netto degli organici, alcuni pure dirottati verso rotte navali oggi forse più interessanti per le Società; Messina-Salerno per citarne una, col risultato che molte navi dopo una prima traversata tornano indietro vuote per essere riparate.

Chi parla del ponte paga la bella cifra di 54 euro per traghettare con l’auto e quando il rientro è previsto oltre la settimana paga la tariffa piena. Chi parla del ponte sa che la traversata innanzitutto non dura un quarto d’ora, visto che le operazioni di imbarco e di sbarco delle auto durano molto di più, ma sa anche che imbarcarsi sul ponte implica una sosta agli ormeggi che in certi casi può giungere anche ad un’ora, due ore e ancora di più nel periodo estivo.

Chi parla di ponte riflette anche su altre cose, la prima, il ponte è una priorità che ci ha richiesto l’Europa a proposito dell’Asse Palermo Berlino, la seconda, il ponte arrecherebbe vantaggi anche a chi il ponte non lo percorrerà mai, vista l’enorme quantità di merci che partono dalla Sicilia, benzina compresa, per il resto d’Italia, così come da ricordare che senza ponte la Sicilia non avrà mai l’alta velocità ferroviaria che oggi si estende fino alla Calabria, per il semplice fatto che i treni si dovrebbero arrestare a Villa San Giovanni e da lì ripartire. Ecco solo qualche motivo per cui io, che conosco benissimo Messina e tutto il resto della Sicilia, visto che oltretutto sono siciliano, parlo di Ponte.

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Massimo 23 novembre 2009 23:27
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Un popolo può essere il più grande nemico di se stesso. Non basta essere nato in Sicilia per decidere da che parte stare, altrimenti la Sicilia ed il sud non starebbero come stanno. Non nutro la convinzione di cambiare le tue idee, ma penso che ognuno debba assumersi la responsabilità delle proprie da cui scaturiscono le proprie azioni, se no è un qualunquista. Dopo questa premessa vengo ai punti.
Per ciò che concerne l’attraversamento i tempi di percorrenza medi sono di trenta minuti, IL VERO PROBLEMA è che la flotta (perquanto riguarda bluvia) è ai minimi storici e le corse odierne sono rarissime e la manutenzione delle navi (alla quale ti riferisci ) scandalosa. Il reale impegno dovrebbe essere quello di invertire la COLPEVOLE dismissione dallo stretto da parte delle ex ferrovie dello stato. Per quanto concerne le somme esorbitanti da te pagate anche qui che dire , l’assoluto monopolio al quale si è consegnato lo stretto, proprio in virtù di questa caduta libera trentennale delle ex FS, è il risultato per cui i “concorrenti” fanno il buono ed il cattivo tempo. La questione dell’attraversamento dello stretto è un punto nodale per sicilia e calabria e messina e reggio e si risolve con una strada presente dalla notte dei tempi messa là per noi come ebbe a dire un pescatore di messina durante le prime mobilitazioni:IL MARE. Ricordo ragazzino era enormemente più facile per me (messinese) arrivare a villa di notte che non in quartieri neanche troppo periferici della mia città.
Ma veniamo al PONTE, tu sei siciliano giusto quindi sostieni che ha senso anziché traghettare per 25/30 minuti, andare fino all’imbocco di un fantomatico ponte nella zona nord (zona faro) percorrendo (immaginiamo che vieni da catania) 25 km di città per poi attraversare un ponte sospeso in uno dei punti più ventosi del mediterraneo, quindi “atterrare” a campo calabro e scendere fino a villa e proseguire magari per reggio calabria contento di essere arrivato dopo quattro ore???? questo se non vado errato lo hai chiamato “progresso”. Tu hai chiamato questo progresso proprio nell’era in cui io senza averti mai visto posso mandarti un messaggio e intavolare una discussione con te comodamente seduto a casa mia? ma ancor di più tu definisci progresso un ponte per 3 km di mare in una regione dove per andare in treno da Agrigento a Messina ci vogliono dalle 5 alle 6 ore??? In un isola dove si muore schiacciati dal fango come formiche guardando montagne che stanno crollando da trent’anni??
MA QUANTO COSTERÀ questo ponte ?? e sopratutto chi lo pagherà (se mai verrà costruito?) qui il giochimo si fa più interessante ma un po più complesso quindi ti rimanderei ad un illuminante libriccino dal titolo eloquente “Ponte sullo Stretto e mucche da mungere” che bene spiega quali siano i trucchi per spendere denaro pubblico facendolo credere privato con un bellissimo gioco delle tre carte(per info se lo vuoi comprare trovi il link sul sito http://www.retenoponte.it) La risposta però te la voglio già dare –> nessuno lo sa (intendo dire quanto costerà). La domanda che ti pongo a te siciliano come me ma non dalla stessa parte è veramente credi che alla sicilia ed alla calabria serva un ponte supermiliardario?, non preferiresti davvero strade, sicurezza per il tuo territorio, infrastrutture a misura d’uomo che migliorino la qualità della vita quotidiana di ognuno di noi? I soldi io penso che debbano servire a questo a costruire una migliore qualità della vita e non un gigantesco e definitivo ombrellone in uno dei posti più belli del mediterraneo. Io caro Giuliano lotterò con ogni forza che posseggo per impedire fattivamente che il ponte venga costruito, che lo dica prodi o berlusconi, perché sono siciliano ed ho chiara una cosa la terra ti appartiene nella misura in cui sai proteggerla e sai lottare per essa come unica garanzia per il tuo e l’altrui futuro (parola che insieme a progresso penso ti piaccia). Quando altri usano la tua terra come letamaio, pattumiera o campo giochi per la devastazione se gli appartieni puoi solo lottare, ma per far questo devi scegliere la parte da cui stare.
Io l’ho scelta mi chiamo Massimo Camarata faccio parte della retenoponte da quando questa si è formata e prima di altri collettivi che hanno dato vita a questa mobilitazione dal primissimo momento in cui essa è nata. IO MI ASSUMO LA MIA SCELTA PERCHÉ so cosa difendo, mi auguro che tu faccia lo stesso perché se domani qualcosa dovesse andare non proprio come tu pensi ma la tua “superficialità” dovesse esserne stata complice mi piacerebbe potertelo venire a dire in faccia.

PALERMO-BERLINO –> 2h ore di volo 6 ore di viaggio per via degli scali –> lottiamo per ridurre gli scali

contro la stupidità cerchiamo di difendere solo i corridoi delle nostre case perché non divengano più scivoli per il fango

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Giuliano
Giuliano 23 novembre 2009 19:07
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E per concludere Enza, visto che parli di Berlusconi, vorrei soltanto rinfrescarti la memoria ricordandoti che nel primo Governo Prodi il ponte fu appoggiato dall’allora premier per poi ricredersi nel suo secondo governo, stessa cosa fece Rutelli, nonostante fosse stato radicale e poi “Verde “, per poi tornare alleato di Prodi al tempo della Margherita, non so se ricordi, che fece la sua campagna elettorale fino a Messina, rastrellando consensi proprio innegiando alla realizzazione del Ponte. Forse converrebbe conoscere meglio la storia politica italiana prima di giungere a certe conclusioni

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Giuliano
Giuliano 23 novembre 2009 19:18
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E, aggiungo anche altro, Enza, visto che “ parlo di ponte “, riprendendo la tua soluzione volta a dotarsi di navi e traghetti superveloci per automezzi e treni, occorre che ti informi sul fatto che la Commissione europea, alla quale dobbiamo attenerci, in ambito navale ha reputato il canale di Sicilia uno “spazio circoscritto marittimo ad altissima densità di traffico”, per’altro teatro a volte anche di incidenti,dove per questione di sicurezza, non può essere aggiunto alcun altro mezzo aggiuntivo per il trasporto pubblico. Così come, visto che parli di alta velocità navale, ti servirà sapere che ai fini del regolamento nautico che regola le norme di navigazione in spazi ristretti come quelli dello Stretto, previsti dal Codice della Navigazione, nessun natante, men che meno adibito al trasporto pubblico, può viaggiare a velocità superiore rispetto a quella oggi consentita. Spero di esserti stato d’aiuto, un saluto, Giuliano

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Pepis 24 novembre 2009 07:37
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Io ci vivo a 500 metri dal luogo dove (beato a chi ci crede) costruiranno il ponte e tocco con mano, i tempi di attraversamento sembra un paradosso ma si allungheranno non è un luogo comune è la realtà. sappiate che il ponte è solo uno dei tanti capricci di questo governo e del suo governatore non è importante.
Ma secondo voi fino ad oggi tutti i governi se ne son fregati di villa san giovanni di tutta la sicilia e della citta di reggio calabria …. e adesso la società stretto di messina deve fare solo profitti poi se ne sbatte se serve o meno andiamo alla praticità lasciamo stare l’ombra dei pilastri, lasciamo perdere l’attrazzione turistica (abbiamo due tralicci alti 270 mt tipo tur eiffel) e stanno arrugginendosi perchè a nessuno interessa manutebtarli, e ora di colpo l’attrattiva del ponte???? ma fatemi il piacere,
E’ solo un capriccio del padron Silvio lui ha fame di megalomania lui per gli ultimi 30 anni che gli rimaranno da vivere colmerà la sua bramosia diffondendo la voce “IO ho costruito il ponte del quale gia si parlava nel 300 A.C. solo io (e con l’occasione della bramosia del megalomane tra i + riccfhi del mondo la stretto di messina ci guadagnerà).
Questa è la realta
p.s.
io non sono del pd o dei verdi
io sono di destra ma quella vera quella pura quella a difesa del popolo italico, quella nostalgica non quella di Berlusconi usata come coperchio per salvaguardare i suoi averi e di qualke ex militante msi per poter contare finalmente 1 volta nella vita.
Salute a tutti.

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ADOLF 25 novembre 2009 00:19
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Alcuni come Massimo e Pepis scrivono in un certo modo solo perchè l’esagitazione di “estremista verde” nel primo , l’antiBerlusconismo nel secondo hanno ormai preso possesso delle loro menti…
Non si capisce infatti come si possa sostenere una tesi così bizzarra , cioè che attraversando dal ponte ci si metterebbero 4 ore (sic!)A piedi forse se siete di Messina salite sul traghetto e scendete dopo 30 minuti ma con l’auto è un vero supplizio:oggi per prendere il traghetto bisogna entrare dentro Messina,attraversare la città , superare molti semafori e quando ti sembra che finalmente sei arrivato in realtà ci vogliono ancora km per arrivare proprio davanti all’imbarco.E in certi periodi dell’anno , lo sanno tutti , occorrono ore per fare questo percorso in coda.Arrivati all’imbarco poi bisogna aspettare che parta il traghetto ( in media altri 30 minuti ) quindi un’altra mezz’ora per sbarcare.E oltre 50 eurozzi da lasciare alle compagnie dei traghetti.Un domani per arrivare al ponte si arriverà sicuramente con l’autostrada,ci saranno sicuramente una decina di caselli per il pedaggio e tre corsie per filare con l’auto : Risultato : in 15-20 minuti sei in Calabria e viceversa e in certi periodi dell’anno ed in determinati orari passerai dalla Sicilia alla Calabria in soli 10 minuti.
Egregio Massimo , sei mai stato con l’auto in Danimarca ? Li vedrai tantissimi ponti e ti posso assicurare che non solo non rovinano il paesaggio, ma alcuni sono delle vere opere d’arte e lo stesso sarà per il Ponte sullo Stretto, ti piaccia o no , una sparuta minoranza di esaltati ambientalisti , verdi ,comunisti ecc. non bloccherete la realizzazione dell’opera , stanne certo.

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ADOLFINO 5 marzo 2010 14:06
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non vedo la necessità di costruire il ponte… se la Sicilia è nata staccata dal resto dell’Italia, ci deve rimanere!!

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MANNA DAL CIELO 26 febbraio 2011 16:05
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Con un debito pubblico che vanta orgogliosamente il bel paese dagli sprechi faraonoci, il ponte sullo stretto di Messina lo vedremo in cartolina, sempre che ci resti qualche spicciolo per comprarla.

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