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Premi produzione, dagli 8600 euro di Porsche ai 300 euro di Maserati

Premi produzione, dagli 8600 euro di Porsche ai 300 euro di Maserati
da in Mercato Auto
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25/03/2015 17:15

    premi produzione

    E’ una forbice che più ampia non si potrebbe immaginare, quella relativa ai premi produttività riconosciuti agli operai e gli impiegati che lavorano al servizio delle case automobilistiche. Effettuare un raffronto diretto non è così immediato come potrebbe sembrare, perché a entrare in gioco sono molteplici fattori, legati non solo ai risultati di vendita del marchio, ma anche alla precisa osservanza di vincoli e limiti nelle assenze sul posto di lavoro. Certo, fa specie leggere del riconoscimento meritato dagli operai tedeschi di Porsche, tanto più confrontandolo con il diretto concorrente nostrano, Ferrari. Che dire, poi, di Volkswagen e Fiat? Se foste interessati a cercar lavoro in fabbrica, puntare ai brand tedeschi vi regalerà senz’altro maggiori soddisfazioni sotto il profilo economico (e non solo).

    Porsche

    Sarà una primavera salutata col sorriso, quella degli operai Porsche, visto che il marchio del Cavallino di Stoccarda ha previsto un bonus produttività complessivamente pari a 8.600 euro lordi. La gran parte di questa cifra è legata ai risultati di produttività dei lavoratori e a quelli di vendita, ben 7.900 euro, mentre 700 euro risultano come contributo speciale per il fondo pensionistico privato o quello interno all’azienda, a seconda della scelta degli operai.

    Volkswagen

    Relativi al 2014, quindi sui risultati della produzione 2013, sono i dati di Volkswagen, che ha riconosciuto un premio di 6.200 euro a chi ha realizzato le varie up!, Golf, Passat e l’intera gamma di modelli del brand di Wolfsburg. Si tratta di una platea di 100 mila dipendenti che ha beneficiato del premio, risultato nel 2013 ancora più alto, 7.200 euro, per gli effetti dell’acquisizione di Porsche.

    Ferrari

    In qualche modo sorridono anche coloro che danno vita ai sogni. In Ferrari è stato riconosciuto nel 2014 un bonus di 4.300 euro euro lordi agli impiegati e 4.100 euro agli operai, ma subordinato a precise condizioni. Anzitutto, non aver richiesto giorni di malattia, permessi, congedi matrimoniali, assenze ex legge 104, elementi che portano a una riduzione del premio. Lo stesso tiene conto non solo delle auto prodotte, ma anche del fatturato, dell’indice di qualità e la produttività dei lavoratori.

    Maserati e Fiat

    Lascia un po’ sconcertati leggere di un accordo – che andrà rinnovato per il triennio 2015-2018 – con la previsione di un bonus tra 500 e 600 euro appena per chi lavora in Fiat. Nelle maglie del nuovo contratto, poi, si effettuerà una calibrazione precisa dei bonus in base a ciascun stabilimento produttivo. Diverso è il caso Maserati, reduce da un 2014 brillante, grazie al boom di vendite registrato con Ghibli e Quattroporte. Il “gettone” di 300 euro riconosciuto a gennaio 2015 agli operai è un simbolo, con l’augurio che possa crescere e avvicinare i valori dei colleghi tedeschi, perché se una Quattroporte è il riferimento nella categoria, sopra anche la Panamera, allora meritano un premio adeguato coloro che rendono possibile questo risultato.

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