Presentata a Roma, la nuova Fiat Bravo… è qui la festa?

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    Presentata a Roma, la nuova Fiat Bravo… è qui la festa?

    E? qui la festa?? Si, in Casa Fiat alla presentazione ufficiale della ultima nata della Casa torinese, la Bravo, che continua il percorso iniziato due anni fa con la Grande Punto e che magnifica il momento d?oro che il Gruppo automobilistico non vedeva tanto in auge da almeno un ventennio.

    Dichiarazioni roboanti dai vertici Fiat,toni trionfalistici mai come adesso e,ben riposti, sono stati questi i commenti e le riflessioni che hanno accompagnato il taglio del nastro di questa strepitosa media italiana che coniuga in 4 metri e 34 di lunghezza, 1 metro e 79 di larghezza la migliore teconologia italiana e, insieme, il nostro miglior made in Italy in fatto di design.

    La Nuova Fiat Bravo, che appartiene al segmento ?C?, da dove da tempo si svolge un?aspra battaglia da parte di tutti i costruttori di automobili soprattutto europei ed asiatici, era stato lasciato da tempo sguarnito da parte della Casa torinese e, sicuramente trascurato negli ultimi dieci anni, ma ora il gap è colmato, sfidiamo chiunque a fare di meglio!

    Una gestazione lunghissima quella che ha portato la Bravo a sfilare decisa e fluida nella passerella imbandita proprio per questa vettura, nata dalla realtà virtuale e dalla logica aeronautica come ha detto Harald Wester, responsabile prodotto Fiat “In campo aeronautico non si fanno più prototipi da una vita. Questa l’idea di sviluppo per la nuova Bravo, che grazie alla realtà virtuale è nata con un numero di prove e test impensabile per una qualsiasi altra vettura fino a poco tempo fa”.

    Tanto spazio interno, ottima abitabilità, confort da vendere, lunghezza fra le più alte della categoria, questi i tre primi passaggi che accompagnano il battesimo della media torinese, ” sembra una coupè ma è spaziosissima, tanto da stabilire nuovi record“, ha dichiarato De Meo alla presentazione dell?auto.

    Ma se il Centro Stile ha fatto il miracolo, analogo prodigio è stato portato avanti dall?alta ingegneria motoristica di Fiat realizzando diverse motorizzazioni tutte all?insegna delle massime prestazioni, dei bassi consumi e del rispetto dell?ambiente. Motori turbodiesel commonrail Multijet da 1.900 cc che erogano 120 e 150 cavalli di potenza, propulsori a benzina da 1.400 cc. da 90 cavalli e T-Jet 1.400 turbo da 120 e 150 cavalli il passo successivo per far planare Bravo nel successo più alto oltre ogni aspettativa cui partecipa anche una scocca progettata per offrire il massimo della protezione in fatto di sicurezza attiva e passiva, 7 airbag, cinture a tre punti con pretensionatori, cinque poggiatesta e, ancora, ABS, EBD, ESP e l?ottimo e, ormai collaudato, sistema antislittamento ASR.

    Ma se l?elettronica ormai è tutto in un?auto, Bravo sintetizza al massimo il ricorso ai più moderni sistemi elettronici, un esempio, gli ultimi ritrovati in tema di ?Blue&Me? con un sistema di navigazione anche vocale e, per rendere più confortevole, il viaggio agli occupanti non mancano il clima bi-zona, il potente impianto radio/CD/MP3, il tetto apribile panoramico, il Cruise Control, il sensore pioggia e parcheggio, l?adattatore del raggio di curvatura.

    Le versioni più vendute ? ha detto De Meo – saranno quelle dell’alto di gamma, per cui cominciamo da qui: la Emotion e la Sport (hanno tutto di serie, ma diverse caratterizzazioni, che puntano sul lusso o sulla sportività) costeranno rispettivamente 21.400 e 22.800 euro”.

    Esiste anche una versione Dynamic che costa da 17.400 euro in su, con un?ottima dotazione di serie e Actvie da 15.900 euro con climatizzatore manuale, compreso un allestimento base, utile soltanto per formare il listino di partenza, che costa 14.900 e che non avrà, anche per bocca di Fiat, alcun interesse da parte della clientela

    “Di una cosa sono certo, spiega infatti De Meo – le vendite andranno verso le versioni più ricche, perché sono molto convenienti. Senza dimenticare che il Blue Nav si vende a soli 500 euro in più e con la tecnologia di localizzazione possiamo offrire enormi risparmi (fino al 50%) sulle polizze di assicurazione”.

    Un cenno di riferimento alla scelta del nome, l’ha dato,Luca Cordero di Montezemolo, che,intervistato, ha dichiarato che s?è scelto di chiamarla Bravo per rivolgere un sentito grazie a tutti coloro che si sono impegnati a questo ambito progetto e che, dunque, sono stati davvero?. Bravi?! Che la vettura sia bella, ha proseguito Montezemolo, è indubbio, per cui, la Bravo attrae come una primadonna che tutti vorrebbero avvicinare e?. toccare, ma poi, una volta ?avutala? vorranno apprezzarla negli anni e, questa è la speranza ma, insieme, la sicurezza di cui godranno gli acquirenti dell?attuale più famosa media fra le auto sul mercato.

    Insomma, che dire, Fiat, stavolta, più?. Bravo di così!