Prezzo benzina: petizione dei distributori

Prezzo benzina: petizione dei distributori

Il prezzo della benzina continua a salire sempre di più

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    Al via una petizione sul prezzo della benzina. L’iniziativa è stata organizzata dai distributori italiani per cercare di frenare in qualche modo il prezzo del carburante che continua ancora a salire. Agli automobilisti che si fermeranno al distributore per fare rifornimento sarà proposto di mettere una firma su una proposta da presentare come disegno di legge alternativo alla riforma del Governo, che verrà preparato dagli stessi gestori. Questa richiesta prevede una riduzione delle accise dei carburanti di 4 centesimi al litro per i prossimi due mesi.

    Le nuove proposte presentate dal Governo non convincono i distributori, che vorrebbero un taglio delle accise. Secondo Martino Landi, Presidente di FAIB, lo Stato avrebbe incassato circa 270 milioni di euro in più grazie all’Iva sui carburanti. In questo modo, con l’Iva, si aggiunge il 20% al prezzo finale, che però già include altre accise. Così facendo l’Iva diventa un’ulteriore tassa sulle tasse. Il disegno di legge alternativo, che è stato presentato da FAIB-Confesercenti e Fegica-Cisl, è una iniziativa che vuole ottenere il contenimento dei prezzi dei carburanti.


    Nel caso in cui dovesse passare ci sarebbe l’opportunità di risparmiare 415 euro all’anno per ogni famiglia, per un valore complessivo di 240 milioni di euro. Lo Stato intascherà in un anno circa 1,4 miliardi di euro in più in gettito Iva se la situazione dovesse rimanere questa. Il problema del prezzo del carburante ha ormai raggiunto un limite in Italia. Sono in molti a chiedere una soluzione rapida alla questione perchè non è più possibile assistere a continui e ripetuti aumenti.

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