Prezzo benzina: quali auto “alternative” comprare per combattere il caro-carburante?

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    pompa benzina

    Il peso del caro-carburanti sui bilanci delle famiglie italiane incide in maniera netta, portando inevitabilmente a una diminuzione dei consumi. Non deve sorprendere, quindi, se l’auto per come è intesa tradizionalmente sia un oggetto dalla vita ormai breve. Resta il nodo dell’impegno economico da affrontare per sostituirla con qualcosa di più efficiente.

    Così, i dati che restituisce un sondaggio di AutoXY sono indicativi delle propensioni degli automobilisti sulla scelta della loro prossima vettura.

    Inutile evidenziare come l’obiettivo principale che il cliente cerca di raggiungere è la riduzione di consumi. E’ il 59% degli intervistati a porre un minor costo per il carburante in cima alla lista dei motivi per un cambio di automobile. E già su questo dato verrebbe da discutere a lungo, visto che non passa necessariamente da un’auto diversa la possibilità di risparmiare.

    Nell’immaginario collettivo, per consumare meno le strade da intraprendere sono solo due: auto ad alimentazione alternativa e diesel. Rispettivamente raccolgono i 46.8% delle preferenze e il 44.3%, mentre solo un 8.9% resterebbe fedele alle auto alimentate unicamente a benzina. Ancor più interessante è l’analisi delle scelte tra chi opterebbe per una vettura alternativa. Sceglie la doppia alimentazione benzina-Gpl il 45.3% del campione, mentre un consistente 29.5% vota benzina-metano, solo il 15.4% per le auto ibride e un irrisorio 7.3% sceglierebbe una vettura elettrica. Esiste anche una quota di sognatori, con il 2.5% rivolta alle auto a idrogeno e su quelle a etanolo. Va precisato che le prime non sono in commercio e passeranno ancora decenni prima che siano realtà, le auto a etanolo in Italia sono merce sconosciuta, a differenza di altri paesi.

    Minori consumi: serve cambiare auto?

    In un mercato dell’auto attanagliato da una crisi nera (ad aprile 2012, -18% su base annua di immatricolazioni) l’unico segmento che regge è quello delle auto bi-fuel e delle ibride. E’ un segnale chiaro che conferma i dati del sondaggio: chi cambia auto cerca il risparmio quotidiano, quello della spesa per il carburante. E’ indubbio che le auto benzina-gpl abbiano dalla loro il vantaggio del minor costo del gpl, poco sopra i 70 centesimi al litro, ma un incremento sempre maggiore della fetta di mercato di queste auto potrebbe portare a un’escalation dei prezzi derivante dalla maggiore domanda. Nell’immediato potrebbe rappresentare una soluzione ragionevole, sul lungo periodo non esistono garanzie di stabilità dei prezzi.

    Più lungimirante la scelta di una vettura ibrida. Ma anche qui non è sufficiente il mezzo per ottenere i risparmi della vita. Il problema principale dell’automobilista è quello di adeguare il proprio stile di guida. Basterebbero degli accorgimenti minimi per risparmiare già con le vetture tradizionali. I vantaggi di un’auto con motore termico e motore elettrico sono innegabili e vengono amplificati da una guida consapevole del loro funzionamento.

    Auto elettriche, stenta il decollo

    Guardando il 7.3% di automobilisti potenzialmente interessati all’acquisto di un’auto elettrica, viene facile spiegare il perché di un dato così basso. Anzitutto manca una politica di sostegno e incentivazione all’acquisto di auto a impatto zero. Poi, i costi ancora elevati e il “timore” di restare senza carica sufficiente fanno il resto e abbattono la richiesta. Una spiegazione sul basso appeal si può dare anche guardando le ragioni di chi sceglierebbe un’auto alternativa: detto della ricerca di consumi più bassi, solo un esiguo 11% la sceglierebbe per l’innovazione e i contenuti tecnologici. Senza dubbio questa porzione di clientela è quella che riconosce le auto elettriche e le ibride come quelle maggiormente innovative.

    Chiarezza sull’obiettivo, meno sugli strumenti

    Appare chiaro l’obiettivo principale di chi, in un periodo di crisi, risponde di voler cambiare l’auto: risparmiare benzina. Qualche dubbio in più resta se si guarda agli strumenti, ovvero le tipologie d’auto, che sono identificate come quelle in grado di soddisfare quest’esigenza. Si opta per la strada della doppia alimentazione attratti dal basso costo alla pompa soprattutto, visto che l’efficienza assoluta del gpl rispetto alla benzina è inferiore e rende necessaria una maggior quantità di combustibile. Paradossalmente si accettano consumi superiori di gpl pur di pagare poco il pieno. Per chi non può permettersi di affrontare una spesa importante come l’acquisto di una nuova auto, basta tenere in ordine la pressione delle gomme, evitare di viaggiare con il bagagliaio pieno sfruttandolo a mo’ di ripostiglio, cambiare marcia senza sfruttare eccessivamente i giri del motore, prevedere l’andamento del traffico decelerando in anticipo e accelerando gradualmente, limitare l’uso di portapacchi se non sono sfruttati, e vedrete un miglioramento dei consumi a costo zero.