PSA Hybride HDI: diesel e ibrido?

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    Citroen C4 Hybride HDI

    Le esigenze d’impatto ambientale e la costante diminuzione di disponibilità di carburanti fossili hanno spinto tutti i costruttori di auto ad intraprendere la strada dell’innovazione e della ricerca. E mentre si cerca di arrivare ad un combustibile (ed un motore in grado di sfruttarlo) che sia “pulito”, prodotto da fonti di energia rinnovabili ed efficace, vengono proposti prodotti di transizione. E’ il caso della categoria dei veicoli ibridi, cioè spinti sia da un motore termico sia da uno elettrico.

    Lavorando combinati i due motori permettono di consumare meno e, al contempo, di recuperare parte dell’energia che andrebbe altrimenti sprecata: nella Toyota Prius, ad esempio, quando viene premuto il pedale del freno, interviene prima il motore elettrico, che contrappone alla rotazione delle ruote, l’inerzia del suo rotore, causando contemporaneamente sia il rallentamento dell’auto sia la ricarica delle batterie.

    Non è solo Toyota che si è inoltrata in questo campo: è, infatti, grande il numero dei costruttori che offrono già in listino auto ibride o che hanno presentato prototipi e li stanno sviluppando. Per non mancare all’appello di questa nutrita schiera, il gruppo francese PSA (Peugeot e Citroen) ha presentato la Peugeot 307 Hybride HDI e la Citroen C4 Hybride HDI. L’unione delle due sigle, HDI e Hybirde, significa che è stato abbinato il motore elettrico ad uno a ciclo diesel e quindi, significa grande innovazione. La motivazione tecnica per cui non era stato ancora creato è che in un’auto ibrida il motore termico si spegne frequentemente in percorsi urbani e che, considerando che i motori a gasolio non gradiscono essere frequentemente sottoposti ad accensioni e spegnimenti, l’accoppiata non era mai stata effettuata.

    Tuttavia il risultato ottenuto è una riduzione del consumo e delle emissioni del 45% in percorsi cittadini e fino al 28% in extraurbani. Prendendo come riferimento il motore diesel (1,6 litri 4 cilindri HDI da 110cv), la Hybride HDI, che sommando la potenza dei due motori raggiunge 120 cavalli, non perde il confronto ottenendo lo stesso tempo nello 0-100 km/h (entrambe 12,4 s) e tempi nettamente migliori nelle riprese (30-60 km/h in 5,8s per quella diesel e 3,5s per la ibrida, 13s contro 10,6 nell’80-120 km/h); unico risultato peggiore la velocità massima che vede un calo di 11 km/h (da 192 a 181 km/h). Non è un male, però, perdere qualche chilometro orario di velocità massima, soprattutto se questo comporta un netto risparmio, un minor inquinamento e il non rischiare più la patente.

    Nella home page del sito del gruppo PSA il link per avere maggiori informazioni e poter vedere un video sul funzionamento del sistema Hybride HDI.