PSA Innovation Day: come cambieranno le normative legali con l’auto autonoma

Come cambierà a livello normativo e assicurativo il mondo dell'automobile una volta introdotto il concetto di auto autonoma. Groupe PSA ci fornisce un quadro esauriente.

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    Ai PSA Innovation Day abbiamo scoperto come sarà, in previsione, il mondo dell’automobile nei prossimi anni. Entro il 2030 la mobilità sarà totalmente cambiata: le auto saranno a guida autonoma completa, diffuse in larga massa. La vita dei drivers e non solo cambierà drasticamente, ci saranno meno incidenti, meno code e soprattutto la possibilità di fare altro mentre si è a bordo. Di pari passo si modificherà anche il mondo della legislazione e della normativa stradale, le auto saranno sempre più connesse con la possibilità che molti dati sensibili della persona siano messi in pericolo. Anche il mondo dell’assicurazione sarà travolto da questa nuova possibilità, così come quello delle infrastrutture. Vediamo come saranno le prospettive del mondo dell’auto dal punto di vista normativo-assicurativo.

    Vetture autonome, ma tutela dei dati personali

    In un ambiente sempre più connesso, la NEA garantisce la protezione e la riservatezza di tutti i dati: quello dei passeggeri, sia quelli relativi alla connettività del veicolo e quella dei microprocessori di bordo. Il concetto di sicurezza informatica riguarda sia la sicurezza dei prodotti, sia la protezione dei dati personali (privacy). Dal 2012, Groupe PSA sta incorporando queste nuove sfide con i progetti “Secure-by-Design” e “Privacy-byDesign”.

    Il Gruppo è anche coinvolto nel lavoro di standardizzazione SAE / ISO, che mira a stabilire uno standard di sicurezza informatica nel campo automobilistico. La NEA soddisfa i requisiti del GDPR europeo (Normativa Generale sulla protezione dei dati), che garantisce la protezione dei Dati personali (Privacy) che entreranno in vigore nel maggio 2018. Il NEA garantirà la sicurezza informatica del veicolo con un sistema di rilevamento delle intrusioni. In caso di anomalia, verrà segnalato un allarme con annesso invio ai microprocessori che controllano il sistema guida per verificare il corretto funzionamento dell’apparecchio e la sicurezza del veicolo. I microprocessori saranno dotati di chiavi di autenticazione. Ci saranno a disposizione dei firewall, dei sistemi di protezione per contrastare degli attacchi cibernetici.

    Modifiche richieste dal regolamento e infrastrutture

    La Convenzione di Vienna, di cui fanno parte oltre 70 Paesi tra cui la Francia, è stata firmata l’8 novembre 1968. Questo trattato internazionale stabilisce una serie di norme di sicurezza applicabili al traffico stradale. Queste regole sono state trasposte nei codici nazionali degli autostradali degli Stati firmatari. L’arrivo delle auto a guida autonoma, destinate a migliorare la sicurezza, richiede la revisione della Convenzione di Vienna. Un primo emendamento è stato adottato nel marzo 2016 per autorizzare alcuni veicoli con caratteristiche come il sistema intelligente Adaptive Cruise Control con stop o con il sistema di allarme di partenza attiva della corsia. Queste caratteristiche devono rispettare le norme delle Nazioni Unite. Attualmente i conducenti devono rimanere in controllo del loro veicolo o essere in grado di disattivare le caratteristiche di assistenza alla guida secondo le circostanze. La revisione della Convenzione di Vienna deve continuare al fine di approvare una serie di normative di guida automatizzata e autorizzare attività diverse dalla guida. Gli sviluppi in corso sono in linea con il piano di roll-out per guida automatica.

    sisitemi di dispositivi per guida autonoma

    Un’altra necessità è quella della standardizzazione delle infrastrutture stradali, quindi aggiornare la direttiva europea 2008/96/CE sulla gestione della strada. La sicurezza dell’infrastruttura in Europa è probabilmente modificata per agevolare lo sviluppo della guida autonoma. L’infrastruttura fisica comprende marcature stradali e segnaletica verticale. La qualità di questa infrastruttura influisce sull’affidabilità del sistema di informazioni prese in considerazione dalle caratteristiche automatizzate dei veicoli. Groupe PSA partecipa alle discussioni per ammodernare le infrastrutture in Europa. Il Gruppo sta anche lavorando con il principale manger dell’infrastruttura in Francia. Reti di comunicazione a distanza (reti cellulari, 4G, 5G e WiFi a bordo) dovrebbero coprire gradualmente la rete stradale. Questi mezzi di comunicazione saranno in grado di fornire al conducente informazioni migliori sul veicolo e sull’ambiente (accurate e anticipate informazioni sugli ingorghi stradali, ostacoli sulla strada, condizioni atmosferiche e così via) e quindi aumentare la sicurezza.

    Problemi di responsabilità e assicurazione

    Una delle principali aspettative per la guida autonoma si concentra sulla riduzione degli incidenti stradali, riducendo il fattore umano che provoca quasi il 90% degli crash. In alcuni casi futuri di incidenti che coinvolgeranno autovetture, i produttori di auto potrebbero ricevere ulteriori richieste per identificarne la causa. Una delle sfide sarà pertanto determinare se il conducente della vettura era responsabile della guida al momento dell’incidente oppure no. Ecco perché l’UNECE (Commissione economica delle Nazioni Unite Per l’Europa) sta lavorando all’ADDR (Automated Driving Data Recorder). Questa funzione registra i parametri tecnici che lo rendono possibile sapere chi era responsabile della guida del veicolo al momento dell’incidente. Groupe PSA sostiene questo processo. Groupe PSA, così come l’industria automobilistica, sta lavorando con il mondo degli Assicuratori per portare avanti i cambiamenti necessari per avere copertura assicurativa per i proprietari di veicoli autonomi.

    le vetture dello sviluppo dellauto del futuro

    Formazione e informazione dei guidatori da cambiare

    Dato che l’installazione di sistemi di assistenza alla guida dei veicoli sarà graduale, è probabile che a breve termine, per la guida autonoma saranno richiesti alcuni cambiamenti nelle normative relative alle licenze di guida dei conducenti. Sarà comunque necessario aggiungere informazioni e moduli di formazione che sono adeguati all’uso e ai limiti delle funzionalità automatizzate. Groupe PSA è consapevole, proprio come altri produttori di automobili, della necessità di migliorare i metodi utilizzati per informare i conducenti dei veicoli dotati di guida autonoma. Per realizzare ciò si deve migliorare il contenuto e la comunicazione, realizzare corsi di guida a bordo, insieme all’introduzione di specifici processi di supporto mediante un opportuno passaggio di mano quando il veicolo viene consegnato al cliente.