Pullman turistici: necessaria una regolamentazione per renderli più sicuri

Pullman turistici: necessaria una regolamentazione per renderli più sicuri
da in Consigli e Guide, Sicurezza Stradale
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    C’è troppa approssimazione e troppa insicurezza su autobus e pullman turistici, lo afferma l’ASAPS, l’Associazione Amici della Polizia Stradale e ciò per tutta una serie di fattori che ci allontanano dal resto d’Europa e che, oltretutto, ci fanno restare sordi ai richiami della stessa UE, con grave danno della SIcurezza Stradale.

    Innanzitutto, differentemente con quanto avviene nella maggior parte dei Paesi della Comunità Europea, in Italia i passeggeri degli autobus non indossano la cintura, anche perché, in molti mezzi non esistono neanche, così come, i pullman, non dispongono di una scatola nera del tipo applicato sugli aerei di modo da registrare, in maniera indelebile, quanto avvenuto durante un viaggio.

    Ma l’Asaps punta il dito anche sui controlli dei tempi di guida dei conducenti, dei quali deve rispondere, oltre che per la manutenzione del mezzo stesso, l’azienda titolare della linea o proprietaria del bus. Interessante anche la proposta di quantificare il numero di punti persi dai conducenti sulla patente con un limite prefissato che faccia si che si giunga persino alla revoca della licenza della società di autolinee i cui conducenti siano più indisciplinati.

    Riportiamo, dunque, il decalogo dell’Associazione per intero:

    1) Affidarsi sempre a ditte serie e conosciute.

    2) Un prezzo molto più basso delle tariffe normali può essere indice di scarsa professionalità e di basso livello di affidamento;

    3) L’organizzatore pretenda che per i viaggi lunghi il conducente (o i conducenti) abbia riposato il numero di ore previsto. Soprattutto pretenda che per i viaggi che iniziano all’alba, il conducente non sia tornato la sera prima, o addirittura la notte stessa da un precedente viaggio.

    4) Verificare che il veicolo sia stato sottoposto alla prevista revisione.

    5) Verificare che sia adeguatamente munito di pneumatici regolari nel battistrada.

    6) Verificare che per i viaggi in periodo invernale e quelli destinati a raggiungere località di montagna, il mezzo sia munito di catene.

    7) Pretendere nel modo più assoluto che il conducente non beva alcolici durante il periodo del viaggio e nelle soste durante la consumazione dei pasti.

    Qualora risulti che ha bevuto rifiutarsi assolutamente di riprendere l’itinerario.
    8) Accertare che il conducente non superi le ore previste di guida. Normalmente 9 al giorno con periodi che non superino le 4 ore e mezza.

    9) Eccezionalmente e per non più di due volte la settimana può raggiungere le 10 ore. L’orario di guida complessivo di due settimane non può superare le 90 ore. Se in una settimana se ne lavorano 50 in quella successiva ci si dovrà limitare a 40 ore di guida. Dopo un massimo di 6 periodi di guida il conducente deve fruire di riposo giornaliero di almeno 24 ore (se preso fuori dal luogo di abituale stazionamento del veicolo o nella sede del conducente).

    10) Il capo del gruppo e gli organizzatori si facciano indicare sempre il numero telefonico dell’impresa con la quale il viaggio è stato organizzato e possibilmente il numero di cellulare di uno dei responsabili, per segnalare qualsiasi anomalia anche durante il viaggio.
    (14 maggio 2007)

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