Quando l’ auto da la nausea!

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    La cinetosi è quel disturbo causato da tutti i mezzi in movimento

    Quando le autostrade erano un miraggio, soprattutto al sud, alla stregua dell’ acqua per i beduini del deserto, quando le auto erano delle scatolette che si arrostivano sotto i raggi del sol, rivestiti di nuda lamiera all’ interno, soffrire di mal d’ auto, cinetosi il termine medico, era una cosa del tutto normale.

    Ne soffrivano i bambini, in particolar modo e si portavano appresso il disturbo fino e oltre i venti anni, al punto che, finivano per rinunciare e soprattutto i loro genitori, ad un viaggio, sia pure breve in auto. Oggi le cose son cambiate, in fatto di strade e di automobili, ma, sovente, il problema, sia pure in maniera sensibilmente minore, esiste lo stesso.

    Un disturbo più al femminile

    Il malessere può avvertirsi sia in auto, come in nave, in treno o in aereo, da qui il conio del termine, mal d’ auto, d’ aria, o di mare. Ne risentono maggiormente le donne rispetto agli uomini, si può star male anche in autobus o in tram, in casi limiti. I sintomi sono un’ elevata sudorazione, senso di nausea, con crisi di vomito vero e proprio, spossatezza, debolezza, in casi particolari, tachicardia e abbassamento della pressione arteriosa e, a volte, anche momentanei svenimenti. Tutto viene riportato alla norma, nel volgere di una decina di minuti, quando cessa la causa che ha determinato la sintomatologia. Il motivo di questo scombussolamento generale è dato dalla stimolazione di quelle microstrutture che risiedono nell’ orecchio interno e che sono deputate al mantenimento dell’ equilibrio, In soggetti sensibili, queste strutture, risentono delle sollecitazioni che il movimento su quei mezzi può dare e la risposta sintomatologica è del tipo appena descritto.

    Ecco alcuni consigli riconosciuti dalla Comunità scientifica per prevenire i disturbi senza il ricorso ai farmaci:

    · Partire a stomaco pieno, ma non dopo un pasto pesante e durante il viaggio mangiare di tanto in tanto un grissino o un cracker o un pezzo di pane evitando di bere

    · Sistemarsi nel punto più stabile del veicolo (nella zona centrale della nave, sui sedili anteriori dell’auto o in corrispondenza dell’ala dell’aereo) e distrarsi guardando il paesaggio

    · Soprattutto per i bambini è importante che possano distrarsi giocando

    · E’ meglio non leggere, neppure per cercare una località sulla cartina

    · E’ consigliabile limitare tutti i movimenti della testa e del corpo (la posizione seduta è quella migliore); evitare di fissare le onde del mare o altri punti dotati di movimento proprio

    · Non restare a lungo in silenzio poiché si tende a focalizzare il pensiero sulla paura di star male

    · Evitare, se possibile, fattori aggiuntivi di disturbo come il fumo, l’aria viziata, l’affollamento e il caldo dei luoghi in comune sui mezzi grandi (grandi navi o traghetti) che ne sono dotati e assicurarsi, ove possibile, un continuo ricambio d’aria.

    Il ricorso ai farmaci

    Spesso solo il ricorso ai farmaci consente di fronteggiare la cinetosi, limitando il fastidio della sua insorgenza. Oggi esistono particolari cerotti transdermici da applicarsi, almeno due ore prima di mettersi in viaggio, dietro l’ orecchio. Il principio attivo di questo medicinale è la scopolamina, che ha funzione, antinausea-antivomito, esercitando un’ azione diretta sull’ apparato digerente, o meglio sulla muscolatura dello stesso. Una blanda azione questo preparato lo esercita anche a livello centrale, ovvero nel sistema nervoso, andando ad agire direttamente nell’ area preposta a causare il vomito. Tuttavia, non può essere assunto da quei soggetti che soffrono di glaucoma, una malattia di pertinenza oculistica e per coloro che soffrono di ipertrofia prostatica, uomini, in genere oltre i 55 anni di età. Evitare anche il ricorso alle bevande alcoliche, contemporaneamente all’ uso di questo farmaco, ricordarsi che eventuali effetti collaterali, quali secchezza delle fauci, disturbi transitori alla vista per vasodilatazione pupillare, sono contemplati e persistono anche dopo aver tolto il cerotto, in certi casi, anche dopo 24 ore.

    Anche un antistaminico, del tipo usato per le allergie, può risultare utile per la cinetosi. Un esempio, il dimenidrinato, il suo effetto è a carico del sistema nervoso centrale, dove agisce inducendo sonnolenza. La via di assunzione è orale, compresse o gomme da masticare. Si assume 30 minuti prima di mettersi in viaggio e la sua azione dura massimo 5/6 ore. Stessi effetti collaterali del primo farmaco con l’ aggiunta della sonnolenza, tipico fenomeno riscontrabile con gli antistaminici. Valgono le indicazioni valide per la scopolamina, sia per quanto riguarda le eventuali interazioni con l’ alcol o con altri farmaci.

    Oggi, infine, esiste un rimedio non farmacologico di nuova introduzione in Italia che funziona benissimo, soprattutto nei bambini. E’ il braccialetto antinausea. Ricalca le conoscenze che sono proprie della medicina cinese e dell’ agopuntura. Una volta indossato esercita una pressione sul braccio capace di inibire il sintomo. Va applicato poco prima del viaggio e tolto a viaggio ultimato. Non ha nessun effetto collaterale.

    In ogni caso, se avete dubbi di sorta e dovete affrontare un viaggio, specialmente con bambini al seguito, parlatene col vostro medico di fiducia e ricordate che, se avete animali al seguito, cani e gatti in particolar modo, queste creature possono risentire del viaggio alla stregua dell’ uomo. In questo caso, parlatene al Vostro veterinario di fiducia.