Rc Auto: pochi i conducenti assicurati

Rc Auto: pochi i conducenti assicurati

Ecco il paradosso; in caso di incidente stradale il conducente rimane ferito sette volte più degli altri passeggeri, eppure le polizze per il conducente sono infinitesimalmente meno di quelle da altri rischi; paradosso tutto italiano

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    Quando si viaggia in auto, la possibilità che all’interno di quella vettura vi sia il solo conducente non è del tutto rara, anzi, vista l’inveterata abitudine di noi italiani di utilizzare la macchina ad ogni piè sospinto, e considerato che non ci mettiamo di certo a strillare sotto casa cercando compagnia per condividere il tragitto che ci apprestiamo a compiere, le possibilità che in un’auto viaggi il solo guidatore è quanto mai alta. Ma perché facciamo questa riflessione? Per un motivo semplicissimo, che è quello di sapere che su cento feriti da incidente stradale almeno 70 hanno riguardato il solo conducente.

    Dunque un’amara constatazione, ma che lo diventa ancora di più se consideriamo un altro dato; di tutti i trasportati in auto il conducente è l’unico ad essere scoperto di polizza RC auto, a meno che non si assicuri “motu proprio”.

    Se facessimo un’indagine in tal senso ne scopriremmo delle belle, ovvero, che molti italiani sono convinti che tutti coloro i quali viaggiano nel chiuso di un’auto siano assicurati e sbaglieremmo, come hanno sbagliato coloro che hanno risposto alle domande seguite ad un sondaggio di Assicurazione.it, il comparatore leader del mercato RC auto e moto, che anche appurato che la polizza aggiuntiva che coprirebbe anche il conducente la stipulano meno di sei italiani su cento, ovvero, il 5,8% di tutti gli assicurati.

    E anche qui diamo il via alle discrepanze, ad esempio, le donne sono più previdenti degli uomini, quasi il 7%, così come i lombardi rispetto a tutti gli altri abitanti delle regioni italiane sono più attenti a tali coperture, il 10,60%, seguiti da emiliani (7.49%) e piemontesi (7.01%). I meno attenti a tutelarsi in questo senso sono risultati, e di gran lunga, i campani (1.44%).

    Poi c’è un altro dato che sorprende poco, ovvero, che si assicurano in più larga misura i dirigenti, con il 7,63%, spesso la polizza è voluta dalle aziende per le quali operano, ma a sorpresa vediamo che si assicurano in larga parte sia gli insegnanti, con il 6,99% che gli impiegati, con il 6,94 e non si può certo dire che trattasi di categorie economicamente privilegiate.

    Medici e studenti chiudono la classifica con uno striminzito 2,85% .

    Quale è il consiglio che sarebbe giusto dare a questo punto? Quello di assicurarsi, ciò per due motivi, il primo, il costo della copertura aggiuntiva è irrisorio, il secondo, vista l’alta percentuale di danni fisici per il conducente, la sola idea di non poter lavorare durante i giorni di ricovero e/o a seguito delle ferite subite, dovrebbe indurre chiunque a tutelarsi meglio, ma a quanto pare….

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