Rc Auto prezzi alti, sistema da rivedere per l’Antitrust

Il caro Rc Auto che ha colpito tutto il settore con aumenti del 15% per le auto e di oltre il 30% per le moto è al centro delle problematiche dell'Antitrust

da , il

    rc auto prezzi antitrust

    L’Antitrust è tornata a parlare del caro Rc Auto che ha colpito tutto il settore con aumenti del 15% per le auto e di oltre il 30% per le moto. Le assicurazioni aumentano troppo i prezzi e la riforma dell’indennizzo diretto non ha prodotto i benefici che si erano sperati. Queste le conclusioni a cui giunge l’Antitrust che ha evidenziato i rincari delle assicurazioni di auto e moto nelle sue relazioni annuali.

    Il presidente Antonio Catricalà ha commentato: “Le compagnie riversano sui consumatori le spese derivanti dall’inefficienza. La sintesi amara è che il meccanismo dell’indennizzo diretto non ha funzionato e che occorre intervenire con una riforma del sistema che rilanci la competizione tra le imprese”. Nel documento di sintesi l’Autorità garante del mercato ha indicato le dimensioni del problema: tra il 2009 e il 2010, stando alle denunce pervenute e ai dati statistici diffusi, l’assicurazione è aumentata in media del 15% con punte del 22% per i motorini e di oltre il 30% per le motociclette. L’attuale ordinamento non funziona e la cause saranno oggetto di ulteriori analisi.

    L’indennizzo diretto doveva snellire le procedure dei rimborsi diminuendo i contenziosi e anche i costi. Eppure le polizze sono cresciute sempre di più e i clienti non sono mai stati ascoltati dalle compagnie. Queste sostengono che questa situazione è stata causata dai costi troppo alti degli indennizzi, soprattutto per quanto riguarda i danni fisici. La situazione è divenuta insopportabile e anche l’Antitrust non crede del tutto alle spiegazioni delle assicurazioni. L’analisi dell’Agm è chiara: bisogna innescare una maggior spinta competitiva in un settore che mostra ancora limiti allo sviluppo di una piena ed effettiva concorrenza.