Rc Auto: tariffa unica per risparmiare sull’assicurazione?

Rc Auto: tariffa unica per risparmiare sull’assicurazione?

In Italia discute molto sulle tariffe delle assicurazioni per auto

da in Assicurazione auto, Incidenti Auto
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    In Italia si continua a discutere molto sulle tariffe delle assicurazioni per auto. I costi per gli automobilisti sono sempre più alti ed è per questo motivo che da più parti viene invocata una soluzione che possa andare incontro a quelle che sono le esigenze di tutte le parti in causa. Il senatore Franco Pontone ha presentato in commissione industria del Senato un emendamento al decreto legge liberalizzazioni che prevede che gli automobilisti virtuosi paghino la stessa tariffa Rca su tutto il territorio nazionale, senza alcuna discriminazione in merito alla zona nella quale vivono. Al contrario di come invece avviene attualmente nella Penisola.

    La questione è che nel nostro Paese, a parità di caratteristiche, chi abita al Sud paga per la Rc auto di più dei residenti del Nord, perché in questo territorio gli incidenti e le truffe sono più probabili. Un aspetto che però penalizza gli automobilisti meridionali che si comportano bene e che sono onesti e che fanno parte della prima classe di merito. Non ci vuole molto a capire che non è una una cosa giusta che gli automobilisti corretti del Sud paghino di più rispetto a quelli di altre regioni.

    Secondo quanto è stato recentemente stabilito dall’emendamento, le compagnie assicurative di tutta Italia dovranno proporre le stesse tariffe per le classi di massimo sconto. Per le classi di massimo sconto, a parità di condizioni soggettive e oggettive, ogni compagnia di assicurazione dovrebbe praticare le stesse identiche offerte. La tariffa unica nazionale, a cominciare da chi è in classe di massimo sconto, sembrerebbe essere l’unica proposta valida per evitare che in certe zone nessuno paghi di più per l’assicurazione rispetto al veicolo stesso.

    Nel caso in cui l’emendamento dovesse diventare legge a tutti gli effetti, le tariffe potrebbero però salire ovunque per coprire le spese del sud, senz tralasciare nemmeno il fenomeno dei tanti che non sottoscrivono alcuna assicurazione, nonostante questa sia obbligatoria.

    Potrebbe accadere che per omogeneizzare quel segmento tariffario, a parità di fabbisogno finanziario, si dovrà aumentare le tariffe delle aree che sono considerate più profittevoli, che sono ovviamente quelle del Nord.

    La questione però si è anche politicizzata, come purtroppo spesso avviene nel nostro Paese. La Lega Nord, dopo aver votato contro l’emendamento, si è fatta sentire. A Napoli e in certe aree del Sud, secondo la Lega, si paga di più perché il tasso di incidenti è più del 25%, tra i più alti in tutta Europa. Nel frattempo la Ania, l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, sostiene che si tratti di una riforma punitiva verso automobilisti e motociclisti perchè l’eliminazione della territorialità del premio punisce il 65% degli automobilisti bravi e premia il rimanente 35%.

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