Reintegro punti della patente: il corso che ci fa respirare

Reintegro punti della patente: il corso che ci fa respirare
da in Codice della strada, Patente
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    Reintegro punti della patente: il corso che ci fa respirare

    Il reintegro dei punti della patente può essere una seccatura in alcuni casi, cioè quando ne rimangono troppo pochi per viaggiare tranquilli. Quando si perdono alcuni punti, quella che in termine burocratico viene chiamata decurtazione, è possibile reintegrarli frequentando un apposito corso. Se invece si prendono troppe multe in breve tempo, prima o poi i punti finiranno e allora si dovrà sostenere un esame per la revisione della patente. La materia della patente a punti è regolata dall’articolo 126-bis del Codice della strada, dove si specifica tramite un’apposita tabella allegata quali sono le violazioni che comportano la decurtazione dei punti. Vediamo quindi come fare per riprenderci i nostri punti iniziali se non li abbiamo esauriti tutti.

    Se abbiamo perso alcuni punti dalla patente, torneremo automaticamente a 20 punti dopo due anni se nel frattempo non commetteremo altre violazioni; chi al momento della decurtazione ne aveva almeno 20, ne recupererà due, senza superare il massimo di 30. Se invece non vogliamo attendere, perché magari ce ne rimangono pochini, possiamo frequentare un apposito corso di aggiornamento che ci consentirà di recuperarne 6 (9 per i conducenti professionali), senza tuttavia superare il punteggio massimo di 20 punti. Significa che se ne avevamo 16, dopo il corso ne guadagneremo solo 4.

    Per frequentare il corso si dovrebbe attendere il ricevimento dell’apposita lettera di decurtazione punti da parte del dipartimento dei Trasporti terrestri del ministero. Inizialmente non era consentito iscriversi al corso senza avere questa lettera. Tuttavia dal 2013 (in seguito alla circolare 08/05/2013 del ministero dei Trasporti), è possibile accedere ai corsi anche presentando una stampata del saldo attuale dei punti, prelevata dal sito web del Portale dell’automobilista (www.portaledellautomobilista.it). Si tratta di un sito pubblico del ministero, serve la registrazione ma l’accesso è gratuito.

    Ricevuta la lettera o stampato il saldo dei punti, ci si può recare ad una scuola guida. Questo corso è a frequenza obbligatoria. Sono consentite al massimo 4 ore di assenza, che dovranno però essere recuperate.

    Assenze superiori comportano la ripetizione dell’intero corso. Si è considerati assenti dopo 15 minuti dall’inizio della lezione.
    Il corso dura 12 ore, distribuite in 6 lezioni da due ore ciascuna. Il corso da 9 punti è suddiviso in 9 lezioni da due ore. Non è gratis. Mediamente uno di questi corsi costa circa 180 euro. Questo è il programma del corso da 6 punti, stabilito sempre dal ministero:
    a) segnaletica stradale (1 ora);
    b) norme di comportamento sulla strada (4 ore);
    c) cause degli incidenti stradali (2 ore);
    d) stato psicofisico dei conducenti, con particolare riguardo all’abuso di alcool o droghe (2 ore);
    e) nozioni di responsabilità civile e penale, omissione di soccorso (1 ora);
    f) disposizioni sanzionatorie (1 ora);
    g) elementi del veicolo rilevanti ai fini della sicurezza stradale (1 ora).

    Al termine del corso viene rilasciato un attestato di frequenza che certifica il reintegro dei 6 punti. Importante: il reintegro è possibile esclusivamente se al momento del rilascio dell’attestato si dispone di almeno 1 punto residuo. Se prima di quella data il dipartimento Trasporti terrestri riceve la comunicazione dell’azzeramento dei punti, il reintegro non sarà possibile. Sarà necessario sottoporsi alla procedura di revisione. E’ possibile conoscere in tempo reale il numero di punti residui, oltre che dal Portale dell’automobilista, anche telefonando al numero 848.782782, al costo di una chiamata urbana.

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