Renault Clio Gran Tour a Ginevra, il nuovo universo delle Station Wagon

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    Renault Clio Gran Tour

    Mancava una Renault Clio station wagon e vi si è posto rimedio,sul modello di un?altra francese, la Peugeot la 207 Station Wagon, ecco ?spuntare? un po? di sorpresa a Ginevra, la medio piccola francese con velleità davvero da ?grande? e con l?intenzione di voler proprio fare sul serio, ovvero, chiamiamola pure concept car, ma ancora per poco, quel tanto che basterà per vedercela spuntare per strada in men che non si dica.

    La Clio Station Wagon presenta, immediatamente, delle peculiarità che fin?ora potrebbero fare la differenza con la concorrenza, bisogna soltanto capire quanto verrà trasferito nella vettura definitiva o resterà confinata in una concept. Ferme le dimensioni che non possono che essere confermate, oltre 4 metri di lunghezza, appare un po? strana la scelta delle sole 3 porte, ma questo è un elemento che potrebbe essere modificato in sede di produzione in serie, anche i cerchi sembrano eccessivi, addirittura differenziati fra i due treni, 18 all?anteriore, 19 al posteriore.

    Per il resto tutto è stato lasciato alla personale fantasia del designer di turno, a cominciare dai gruppi ottici di forma un po? bizzarra, stessa cosa per il paraurti forse anche esagerato, per non parlare di certi abbinamenti stilistici da vettura sportiva, caratteristica, quest?ultima, che se venissero confermati i dati fin?ora in possesso riguardo le prestazioni della Clio, avrebbero anche una giustificazione, considerato che la ?francesina? potrebbe montare un propulsore di tutto rispetto, anche di 2,0 litri di cilindrata a benzina in grado di erogare ben 200 cavalli di potenza e con prestazioni sovrapponibili al modello RS, ovvero un?accelerazione di soli 7 secondi da 0 a 100 orari .

    Sicuramente su strada la Clio si doterà di motori più ?normali? più adatti ad un utilizzo quotidiano che a mire corsaiole, ma ciò che conta è la grande superficie di carico che anche nella concept è osservabile, quasi 500 litri che divengono 1.300 a schienali abbattuti, non male, così come , qualora il tutto venisse trasferito nell?auto definitiva, fa piacere constatare come si è riusciti a dotare la vettura di tanta luminosità interna capace anche di amplificarne lo spazio e non solo. Inoltre, l?abitacolo possiede, già di suo, tanti di quegli accessori che se entrassero nella dotazione di serie della vettura definitiva ne farebbero una delle auto, di questo segmento, più complete e personali.

    Qualche esempio per rendere meglio l?idea: il tetto panoramico, il DVD montato sugli schienali che guardano posteriormente, con due begli schermi luminosi e poi, tanto spazio alla tecnologia grazie alle fotocamere integrate e alla videocamera che consente, grazie ad un computer custodito all?interno della vettura, di scaricare in viaggio le immagini più belle che si riescono a catturare per poi vederle grazie al DVD, in tempo reale, il tutto in condizioni di massimo confort.

    Sarà questa la chiave d?entrata nel nuovo universo delle Station Wagon? Forse, non ci resta, dunque, che attendere fiduciosi gli eventi.