Renault EOLAB: al Salone di Parigi il concept da 100 km con un litro

Al Salone di Parigi 2014 sarà presente Renault EOLAB, dimostratore tecnologico con aerodinamica attiva, risparmio di peso, motore ibrido e consumi ridotti

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    Da sempre Renault ha avuto un occhio per l’ambiente, ed il prototipo Renault EOLAB che debutta al Salone di Parigi 2014 ci conferma l’impegno del colosso francese nel cercare di contenere consumi ed emissioni, andando a sfruttare tecnologie sempre più innovative. Grazie a questa politica, in passato, il brand è riuscito a dichiarare nel 2013 il livello di emissioni di CO2 più basso di tutti i costruttori in Europa, abbattendo del 10% il la sua impronta carbonio tra il 2010 ed il 2013. Ma cos’è, di preciso, EOLAB?

    Il concept svelato dal brand della Losanga vuole imporre un nuovo riferimento in fatto di consumi ed emissioni. E’ infatti un’auto che nel ciclo misto NEDC arriva a percorrere 100 km sfruttando un solo litro di carburante e producendo circa 22 grammi di CO2 per ogni km percorso.

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    Sostanzialmente EOLAB sarà visto come un dimostratore tecnologico, perchè molte delle innovazioni che adotta saranno integrate sui modelli di serie. I progettisti Renault hanno lavorato a tutto spiano per cercare di dare a quest’auto la migliore efficienza possibile, andando ad agire sul peso complessivo, che vede una riduzione fino a 400 kg (però penalizzati dai 145 kg della tecnologia Z.E. Hybrid) rispetto alla Clio IV e porta quindi a dichiarare una massa di 955 kg: non solo il risparmio di peso ha interessato la scocca (-130kg), ma è andato ad intaccare anche il gruppo propulsore ed i suoi elementi (-160kg) oltre che assetto ed equipaggiamenti di bordo (-110 kg).

    Al risparmio di peso però si è aggiunto un lavoro di aerodinamica studiato nei minimi particolari. I progettisti hanno studiato in galleria del vento un design che potesse essere quanto più efficiente possibile nel penetrare il “muro d’aria” che si incontra durante l’avanzamento: tutte le forme e le proporzioni hanno contribuito a far “scivolare” meglio l’aria sulle superfici, soprattutto al posteriore dove troviamo linee più affusolate ed un tetto a picchiata. Il tutto senza andare ad intaccare l’abitabilità, ma riuscendo ad ottenere un valore del coefficiente di penetrazione aerodinamica Cx pari a 0.235.

    Alle forme della carrozzeria, e quindi al puro design statico che resta tale in movimento, sono però stati affiancati numerosi elementi aerodinamici attivi. Il pianale dell’auto è stato reso quanto più piatto possibile, ma nonostante tutto il paraurti anteriore ha uno spoiler che si abbassa di 10 cm una volta superati i 70 km/h, così da limitare il flusso d’aria che passa sotto il corpo vettura. Sempre in tema paraurti arriviamo al posteriore dove sono stati inseriti flap verticali alti 40 cm e posti dietro le ruote posteriori, che superati i 70 km/h si aprono di 6 cm per limitare la resistenza dovuta al distacco precoce del flusso d’aria dall’auto. Le ultime “chicche” riguardano l’assetto variabile ed i cerchi: mentre il primo è composto da sospensioni pilotate ad aria che hanno un’escursione di +25mm e -25mm rispetto alla posizione di riposo, per essere più alte e rendere accessibile l’auto quando è parcheggiata e più basse oltre i 70 km/h per limitare il passaggio d’aria sotto la vettura, i secondi hanno un sistema che li “chiude” e li rende lisci quando i freni non hanno bisogno di essere raffreddati, tutto a favore dell’aerodinamica.

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    Non possiamo fare a meno di parlare del motore ibrido con il quale Renault presenterà EOLAB. Avrà una componente termica composta da un motore 3 cilindri da 1 litro, capace di erogare la potenza massima di 75 cavalli e la coppia di 95 Nm, abbinato ad una trasmissione a tre rapporti e senza frizione, nell’alloggiamento della quale è stato inserito un motore elettrico: questo aiuterà ad affrontare situazioni durante le quali è richiesto un surplus di coppia, riuscendo a garantire un incremento di 200 Nm, al quale si abbina un +50kW sul valore finale di potenza.

    Vorremmo però spendere qualche parola in merito alla trasmissione. Come abbiamo scritto in precedenza il cambio ha tre rapporti ma non ha la frizione. Vi chiederete (e magari ve lo siete già chiesto) come sia possibile passare da un rapporto all’altro. Bene. Il tutto avviene in automatico grazie ad un sistema messo a punto ad hoc dagli ingegneri Renault, sfruttando anche l’accoppiamento tra il motore elettrico e le prime due marce e tra il motore termico e l’ultima, particolare che permette fino a 9 combinazioni diverse di marcia.

    Chiuso il mini focus sulla trasmissione, segnaliamo che il guidatore avrà a disposizione due possibili modalità di guida, una per il percorso casa-lavoro ed una per i viaggi di piacere. La prima è denominata “Modalità settimana” e predilige la trazione elettrica: considerando un’autonomia di 60 km sfruttando solo la trazione “green”, EOLAB parte sfruttando il motore a magneti permanenti ed il primo rapporto fino a 70 km/h, oltrepassati i quali viene innestato il secondo rapporto senza comunque attivare il motore termico, che viene chiamato al servizio solo oltre i 120 km/h innestando il terzo rapporto.

    La seconda opzione di guida è la “Modalità weekend”, che garantisce sempre una partenza totalmente elettrica, ma permette di attivare il motore termico ad una velocità più bassa e di sfruttare quindi la massima potenza generata. In questo modo è possibile anche raggiungere la velocità massima riuscendo ugualmente a contenere i consumi. Le batterie hanno la possibilità di ricaricarsi durante la fase di frenata e decelerazione, permettendo così di aumentare l’autonomia totale.

    Insomma EOLAB stuzzica non poco l’attenzione e vede possibile l’adozione di tecnologie, sulle future auto di serie, estremamente innovative. Appuntamento dunque al Salone di Parigi agli inizi di Ottobre.

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