Retromobile Parigi 2013: da Artcurial ai 30 anni della Peugeot 205

Retromobile Parigi 2013: da Artcurial ai 30 anni della Peugeot 205
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    Retromobile 2013 ovvero centinaia di modelli di auto della Belle Epoque in mostra, un’asta che promette quotazioni record, case automobilistiche che lanciano la volata al presente in crisi ed ad un futuro incerto recuperando modelli gloriosi del passato, molti dealer, moltissimi club, molta oggettistica. Si parla tra gli stand di un giro d’affari complessivo alla fine del weekend di circa 15-16 milioni di euro, non male per un ambiente fatto di capelli bianchi, pillole per il cuore e completi in flanella.
    Ci pensono i ricambisti, quest’anno non presenti per i prezzi troppo alti del salone a ricordarci il momento di difficoltà. Tutto questo 6 al 10 febbraio 2013, nella Porta di Versalles di Parigi dove su svolge la trentaseiesima edizione del Salone Retromobile.

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    Il momento piu’ atteso del Salone è sicuramente partecipare all’asta organizzata da Artcurial in cui è stata prevista la messa all’incanto di centinaia di auto che datano dal 1930 in avanti.
    Collezione piu’ unica che rara di 115 veicoli tra le quali spiccano una Bugatti cabriolet del 1932. Il momento più importante sarà la vendita di una rara Talbot Lago T150 C del 1936, regina incontrastata delle corse su lunga distanza prima della guerra. La quotazione di base intorno a 1,2-1,6 milioni di euro.
    Altra chicca dell’asta una Ferrari 250 GT cabriolet Pininfarina Serie 2 con tetto rigido, del 1962, trovata in un garage di un palazzo di Marsiglia, con solo 15 mila km e con una quotazione tra 600 mila e 800 mila euro.
    Interessante anche una Bugatti EB 110 SS del 1995, 31esima e ultima EB 110 construita e di proprietà di Romano Artioli, fondatore di Bugatti. Con soli 14 mila km, ha una quotazione tra 380mila e 480 mila euro.
    Girando per l’asta si incontra anche la Ferrari Testarossa di Alain Delon, che possiede dal 1989. L’auto segna solo 19 mila chilometri e ha una stima fra 40 mila e 80 mila euro.

    Le case automobilistiche presenti, Peugeot, Citroen, Renault, Porsche, BMW e Skoda proprongono dei temi gloriosi e vincenti del passato rielaborandoli e usandoli come rampa di lancio e consolidamento del presente e prossimo futuro.

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    Peugeot con l’Aventure Peugeot racconta l’evoluzione delle sue gloriose coupé vetture di classe pensate per i grandi viaggi verso i luoghi eleganti di villeggiatura e lo fa attraverso due modelli che non passono inosservati attraverso una Coupé trasformabile Eclipse del 1935 e una bellissima Coupé 301 del 1936.
    Questo modello di Coupé, che deriva da una delle prime berline di grande serie a ruote indipendenti, aggiunge uno studio aerodinamico nuovo per l’epoca con i fari abbassati rispetto a quelli delle vetture contemporanee, una coda rastremata, un parabrezza basso ed il padiglione raccolto. Montava un motore di 1465 cc da 35 CV, abbinato ad un cambio a tre marce.

    Perché il tema della coupé in casa Peugeot?
    Ai nostri giorni Coupé in casa Peugeot vuol dire Peugeot RCZ che quest’anno passa dal truccatore per l’inserimento del logo direttamente al centro di una scalfatura della lamiera e per le nuove prese d’aria e per le luci diurne a led.

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    Nello stand troviamo anche alcuni esemplari della gloriosa Peugeot 205 che rappresenta quest’anno il secondo tema di Peugeot, 30 anni dal suo lancio.
    Siamo nel gennaio 1983, la linea della vettura, ideata dal Centro Stile di Peugeot con Gérard Welther, venne accolta in modo positivo dal pubblico. La Peugeot 205 arriva subito al cuore degli sportivi grazie alle versioni GTI prima da 115 CV poi da 130 CV. La gamma viene poi completata anche con la versione cabriolet (Rolland Garros) disegnata e realizzata da Pininfarina, la stessa che troviamo allo stand Peugeot.

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    Sarà però la versione 205 T16, prodotta in 200 esemplari stradali col suo motore turbo e le quattro ruote motrici, a far sognare molti della generazione degli attuali quarantenni.

    La 205 coi suoi oltre 5,4 milioni di esemplari prodotti in varie parti del mondo si ritaglia il ruolo di World Car.

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    Citroen si concentra sil tema delle decappottabili e cabriolet per festeggiare i 45 anni della mitica Méhari e soprattutto per fare da spalla per il lancio della Citroen DS3 Cabrio.
    Allo stand passeggiamo tra modelli ed esemplari che hanno segnato la storia dalla Type A, prima auto del 1919, alla B12 Torpedo del 1926, dalla DS19 Cabriolet del 1964 e al concept C5 Airscape del 2007, fino alla nuova DS3 Cabrio appunto. Tanto glorioso passato per lanciare un presente e un futuro incerto.

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    Per Porsche, l‘anniversario dei 50 anni della 911 è il tema centrale del 2013. Dalla sua presentazione al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte nel settembre 1963, la “Tipo 901″, rappresenta l’archetipo e il punto di riferimento per tutti gli altri modelli del Marchio Porsche dalla Cayenne alla Panamera.
    Porsche 911 è l’auto sportiva per antonomasia e con oltre 820.000 unità prodotte (fino alla Porsche Carrera S) è una delle vetture sportive di maggior successo.

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    La 911 unisce sportività e uso quotidiano, tradizione, innovazione, esclusività, design e funzionalità. Ferry Porsche ha descritto
    perfettamente la 911: “La 911 è l’unica auto con la quale si può correre ad un safari in Africa o a Le Mans, andare a teatro o percorrere le strade di New York.”

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    Renault dopo aver festeggiato i 40 anni della Renault 4 lo scorso anno quast’anno propone diversi temi interessanti: sui 700 m² dello stand celebra i 110 anni di Eccellenza motoristica, i 50 anni dell’Alpine A110 e i 40 anni della Renault 5, city car che segna una svolta nello scenario automobilistico.
    Girando nello stand abbiamo incontrato sei modelli della Renault 5, tra cui un raro esemplare di versione elettrica, sei modelli della celebre A110, tra cui tre versioni da competizione e una Formula 1 abbinata ad una Type K, 1°.

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    Infine per quanto riguarda le case automobilistiche ufficiali incontriamo Skoda con uno stand tutto sportivo con la Skoda 130 FS del 1975 e la Fabia S2000 del 2009 (forse per mancanza di un passato cosi’ glorioso)

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    BMW invece propone il tema della M1.

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    Il mondo dell’auto è in crisi mentre al Retromobile (mondo di capelli bianchi e pillole per il cuore) si parla di un giro d’affari di 14-15 milioni di euro in 5 soli giorni. Vedremo se questo mondo potrà essere di supporto.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Auto d'epocaBmwPeugeotPeugeot 205PorschePorsche 911RenaultSalone autoSkoda Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:20
     
     
     
     
     
     
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