Retronebbia: normativa di quando, dove, come e perché usare questo dispositivo

Facciamo chiarezza sull'accensione del retrobebbia vedendo cosa dice il codice della strada

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    Retronebbia: normativa di quando, dove, come e perché usare questo dispositivo

    Con questo articolo cerchiamo di capire quando sono obbligatori i retronebbia perché moltissimi automobilisti ne fanno davvero un…abuso(!) nell’uso di questo dispositivo di illuminazione. Forse per la poca conoscenza? Forse perché a scuola guida viene solamente appena citato e non spiegato il suo utilizzo? Forse perché chiamandosi retro-nebbia fa intuire che appena si vede un minimo di foschia vada obbligatoriamente e subito acceso? Non è così.

    Ecco allora che andiamo a spiegarvi quando si deve ricorrere all’accensione secondo il regolamento del codice stradale per sperare quanto meno che ne venga fatto un utilizzo con più consapevolezza e per una migliore sicurezza stradale, proprio perché implica anche questo.

    Quando accendere il retronebbia

    retronebbia in coda

    Il retronebbia va acceso, secondo quanto dice il codice della strada, solamente in tre diversi casi:

    1. Visibilità inferiore a 50 metri;

    2. Pioggia intensa;

    3. Fitta nevicata in atto.

    Sapevate che siete passibili di multa in caso di utilizzo inappropriato?

    luce del retronebbia

    Proprio così. Il codice stradale prevede un’ammenda che va da 84 a 335 Euro per chi adopera in malo modo questo segnale di illuminazione, non è un obbligo accenderlo! Non lo è neppure in autostrada visto e considerato che moltissimi automobilisti lo adoperano anche in questo caso. Si viaggia a velocità più sostenuta, è vero… ma questo dispositivo potrebbe andare ad incidere negativamente sulla sicurezza stradale visto che la sua potente illuminazione può provocare lesioni al bulbo oculare. L’intensità del retronebbia, infatti, spesso crea un alone totalmente impenetrabile alla vista.

    Cosa sono i retronebbia?

    I retronebbia sono appunto dei dispositivi di illuminazione che si caratterizzano per la loro spiccata ed elevata potenza nel far notare il proprio veicolo e vanno accesi solamente nel caso in cui dietro a noi non ci sia nessuno e, non appena ci si accorge che il veicolo dietro a noi ci ha visti, si è obbligati a spegnerlo per non incorrere alla sanzione precedentemente citata e “disturbare” il conducente del mezzo che ci segue.

    Simbolo retronebbia

    Come faccio a sapere se il mio retronebbia è acceso? E’ molto molto semplice. Basta accennare lo sguardo al proprio quadro strumenti per vedere la spia accesa, quella che sicuramente avete visto anche nel libretto di scuola guida (simbolo riportato nell’immagine qui in alto). E’ quindi matematicamente impossibile non sappiate spegnerlo perché l’interruttore che ne implica l’accensione non va in automatico quindi…come avete saputo accenderlo, lo sapete sicuramente spegnere.

    Capire che il retronebbia dà fastidio è semplicissimo perché lo si può constatare in un altro automobilista che ne sta facendo uso e si ha come la medesima sensazione che è come aver puntati addosso gli abbaglianti. Ecco quindi che se qualcuno dietro a noi ci fa i fari o ci tiene gli abbaglianti accesi è per farci capire che è il caso di spegnerlo il retronebbia, non vuole dirci di andare più veloci o altro ancora.